(AGENPARL) - Roma, 7 Ottobre 2025 - (AGENPARL) – Tue 07 October 2025 **Morte di Alfredo Ciampolini, il cordoglio del presidente della Regione
Toscana**
/Scritto da Lorenza Berengo, martedì 7 ottobre 2025 alle 16:58/
Con Alfredo Ciampolini se ne va un pezzo di storia politica e
amministrativa della Toscana. La sua scomparsa ci addolora profondamente,
E’ l’espressione del cordoglio del presidente della Regione che ripercorre
la storia politica dell’ex sindaco di Certaldo.
Ciampolini ha dedicato la sua vita al servizio delle istituzioni e delle
comunità locali, con impegno, competenza e passione civile. È stato
sindaco di Certaldo per dieci anni, dal 1975 al 1985, e in seguito
assessore provinciale fino al 1999. Il presidente della Regione ha
sottolineato l’impegno di Ciampolini che negli ultimi quindici anni ha
guidato con equilibrio e visione la direzione generale dell’Unione dei
Comuni del Circondario Empolese-Valdelsa, contribuendo in modo determinante
alla crescita e al rafforzamento della cooperazione tra enti locali
Il presidente della Regione rivolge alla famiglia, ai colleghi e a tutti
coloro che hanno condiviso con lui il percorso umano e professionale le
più sentite condoglianze a nome mio personale e dell’intera Giunta
regionale
Trending
- Fellone (Lega): il primo cittadino di Torino snobba la Polizia Penitenziaria, si vada altrove
- Terralba, precisazioni su prescrizioni ripetibili richieste on line o via mail
- Roma, professionalità e umanità al III Distretto Fidene-Serpentara: la Polizia di Stato al fianco dei cittadini
- Caspio, Aliyev e Tokayev inaugurano il cavo digitale
- [Comune Palermo] Scuola. Legionella. Da martedì alunni Publio Virgilio Marone-Tomaselli accolti in altri Istituti
- Ambiente: Sibeg Coca-Cola e Marevivo Sicilia ancora insieme
- Iran e Houthi, nuove accuse sul sostegno militare a Sanaa
- Claudia Conte interviene all’Università Roma Tre: una lezione dedicata al contrasto dell’antisemitismo
- Roncone insulta Stroppa: paura di Grillo e dell’AI
- UNFORCED – EX CORPO FORESTALE DELLO STATO: DIECI ANNI DOPO, LA POLITICA CONTINUA A NON VEDERE I PROBLEMI