(AGENPARL) - Roma, 14 Luglio 2025 - (AGENPARL) – Mon 14 July 2025 (ACON) Trieste, 14 lug – “Apprendiamo con grande sorpresa che un
emendamento da noi proposto, secondo il parere del consigliere
regionale Roberto Novelli, non sarebbe stato ricevibile. Nello
specifico, avevamo depositato tale richiesta al fine di rendere
non idonee all’installazione di impianti per la produzione di
energia da fonti rinnovabili anche le aree che distano fino a 7
chilometri dai delicati beni culturali tutelati dall’Unesco”.
La consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle)
manifesta, in una nosta stampa, il suo stupore dopo aver appreso,
attraverso gli organi di informazione, le affermazioni del
rappresentante di Forza Italia, presidente della VI Commissione
dell’Assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia.
“Il collega, al terzo mandato e gi? deputato della Repubblica,
non spiega tuttavia – specifica l’esponente pentastellata –
perch? il nostro emendamento non fosse ricevibile. Tale omissione
espressiva non costituisce certamente una novit?, mentre
rimaniamo curiosi soprattutto di ricevere da lui adeguate
spiegazioni, rivolte in particolare ai cittadini, riguardo il
fatto che esistano solo emendamenti ammissibili o inammissibili.
Inoltre, se la mia istanza ? stata comunque sottoposta alla
procedura di voto significa che, secondo gli esperti dell’ufficio
legislativo del Consiglio regionale, era invece ammissibile”.
“Il concetto di non ricevibile – suggerisce Capozzi – riguarda
perci? il suo giudizio politico su uno specifico emendamento. Le
dichiarazioni di Novelli fanno cos? immediatamente e chiaramente
comprendere che, per la Destra regionale, non sarebbe ricevibile
e di conseguenza accettabile, definire un perimetro di 7
chilometri per tutelare i nostri beni culturali pi? importanti e
preziosi”.
“Prendiamo atto di ci? – sottolinea ancora la rappresentante del
M5S – perch? la stessa Destra al governo ha emanato, il 21 giugno
2024, un decreto ministeriale nel quale si dice esplicitamente
che le Regioni possono individuare come non idonee le superfici e
le aree che sono comprese nel perimetro degli altri beni
sottoposti a tutela. Ci? anche ai sensi del decreto legislativo
42 del 22 gennaio 2004. Le Regioni hanno quindi facolt? di
stabilire una fascia di rispetto dal perimetro dei beni
sottoposti a tutela, fino a un massimo di 7 chilometri”.
“Difficilmente otterremo le risposte auspicate. Tuttavia,
invitiamo comunque il collega – conclude Capozzi – a non
attribuire la qualifica di incompetenti ai dipendenti
dell’ufficio legislativo del Consiglio. Soprattutto prima di aver
letto con attenzione le norme che lo stesso Governo Meloni,
invece, approva”.
ACON/COM/sm
140944 LUG 25
Trending
- Professionisti: Sulla tutela in caso di malattia Alemanno (INT) incontra De Bertoldi e scrive al Sottosegretario Durigon
- [Comune Palermo] Piazza Nicola Leotta – Davì: “A ogni pioggia si forma un vero e proprio lago all’uscita dell’Ospedale Civico. Si intervenga immediatamente
- Agenzia nr. 1881 – Sanità, Scianaro (FdI): “Non si possono abbattere le liste d’attesa se il sistema informatico non consente neppure di effettuare le prenotazioni
- [Comune Palermo] Movimento 5 Stelle: “I giovani non hanno voce. Ancora ferma la delibera per l’istituzione del Consiglio delle ragazze e dei ragazzi
- COVID. FDI: DA SPERANZA NESSUNA SCUSA MA SOLO SCARICABARILE E CONFESSIONI GRAVISSIME, CROLLATO IL CASTELLO DI BUGIE DELLA SINISTRA
- COVID, Piero De Luca (PD): Vergognoso plotone esecuzione Fdi a Speranza
- Verde lungo la rete stradale provinciale, il Libero Consorzio di Ragusa punta sulla collaborazione con privati e associazioni
- GIORNALISMO, PREMIO CRONISTI ROMANI 2026: TUTTI I RICONOSCIMENTI. L’EDIZIONE DEDICATA ALLA MEMORIA DI ROMANO BARTOLONI
- Il Teatro Parioli Costanzo sceglie di osare e lancia una esperienza immersiva che abbatte la quarta parete. Non il solito Halloween ma un portale immaginario tra due dimensioni: l’ingresso e la platea
- Pubblicato sul sito della Camera il decreto Sicurezza
