(AGENPARL) - Roma, 11 Settembre 2025 - (AGENPARL) – Thu 11 September 2025 [image: image.png]
XXIV edizione | Trieste, 12 -17 settembre 2025
Teatro Miela / Cinema Ariston / Fuori orario, Rai 3
Sabato 13 settembre il Teatro Miela ospiterà uno dei momenti più attesi del
festival i Mille occhi: alle ore 21 verrà consegnato il Premio Anno Uno al
regista serbo vojvodinese Želimir Žilnik, maestro riconosciuto del cinema
europeo. Il cineasta sarà presente in sala per ricevere il riconoscimento,
accompagnato dalla sua produttrice Sarita Matijević e dal direttore della
fotografia Karpo Godina, amico e collaboratore sin dagli esordi di Rani
radovi (Early Works). La serata, in collaborazione con il Trieste Film
Festival e il Kinoatelje proseguirà con l’anteprima italiana del suo ultimo
lavoro, Restitucija, ili, San i java stare garde (Eighty Plus), presentato
in febbraio all’ultima Berlinale.
*”Il Premio Anno uno predilige da sempre i cineasti “inattuali”, che sono a
ben vedere anche i più capaci di rivelarci la realtà del presente. La loro
inattualità è nella loro fedeltà a se stessi, alle proprie passioni e
ossessioni, piuttosto che alle mode che dominano la comunicazione e alla
pigrizia di un pubblico che vuole vedere solo quanto già riconosce. E nel
fatto che la macchina cinema, dalla produzione ai festival e alle
attenzioni mediatiche, è poco propensa a correre rischi rispetto a quanto
si è già affermato* – osserva il fondatore del festival Sergio M. Grmek
Germani. *È però un vero paradosso che tra gli inattuali si debba
annoverare anche un cineasta come il serbo vojvodinese Želimir Žilnik,
attento da sempre a cogliere i battiti del proprio tempo e a percorrere
tutta la geografia non solo delle terre natie (dalla Jugoslavia in cui è
cresciuto alla sua frantumazione odierna) ma anche di quel mondo sempre più
esteso che raggiunge l’Europa dall’Africa e dall’Asia. Un cineasta che
laicamente si spende per incontrare l’umanità infinita e sofferente del
nostro tempo. Il premio a Žilnik è per la sua intera opera, dall’ormai
classico Rani radovi (Opere giovanili), ispirato al ’68 e premiato con
l’Orso d’Oro a Berlino, ai suoi recenti viaggi che giocano anche su toni
leggeri senza mai smarrire la nerezza di quell’onda di cinema anni 60 mal
tollerata e infine repressa da un potere ottuso.”*
In occasione della consegna del premio al regista, i Mille occhi presenta
in anteprima italiana Restitucija, ili, San i java stare garde (Eighty Plus),
il suo ultimo film, un’opera miracolosa che racconta cosa succede quando si
vuole correggere la storia passata, restituendo la proprietà già
statalizzata a un ultraottantenne determinato a trovare una nuova gioventù.
Una commedia che si rifiuta di fingere di aver capito in che mondo viviamo.
Il pomeriggio di sabato 13 settembre a I Mille Occhi sarà dedicato a rarità
e tesori nascosti per cinefil*i**, tutti presentati in preziose copie in
pellicola 35mm*. Dall’omaggio a Leonardo Sciascia con Il consiglio d’Egitto
di Emidio Greco, al capolavoro hitchcockiano Sabotage, fino al leggendario
film maledetto di Jerry Lewis, The Day the Clown Cried (Il giorno in cui il
clown pianse), mai completato né distribuito e a lungo ritenuto perduto, il
festival conferma la sua vocazione a intrecciare storia del cinema,
riscoperte e misteri che ancora oggi alimentano la cinefilia.
Alle ore 15.00 la sezione Una storia semplice? Leonardo Sciascia e il
cinema propone Il consiglio d’Egitto di Emidio Greco in copia 35mm della
Cineteca Nazionale. Nel 1782 una tempesta fa naufragare sulle coste
siciliane la nave dell’ambasciatore del Marocco. Poiché nessuno conosce
l’arabo, viene chiamato a fare da interprete l’abate Vella, il quale fa
credere che un manoscritto arabo conservato nell’isola sia il fondamentale
testo storico-politico Il Consiglio d’Egitto. Trasposizione del romanzo del
1963, il film segna il secondo confronto di Emidio Greco con lo scrittore
siciliano, di cui aveva già adattato Una storia semplice (1991).
Alle ore 17.30 prende avvio la sezione Young and Innocent: il cinema
interminabile dei cineasti più grandi, la carte blanche che si è ritagliata
il fondatore del festival Sergio M. Grmek Germani. In programma la
proiezione in copia 35mm del British Film Institute di Sabotage di Alfred
Hitchcock, che include la celebre sequenza tratta da Who Killed Cock Robin?
di Walt Disney: un detective sotto copertura di Scotland Yard è sulle
tracce di un sabotatore che fa parte di un complotto per far esplodere una
bomba a Londra. Ma quando scoprono la sua vera identità la trama inizia a
disfarsi. A seguire, in attesa che venga reso disponibile nella sua
interezza, il pubblico potrà assistere ai rulli disponibili di The Day the
Clown Cried di e con Jerry Lewis: film del 1972, incompiuto e mai
distribuito, che racconta la storia di un clown da circo imprigionato in un
campo di concentramento nazista. Il film ha acquisito nel corso dei decenni
notorietà e un alone di mistero sia per la sua premessa controversa, sia
come celebre esempio di opera rimasta incompiuta. Recenti sviluppi
raccontano però che forse ne esiste una copia completa.
