(AGENPARL) - Roma, 5 Agosto 2025 - (AGENPARL) – Tue 05 August 2025 **Liste di attesa, migliorano i tempi grazie al piano messo in campo dalla
Regione**
**Giani e Bezzini: “In tre mesi spese quasi la metà delle risorse
stanziate” **
/Scritto da Walter Fortini, martedì 5 agosto 2025 alle 16:23/
I tempi di attesa per visite specialistiche e diagnostica ambulatoriale
richieste e prenotate diminuiscono e migliora anche l’appropriatezza nelle
prescrizioni. A fare il punto, dopo il piano messo in campo a marzo e i 29
milioni di euro stanziati, sono il presidente della Toscana Eugenio Giani e
l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini: un piano preceduto da
non poca incertezza, all’inizio dell’anno, sulla ‘cassetta degli
attrezzi’ giuridici e contabili a disposizione, per via dell’impossibilità
di utilizzare lo 0,4 per cento del Fondo sanitario nazionale in deroga ai
tetti di spesa che il Governo aveva all’inizio confermato ed annunciato per
poi tornare sui suoi passi, e per questo lanciato solo al termine del primo
trimestre.
In tre mesi, da aprile a giugno, la Regione ha comunque già utilizzato 12
milioni e 960 mila euro delle risorse a disposizione, il 44,7 per cento,
riuscendo ad effettuare 8675 interventi chirurgici e 146.783 visite ed
attività di diagnostica, per un totale di quasi 155 mila 500 prestazioni
in più.
“Abbiamo vinto una battaglia ma non certo ancora la guerra contro il
fenomeno delle liste di attesa – evidenzia Giani -. I risultati per il
momento conseguiti mi sembrano comunque ottimi, frutto delle risorse e
delle misure che abbiamo messo in campo. Una forbice infatti sempre più
ridotta di prestazioni viene offerta oltre i tempi massimi previsti, il che
si traduce in meno giorni di attesa dei cittadini per sottoporsi agli esami
richiesti”.
“Quella contro le liste di attesa è una battaglia impegnativa – commenta
l’assessore Bezzini – e bisogna ancora continuare a lavorare per ridurre il
disagio e rispondere ai bisogni di salute delle persone. Nonostante le
difficoltà che i sistemi sanitari stanno vivendo in questa fase, il lavoro
fatto dalla Toscana si colloca comunque ai vertici nazionali”. “Da
aprile ad oggi – prosegue – c’è stata grandissima accelerazione per
aumentare i volumi dell’offerta e ridurre i tempi di attesa. Non riusciamo
ancora a rispondere a tutte le richieste, ma quelli toscani sono dati tra i
più alti a livello nazione”. “L’appropriatezza prescrittiva – conclude
– è uno dei temi rilevanti per garantire equilibrio e risposte adeguate ai
cittadini che hanno davvero bisogno. Ma funzionano meglio anche i percorsi
di presa in carico: sono aumentati le prescrizioni delle visite di
controllo direttamente da parte degli specialisti che così facendo, senza
rinviare i pazienti al medico di famiglia, hanno permesso di ridurre il
carico burocratico e la perdita di tempo”.
Visite e diagnostica
Maggiori prestazioni e tempi più veloci, dunque. Nel 2023 le prime visite
erogate in base alle prescrizioni nei tempi massimi di attesa erano il 75
per cento, diventate l’80,6 per cento l’anno successivo. La tendenza si è
consolidata nel 2025 e nell’ultimo periodo disponibile, dl 1 al 15 luglio,
si è registrato il valore più alto di sempre con l’84,4 per cento di
tutte le prestazioni erogate entro i tempi previsti a livello nazionale: il
99 per cento addirittura per le visite oncologiche, il 97,8 per cento per
ortopedia, il 97,6 per cento per reumatologia, il 95,9 per cento per
gastroenterologia, il 91,4 per cento per l’otorino e l’89,5 per cento per
pneumatologia. Si collocano nella fascia tra il 77 e l’88 per cento le
visite neurologiche, cardiologiche, allergologiche, fiasiatria, urologia e
endocrinologia. Persistono criticità sulla prima visita dermatologica, per
cui sono state messe in campo azioni mirate, tra cui un nuovo algoritmo per
la classificazione dei quesiti diagnostici.
Ugualmente aumentano le prestazioni di diagnostica erogate nei tempi
corretti. La media dei primi sei mesi del 2025 è 92,1 per cento: 94,4 per
cento tra il 1 e 15 luglio, anche in questo caso il valore più alto di
sempre.
Crescono significativamente pure le visite di controllo prescritte dai
medici specialisti, passate dal 74,92 per cento nel 2019 al 94,8 per cento
nel 2025, a conferma del valore del lavoro della Regione sta facendo sulla
presa in carico nel modo corretto dei pazienti già noti o con patologie
croniche, con un evidente semplicazione della vita delle persone che, dopo
la prima visita, non sono più costrette a tornare dal medico di famiglia
per una prescrizione e rivolgersi poi nuovamente al Cup per prenotarla. Il
dato va letto in parallelo alla diminuzione in assoluto delle prescrizioni
di prime visite specialistiche, scese dell’1,2 per cento da gennaio a
luglio 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. In confronto al 2019 le
prime visite incidono adesso per il 59,6 per cento sul totale delle visite
rispetto al 65,4 per cento che erano sei anni fa.
Sul fronte ugualmente dell’appropriatezza prescrittiva sono diminuite, nei
primi sette mesi del 2025 rispetto agli stessi sette mesi del 2024,
dell’1,4 per cento le prestazioni diagnostiche (scese addirittura del 12,3
per cento nel caso delle risonanze magnetiche, sostituibili a volte da
altri esami), segno che gli indirizzi adottati dalla Regione Toscana, in
assenza di una strategia nazionale sull’approppriatezza prescrittiva, danno
risultati.
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