
(AGENPARL) – Fri 29 August 2025 “Una voce, una vita” per rafforzare l’identità di Basiglio
Il 16 e il 17 settembre parte la prima fase di un progetto voluto dall’amministrazione comunale e finalizzato
a consolidare, attraverso le storie e i ricordi personali di ultrasessantacinquenni basigliesi, la memoria e
l’identità del territorio. Proseguendo così un progetto iniziato negli anni scorsi. Le persone sono invitate fin
d’ora a diventare protagoniste confermando la propria partecipazione via email
Basiglio (29 agosto 2025) – La storia di un territorio è sicuramente legata ai luoghi, alle loro trasformazioni,
così come agli edifici che hanno resistito al logorio del tempo, agli eventi che l’hanno caratterizzato, ma
soprattutto alle persone.
Il 16 e il 17 settembre prossimi parte la prima fase del progetto “Una voce, una vita” rivolto a persone che
hanno 65 anni o più e che desiderano condividere una storia, un ricordo o un episodio della propria vita.
«I racconti – spiega l’assessora alla cultura, Daniela Gironi – verranno raccolti dall’associazione ‘Passeggeri del
tempo’ che abbiamo incaricato dopo aver ricevuto una loro proposta che ci è sembrata in linea con quanto
stiamo facendo da tempo sul nostro territorio. Aneddoti, storie, episodi che verranno reinterpretati
dall’autore e attore Giorgio La Marca per essere poi condivisi in un podcast, che verrà diffuso sulle principali
piattaforme social, e raccolti in un libro in formato digitale al quale tutti potranno accedere e che
incrementerà il numero di pubblicazioni che trattano del nostro territorio».
Un’occasione che ha anche un risvolto relazionale, perché mira a contrastare l’isolamento sociale e a offrire un
contenuto digitale che può coinvolgere anche le generazioni più giovani.
Le persone che decideranno di lasciare la propria voce per diventare parte della storia di Basiglio devono
«Le comunità – sottolinea la sindaca Lidia Reale – sono formate da persone, con le loro storie che
contribuiscono a costruire l’identità collettiva. C’è un filo invisibile che lega le diverse generazioni e le
testimonianze aiutano a dare solidità alla memoria sulla quale si basa la riconoscibilità, nel nostro territorio, di
ciascuno di noi, che abbiamo scelto Basiglio come luogo di vita. La forza di questa memoria – prosegue Lidia
Reale – si manifesta in gesti concreti, come l’intitolazione di luoghi simbolici».
Strutture o spazi dedicati a personalità che hanno vissuto a Basiglio, si sono impegnate per gli altri, sono state
un esempio per la comunità basigliese e la cui generosità è parte integrante della storia locale.
«Mi riferisco, in particolare, all’ex municipio in piazza Monsignor Rossi – precisa la sindaca Reale – che è
diventato nel 2019 Palazzo Albertario (famiglia alla quale, nell’800, appartenevano i primi sindaci di Basiglio,
ndr) e alla sala di rappresentanza al primo piano dello stesso edificio dedicata a Brunello Maggiani, studioso e
storico locale. Inoltre, abbiamo onorato la memoria di un imprenditore generoso che viveva a Basiglio ed è
stato fondatore di Banca Mediolanum, Ennio Doris, intitolandogli una via per il suo costante supporto alla
nostra comunità. Poi c’è il Centro sportivo dedicato a Ludovico Pipini, che ha creato la prima società di calcio a
Basiglio ed è stato punto di riferimento per intere generazioni di giovani. Ora ci piacerebbe che tutti i cittadini
dai 65 anni in su diventassero protagonisti, con le loro storie, forse poco conosciute, ma che hanno comunque
accompagnato la crescita della nostra comunità».
Claudio Trementozzi