(AGENPARL) - Roma, 17 Settembre 2025 - (AGENPARL) – Wed 17 September 2025 interrogazione presentata dai Consiglieri regionali di Basilicata Casa
Comune, Chiorazzo e Vizziello, riguardante la decadenza del Consiglio
Direttivo del Parco del Vulture. **Con preghiera di diffusione, si
ringrazia. *
*COMUNICATO STAMPAChiorazzo e Vizziello (BCC): “Decadenza Consiglio Parco
Vulture, il Presidente Bardi ignora lo Statuto e mette a rischio le casse
pubbliche”. *
“Il Consiglio Direttivo del Parco del Vulture è già decaduto ma la Giunta
Bardi continua a ignorare lo Statuto pur di mantenere in piedi un organo
non più legittimato”. È quanto dichiarano i Consiglieri regionali di
Basilicata Casa Comune, Angelo Chiorazzo e Giovanni Vizziello, che hanno
presentato una nuova interrogazione consiliare al Presidente della Giunta
regionale sulla vicenda del Parco del Vulture, dopo che la risposta fornita
dall’esecutivo all’interrogazione urgente del 25 luglio scorso non può
ritenersi soddisfacente.
“Lo Statuto del Parco è chiaro – sottolineano i consiglieri -, con cinque
dimissioni l’organo decade automaticamente. Non c’è scritto da nessuna
parte che le dimissioni debbano essere contestuali, anzi, in altri Enti
Parco, come Riviera di Ulisse, Bracciano-Martignano e Monti Simbruini, la
contestualità è stata prevista espressamente nei rispettivi statuti. Nel
Vulture no, e non si può inventare ciò che non esiste”.
I due Consiglieri denunciano anche il rischio di danno erariale considerato
che il Presidente e alcuni componenti del Direttivo continuano a percepire
indennità nonostante siano già decaduti. È una situazione paradossale e
inaccettabile che potrebbe avere conseguenze per le casse pubbliche”.
Con la nuova interrogazione presentata oggi, Chiorazzo e Vizziello chiedono
al Presidente Bardi di prendere finalmente atto della decadenza, di avviare
subito il rinnovo degli organi e di richiedere un parere formale
all’Avvocatura regionale, anche con specifico riferimento alla mancata
previsione della contestualità nello Statuto. Ritengono inoltre
indispensabile che la Regione attivi un’interlocuzione con la Corte dei
Conti di Basilicata, così da prevenire ulteriori danni erariali e
ristabilire la legittimità amministrativa degli atti intanto emanati dal
Parco. “Non è solo una questione politica – concludono i consiglieri
regionali – è una questione di rispetto delle regole, il Presidente della
Giunta regionale smetta di perdere tempo e ripristini subito trasparenza e
correttezza amministrativa”.
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