(AGENPARL) - Roma, 22 Agosto 2025 - (AGENPARL) – Fri 22 August 2025 «Il passo indietro sulla differenziata e il termovalorizzatore che avanza
raccontano una Palermo che meriterebbe un futuro e invece subisce un
arretramento culturale e politico, anche e non solo sui rifiuti.
Ci piacerebbe infatti avere ancora il dubbio su quale direzione stia
intraprendendo l’amministrazione comunale nella gestione dei rifiuti, ma
davanti al ritorno dei cassonetti a Borgo Nuovo, come già accaduto al Cep
nell’ottobre 2024, al fallimento certamente non casuale della raccolta
differenziata e al silenzio della Giunta sul progetto di termovalorizzatore
a Bellolampo, la direzione appare purtroppo chiara: tornare indietro, come
se Palermo non meritasse altro che discariche a cielo aperto e nuove
ciminiere.
Le risposte ricevute, sia da RAP che dall’assessore Alongi, si sono
rivelate elusive, non forniscono i dati richiesti e soprattutto non
chiariscono se l’amministrazione stia semplicemente subendo ancora una
volta una decisione o se la stia condividendo. Questo silenzio pesa quanto
una scelta politica.
Quello che vediamo oggi, è un arretramento culturale e politico che si
traduce in due fatti gravi: da un lato ci si arrende alle difficoltà, pure
prevedibili, della differenziata e si torna all’indifferenziato, dall’altro
si prepara il terreno all’idea arretrata e dannosa per la salute di
costruire un termovalorizzatore. A questi due fatti gravi si affianca
inevitabilmente il dubbio che la differenziata sia considerata affare da
chi amministra: Palermo merita un futuro fatto di riduzione dei rifiuti,
riciclo e tutela del proprio territorio. Invece l’amministrazione condanna
la città a un doppio fallimento, trasformandola in laboratorio di
arretratezza mentre i cittadini pagano in termini di salute, ambiente e
dignità».
Lo dichiarano le consigliere e i consiglieri comunali di opposizione al
Comune di Palermo che – ricordano – «già in data 14 maggio 2025 avevano
presentato un’interrogazione per chiedere dati e chiarimenti sui
monitoraggi ambientali, sugli incendi di Bellolampo e sul ruolo del Comune
rispetto alla costruzione e alla localizzazione del termovalorizzatore
voluto dal Governo Schifani».
Giovanni Gaudesi
Ufficio Stampa
Comune di Palermo
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