
(AGENPARL) – Fri 29 August 2025 COMUNICATO STAMPA
CIOFFI CNU: URGENTE INTERVENIRE CONTRO LA DIFFUSIONE ONLINE DI FOTO ILLECITE E REVENGE PORN
Il Consiglio Nazionale degli Utenti (CNU) esprime forte preoccupazione per le segnalazioni relative alla diffusione, sul sito phica.eu e su altre piattaforme internazionali, di immagini di donne pubblicate senza consenso, tra le quali figurano anche rappresentanti delle Istituzioni.
“Si tratta di pratiche che configurano una grave forma di revenge porn e di violenza digitale – afferma Sandra Cioffi, Presidente del CNU – che ledono la dignità e i diritti fondamentali delle persone coinvolte, spesso ignare della pubblicazione.”
Il CNU – continua Cioffi – nell’ambito delle sue competenze istituzionali e da sempre impegnato su questo fronte, ricorda quanto mai importante sia l’attuazione effettiva del Digital Services Act (DSA), che impone alle piattaforme digitali obblighi stringenti di responsabilità e di rimozione rapida dei contenuti illeciti. È fondamentale che i meccanismi di segnalazione e rimozione previsti dal DSA diventino al più presto pienamente operativi ed efficaci.
I dati diffusi da AGCOM lo scorso luglio confermano la gravità della situazione: almeno un italiano su due dichiara di essersi imbattuto online in contenuti di odio, disinformazione e revenge porn, mentre oltre l’80% della popolazione manifesta forte preoccupazione.
Alla luce dell’aumento vertiginoso di questi reati, il CNU auspica una sempre più rapida applicazione delle norme, ricordando che la diffusione non consensuale di immagini intime è già punita dall’art. 612-ter del Codice penale.
Il CNU riconosce che la problematica è complessa, poiché coinvolge anche piattaforme e siti con sede all’estero. Proprio per questo – conclude Cioffi – sottolinea la necessità di un confronto immediato e costante tra istituzioni, autorità competenti e società civile, per garantire la piena tutela dei diritti e della dignità delle donne vittime di violenza digitale, una piaga purtroppo in continua crescita e contro la quale il CNU ribadisce il proprio impegno.
Roma, 29 agosto 2025