(AGENPARL) - Roma, 11 Luglio 2025 - (AGENPARL) – Fri 11 July 2025 (ACON) Trieste, 11 lug – Il consigliere regionale Marco Putto
(Patto per l’Autonomia-Civica Fvg) esprime il proprio convinto e
totale sostegno alle iniziative messe in campo da cittadini,
lavoratori, sindacati e istituzioni locali per opporsi alla
decisione, assunta unilateralmente dall’Azienda sanitaria Friuli
occidentale (Asfo), di chiudere la Residenza sanitaria
assistenziale (Rsa) di Roveredo in Piano, la cui dismissione ?
prevista per il 31 luglio 2025.
“Una scelta gravissima – dichiara Putto in una nota – assunta
senza alcun reale confronto con il territorio, priva di
trasparenza e fondata su logiche incomprensibili, che rischia di
cancellare un presidio pubblico fondamentale per l’assistenza
agli anziani non autosufficienti, proprio in un momento storico
in cui la domanda per questi servizi ? in costante aumento”.
Il consigliere, gi? promotore di un’interrogazione depositata in
Consiglio regionale lo scorso 26 giugno, invita tutti i cittadini
a partecipare attivamente alle mobilitazioni previste: la
manifestazione pubblica di domenica 14 luglio alle ore 10 in
piazzetta del Portello a Pordenone (zona “Bronx”), promossa da
cittadini, sindacati e comitati davanti alla sede dell’Asfo;
l’assemblea pubblica del 28 luglio alle ore 20 presso
l’auditorium comunale di Roveredo in Piano; la petizione popolare
gi? in circolazione, che lo stesso Putto ha sottoscritto e invita
tutti a firmare.
“Le ragioni della protesta sono fondate – continua Putto – e
vanno ben oltre la legittima difesa dei posti di lavoro: parliamo
di 34 operatori, solo 4 dei quali verrebbero ricollocati nella
sede di Sacile, mentre gli altri si troverebbero in una
condizione di grave incertezza occupazionale, con il concreto
rischio di perdere il posto di lavoro in piena estate, in assenza
di una pianificazione credibile”.
Ma il cuore della battaglia ? la difesa della sanit? pubblica.
“La chiusura della Rsa di Roveredo – sottolinea Putto – significa
eliminare 24 posti letto dedicati ad anziani non autosufficienti,
senza prevedere un’alternativa altrettanto strutturata sul
territorio. Questo non ? un semplice atto di riorganizzazione, ?
un colpo diretto alla rete dei servizi sociosanitari pubblici, e
riguarda tutto il Friuli Occidentale. ? inaccettabile che una
struttura recentemente ristrutturata con investimenti pubblici
venga oggi ritenuta “di scarsa utilizzabilit?”, e allo stesso
tempo considerata adatta per ospitare un servizio ad alta
complessit? come la Neuropsichiatria infantile. Un controsenso
che lascia sconcertati”.
Putto ribadisce con forza i principi che a suo avviso devono
ispirare ogni scelta in materia sanitaria: “Il diritto alla cura
e alla riabilitazione ? un diritto universale, che deve essere
garantito dal servizio pubblico. Non possiamo permettere che si
affermi un modello che smantella presidi pubblici territoriali a
favore di strutture private, anche se convenzionate. Il personale
sanitario e socioassistenziale merita rispetto, valorizzazione e
certezze, non precariet? e disorientamento”.
Il consigliere regionale conclude rinnovando il proprio impegno:
“Continuer? a portare la voce di questo territorio in Consiglio
regionale, chiedendo con forza alla Giunta regionale di rivedere
questa scelta, di sospendere la chiusura della Rsa e di attivare
un vero confronto con gli amministratori locali, le parti sociali
e i cittadini. Non si governa la sanit? con atti unilaterali, ma
con il dialogo, la programmazione e il rispetto per chi ogni
giorno lavora per il benessere della nostra comunit?”.
ACON/COM/fa
111024 LUG 25
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