Il Festival prosegue domenica 14 settembre al Teatro Miela e dal 15 al 17
settembre al Cinema Ariston.
Tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito.
IL PROGRAMMA DI SABATO 13 SETTEMBRE 2025
sabato 13 settembre 2025
15.00
Una storia semplice? Leonardo Sciascia e il cinema
Il consiglio d’Egitto (Italia 2002, 138’, 35mm) di Emidio Greco
Nel 1782 una tempesta fa naufragare sulle coste siciliane la nave
dell’ambasciatore del Marocco. Poiché nessuno conosce l’arabo, viene
chiamato a fare da interprete l’abate Vella (Silvio Orlando), il quale fa
credere che un manoscritto arabo conservato nell’isola sia il fondamentale
testo storico-politico Il Consiglio d’Egitto. Trasposizione del romanzo del
1963, il film segna il secondo confronto di Emidio Greco, raffinatissimo
cineasta troppo spesso dimenticato, con lo scrittore siciliano, di cui
aveva già adattato Una storia semplice (1991).
17.30
Young and Innocent: il cinema interminabile dei cineasti più grandi
Sabotage (Sabotaggio, UK 1936, 76’) di Alfred Hitchcock, (comprendente
brano da Who Killed Cock Robin? di Walt Disney, USA 1935, 35mm)
+ [rushes] The Day the Clown Cried di e con Jerry Lewis (USA-Svezia-Francia
1972, 39’)
Si apre il programma di “soli capolavori” pensato dal fondatore di I mille
occhi, Sergio M. Grmek Germani. Come e più che nel 1960 per Peeping Tom di
Michael Powell, l’establishment inglese non sopportò che per Hitchcock, in
un film che “ruba” anche una sequenza da Disney, il cinema diventasse una
bomba, che la celluloide rivelasse il suo fondo gelatinosamente oscuro,
che, in una sala di cinema parallela a un acquario, alla spettatrice Sylvia
Sydney sfuggisse un sorriso poco dopo aver appreso una tragedia. Così come
noi, in attesa del film di Jerry Lewis “completo” finalmente visibile, ce
ne concediamo le splendide rovine.
21.00
Premio Anno Uno a Želimir Žilnik
Restitucija, ili, San i java stare garde (Eighty Plus, Serbia-Slovenia 118’,
2025) – anteprima italiana in presenza dell’autore e in collaborazione con
partner Kinoatelje di Gorizia/Nova Gorica e in collaborazione con il
Trieste Film Festival
Come ogni anno, il festival assegna il Premio Anno uno, che predilige da
sempre i cineasti “inattuali”, ovvero i più capaci di rivelarci la realtà
del presente. La loro inattualità è nella loro fedeltà a se stessi, alle
proprie passioni e ossessioni, piuttosto che alle mode. È però un vero
paradosso che tra gli inattuali si debba annoverare anche un cineasta come
il serbo vojvodinese Želimir Žilnik, attento da sempre a cogliere i battiti
del proprio tempo e a percorrere tutta la geografia non solo delle terre
natie (dalla Jugoslavia in cui è cresciuto alla sua frantumazione odierna)
ma anche di quel mondo sempre più esteso che raggiunge l’Europa: in
occasione della consegna del premio al regista, presentiamo il suo ultimo
film, un’opera miracolosa che racconta cosa succede quando si vuole
correggere la storia passata, restituendo la proprietà già statalizzata a
un ultraottantenne determinato a trovare una nuova gioventù. Una commedia
che si rifiuta di fingere di aver capito in che mondo viviamo.
Il Festival I mille occhi prosegue il 14 al Teatro Miela e il 15, 16 e 17
settembre al Cinema Ariston
TITOLI DI CODA
I mille occhi – Festival internazionale del cinema e delle arti
è realizzato da
Associazione Culturale Anno Uno
con il contributo di
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura
IOSONOFRIULIVENEZIAGIULIA
con la main partnership di
La Cineteca del Friuli
con la collaborazione di
Cineteca di Bologna, Istituto Luce – Cinecittà, Svenska Fiminstitutet, BFI,
Kinoatelje – Cross-Border Film Festival – Poklon Viziji, Fuori orario, Rai
3, CSC – Cineteca Nazionale, CSC – Centro Studi Cinematografici, Trieste
Film Festival – Alpe Adria Cinema, Casa del Cinema di Trieste
KINO BASAGLIA è realizzato all’interno di GO!2025 NOVA GORICA-GORIZIA
Evropska prestolnica kulture – Capitale europea della cultura – European
Capital of Culture
Uradni program – Programma ufficiale – Official programme
media partnership
FilmTv
Presidente Associazione Anno Uno
Sergio M. Grmek Germani
Direttore artistico
Giulio Sangiorgio
Direttore organizzativo
Simone Starace
con il supporto di Cristina Vendramin
I programmi sono a cura di
Mila Lazić, Sergio M. Grmek Germani, Giulio Sangiorgio, Simone Starace,
Roberto Turigliatto, Gary Vanisian
Sottotitoli
Mario Leonardi, Luka Pieri, Gary Vanisian
Movimentazione
Luca Luisa
Proiezioni
Pietro Crosilla, Paolo Venier
Comunicazione web
Gianluca Guerra
Ufficio stampa
*Gianluca Guerra*
Digital Communication Professional
Working hours: Monday to Thursday from 10 to 17
CF: GRRGLC72L08L424V
www.jazza.it
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