(AGENPARL) - Roma, 10 Ottobre 2025 - (AGENPARL) – Fri 10 October 2025 [IT_NewsMedia_NewsRelease]
“Dal Seme al Cibo” apre a Roma le celebrazioni per l’80° Anniversario della FAO
Una cerimonia di alto livello inaugura l’apertura della mostra, celebrando il lungo viaggio del cibo – dai semi alla grande varietà di alimenti sulle nostre tavole
10/10/2025
Roma – Oggi l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) ha inaugurato “Dal seme al cibo”, la prima esposizione globale che racconta il lungo percorso del cibo, dal seme alla tavola – dalle antiche tradizioni alle innovazioni che stanno trasformando l’agricoltura e l’alimentazione.
La cerimonia di apertura, guidata dal Direttore Generale QU Dongyu, si è svolta nel Parco di Porta Capena, di fronte alla sede centrale della FAO, e ha segnato l’inizio ufficiale delle celebrazioni per l’80º anniversario dell’Organizzazione.
“Ogni viaggio del cibo inizia da qualcosa di piccolo: un seme, una piantina, un avannotto, un capo di bestiame o un materiale genetico,” ha dichiarato il Direttore Generale della FAO QU Dongyu nel suo intervento di apertura. «Da questi umili inizi nasce l’incredibile diversità di alimenti che ci nutrono e ci uniscono tutti,” ha aggiunto.
QU ha inoltre sottolineato che il cibo non riguarda solo la scienza o la biologia, ma soprattutto le persone. “Agricoltori, pescatori, pastori, scienziati, giovani e donne – sono milioni le mani e le menti che ogni giorno rendono possibile il cibo,” ha detto.
Alla cerimonia hanno partecipato Re Letsie III del Lesotho, il Ministro indonesiano per la Pianificazione Nazionale dello Sviluppo Rachmat Pambudy, l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Sabrina Alfonsi, e l’Ambasciatore Bruno Archi, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a Roma, in rappresentanza del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Descrivendo la mostra come attuale e di grande rilevanza, Re Letsie III ha dichiarato: “Offre una piattaforma unica per i Paesi di tutto il mondo per presentare il proprio patrimonio agricolo, i risultati raggiunti e le aspirazioni future. Ci ricorda che il percorso del cibo – dal più piccolo seme piantato dalle mani di un agricoltore fino ai pasti diversificati e nutrienti serviti sulle tavole delle famiglie di tutto il mondo – è la storia della sopravvivenza, della resilienza e dell’innovazione umana.”
Sottolineando come la mostra sia “molto vicina ai nostri cuori”, il Ministro Rachmat Pambudy ha aggiunto: “Dietro ogni chicco di riso o frutto ci sono le mani degli agricoltori – uomini e donne, giovani e anziani – che meritano non solo apprezzamento, ma anche rispetto, giustizia e riconoscimento per il loro lavoro nel far crescere il nostro cibo.”
Facendo riferimento alla lunga e proficua collaborazione tra la capitale italiana e la FAO, l’Assessora Sabrina Alfonsi ha affermato: “È con grande orgoglio che Roma accoglie la FAO nel Parco di Porta Capena. Se vogliamo combattere le disuguaglianze del mondo, non possiamo che farlo partendo dai semi – e dai semi di tutti.”
Infine, l’Ambasciatore Bruno Archi ha sottolineato il valore simbolico dell’esposizione: “I semi sono l’inizio di tutto, realmente e anche metaforicamente. Questa mostra è una vera e propria biblioteca della biodiversità che dobbiamo tutelare e proteggere.”
Un viaggio tra cultura e innovazione
Dopo il tradizionale taglio del nastro, che ha segnato l’apertura ufficiale della mostra, gli ospiti hanno preso parte a una visita guidata attraverso i padiglioni rappresentanti le varie regioni del mondo e quelli dedicati all’innovazione nell’agricoltura.
Il momento culturale ha visto l’esibizione dell’artista guatemalteca Sara Curruchich, voce del World Food Forum 2025, e uno show cooking dello chef italiano e FAO Food Hero Max Mariola.
La mostra a cielo aperto trasforma il Parco di Porta Capena in un viaggio immersivo attraverso i sistemi agroalimentari del mondo. Si parte dal “Padiglione introduttivo – Dove inizia il viaggio”, per poi attraversare i sei padiglioni curati dagli Uffici regionali della FAO, fino ad arrivare al “Palco principale”, uno spazio di dialogo e incontro tra culture, esperti e innovatori.
Le esposizioni raccontano tanto le tradizioni agricole quanto le tecnologie più all’avanguardia: dalla replica dello Svalbard Global Seed Vault alle serre idroponiche, dai droni agricoli ai sistemi satellitari, fino ai cani addestrati per individuare malattie delle piante.
Il percorso “Monumental Tree Pathway” – una passerella costruita con legno di pini deceduti per proteggere le radici degli alberi secolari presenti nel parco – resterà come lascito simbolico, donato alla Città di Roma.
Per quattro giorni, il palco principale ospiterà laboratori, incontri e spettacoli dedicati all’agricoltura, alla cultura e all’innovazione, tra cui l’Orchestra Angklung dell’Indonesia e un omaggio a Cerere curato dal Festival Cerealia.
Il programma completo è disponibile qui: https://www.fao.org/seeds-to-foods/it
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