(AGENPARL) - Roma, 14 Luglio 2025 - (AGENPARL) – Mon 14 July 2025 **Nuovo bando Dsu. Giani e Nardini: “Garantiremo borsa di studio a chi ne
ha diritto”**
/Scritto da Antonio Cannata, lunedì 14 luglio 2025/
Fondi PNRR esauriti e risorse nazionali ridotte, ma grazie alle proprie
scelte Regione Toscana, che aumenta il proprio impegno economico,
continuerà a garantire la borsa studio universitaria al 100% di
studentesse e studenti che ne hanno diritto. È il messaggio che il
presidente Eugenio Giani e l’assessora a Università, ricerca e diritto
allo studio Alessandra Nardini sottolineano con decisione nella conferenza
stampa convocata questa mattina in Palazzo Strozzi Sacrati per presentare
assieme al presidente dell’Azienda DSU Toscana Marco del Medico il nuovo
bando 2025/2026.
“Siamo impegnati a mantenere alti gli standard di questi anni e
continuare ad essere una delle principali Regioni erogatrici di servizi per
il diritto allo studio universitario, perché per noi questo diritto è un
pilastro delle politiche regionali, ma – avverte Giani – è a rischio la
tenuta del sistema e le Regioni non potranno svolgere a oltranza un ruolo
di supplenza dello Stato”. “Il diritto allo studio – aggiunge –
rappresenta un investimento fondamentale, per lo sviluppo del capitale
umano e del tessuto economico, produttivo, culturale. Proseguiremo il
nostro lavoro con determinazione attraverso i nostri uffici e Giovanisì,
il nostro progetto per l’autonomia dei giovani”.
È l’assessora Nardini a mettere in fila le cifre che mostrano la conferma
dell’impegno della Regione Toscana nonostante la carenza di risorse
statali. “È ovviamente positivo che in questi anni sia aumentato il
valore delle borse studio e si sia data alle Regioni anche la possibilità,
alzando le soglie Isee e Ispe, di ampliare la platea di beneficiarie e
beneficiari, ma da un lato l’esaurimento delle risorse PNRR, dall’altro il
non adeguato aumento del FIS, il Fondo integrativo Statale, che anzi viene
ridotto – spiega – significa chiedere solo alle Regioni di sostenere questo
sforzo. Rispetto al 2024, infatti, mancano all’appello delle Regioni oltre
300 milioni sul prossimo anno accademico, e addirittura oltre mezzo
miliardo su quello successivo”. “La situazione – denuncia Nardini –
rischia di diventare insostenibile”. “Se in Toscana riusciamo a
garantire il diritto allo studio e abbiamo potuto allargare la platea di
beneficiarie e beneficiari è grazie all’aumento delle risorse che come
Regione abbiamo stanziato, determinati a non fare passi indietro sul
diritto allo studio e a fare quello che la Costituzione indica: garantire,
anche a chi vive una situazione economica più difficile, di raggiungere i
gradi più alti di istruzione”, osserva facendo notare che in Regione da
tempo non esistono le e gli “idonei non beneficiari” e circa la metà
delle borse viene erogata a studentesse e studenti con redditi inferiori al
50% della soglia ISEE. “Dal 2025 – ricorda Nardini – il finanziamento
nel 2027, viene addirittura raddoppiata visto che per far fronte al venir
meno del PNRR e alla riduzione del FIS abbiamo previsto, in caso di
necessità, ulteriori 10 milioni e 400 mila euro”.
Il bando – Il bando, promosso nell’ambito diGiovaniSì, uscirà domani, 15
luglio, e resterà aperto fino al 5 settembre per iscritte e iscritti agli
Atenei della Toscana e al 14 novembre per dottorande e dottorandi di
ricerca, specializzande e specializzandi. Confermate a 27mila e 60mila euro
le soglie Isee e Ispe per accedere alla borsa di studio. Aumenta dello 0,8%
il valore medio della borsa di studio: prendendo a riferimento la fascia
intermedia di reddito Isee, si tratta di 7.073 euro per le/i fuori sede
4.133 euro per le/i pendolari, 2.851 euro per chi studia in sede.
Restano ferme le condizioni più favorevoli per studentesse e studenti con
disabilità, studentesse iscritte a corsi STEM, studentesse e studenti con
doppia iscrizione o indipendenti. In quest’ultima categoria rientreranno
anche le cosiddette e i cosiddetti “Care leavers”, coloro che vivono
fuori dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento di tutela
dell’Autorità giudiziaria. Confermato anche il contributo affitto di 250
euro mensili e la maggiorazione straordinaria di ulteriori 100 euro mensili
alle assegnatarie e agli assegnatari di posto alloggio che, in attesa della
convocazione in una residenza universitaria DSU, trovano sistemazione
autonomamente. Risorse garantite per il rinnovo delle convenzioni relative
al Trasporto Pubblico Locale, offrendo un ulteriore servizio a studentesse
e studenti e incentivando la mobilità sostenibile.
Da questa questa legislatura sono state siglate convenzioni in tutte e tre
le città universitarie, Firenze, Pisa e Siena e c’è la disponibilità
della Regione anche ad aumentare la propria quota di finanziamento.
Prevista la disciplina relativa al nuovo semestre filtro per Medicina.
Iscritte e iscritti in Toscana “idonee/idonei” alla borsa avranno
accesso gratuito alla mensa per uno (in sede o pendolari) o due pasti
giornalieri (fuori sede). Le/i fuori sede potranno altresì essere
convocate/i per l’assegnazione dell’alloggio, dietro corresponsione di una
tariffa agevolata pari a 250,00 euro mensili. Se successivamente, in esito
al concorso nazionale, proseguiranno gli studi in Toscana le spese
sostenute per l’alloggio saranno loro rimborsate.
“Il nuovo bando per assegnazione della borsa di studio e del posto
alloggio – commenta il presidente dell’Azienda per il Diritto allo Studio
Marco Del Medico – mantiene invariati i requisiti degli indicatori Isee e
Ispe che permetteranno ad un numero considerevole di studenti in condizioni
economiche meno vantaggiose di ottenere i benefici per frequentare
l’università, dando risposte concrete ad una percentuale di borsisti e
destinatari di posto alloggio pubblico fra le più alte d’Italia. Un
risultato che si deve all’ingente investimento economico che la Regione
effettua da anni nel diritto allo studio”.
In occasione della pubblicazione del bando, l’Azienda DSU ha anche messo in
campo alcuni strumenti di supporto per studentesse e studenti che
presenteranno domanda. “Abbiamo potenziato – spiega Del Medico – il call
center informativo con operatori pronti a rispondere anche in lingua
inglese ed è stato aperto un nuovo canale whatsapp per amplificare la
conoscenza dei servizi di una Azienda che vuole essere sempre più vicina
ai bisogni dell’utenza di riferimento”.
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