(AGENPARL) - Roma, 8 Luglio 2025 - (AGENPARL) – Tue 08 July 2025 Comando Carabinieri
per la Tutela del Lavoro
Emergenze climatiche:
vigilanza straordinaria nel settore del food delivery.
Tutti i rider controllati operavano in condizioni climatiche estreme.
Nelle prime ore meridiane dello scorso 4 luglio, nel quadro generale delle direttive del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, anche a seguito della sottoscrizione tra le parti sociali del “Protocollo quadro per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legati alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro”, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro e il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, coinvolgendo le loro articolazioni periferiche, hanno effettuato un servizio di vigilanza straordinaria sul controllo della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro con particolare riferimento all’esposizione al calore dei lavoratori impiegati come “rider” nel settore del food delivery.
L’attività ispettiva, nello specifico settore, si è resa necessaria per tutelare i lavoratori in relazione alle condizioni climatiche in atto che comportano l’esposizione dei lavoratori al “rischio calore”.
In particolare, nelle città di Milano, Bologna, Firenze e Roma, ove si sono registrate temperature tra i 34 e i 38 gradi, sono stati effettuati controlli nei confronti di 105 “rider”, appartenenti a diversi operatori del settore. Tutti i lavoratori sono stati trovati in una situazione di potenziale esposizione motivo per il quale sono in corso accertamenti per verificare le misure di prevenzione e protezione adottate dai datori di lavoro per mitigare tale rischio, conformemente a quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008, dalle ordinanze regionali o comunali.
Inoltre, in relazione alla vicenda riguardante il “contributo” proposto da alcune aziende di delivery ai rider – determinato in percentuale per la prestazione resa in base alle temperature registrate nelle città: un bonus del 2% per temperature tra i 32 e i 36 gradi, del 4% tra i 36 e i 40 gradi, e dell’8% per temperature superiori ai 40 gradi – bonus poi sospeso dalle stesse società, è stato accertato che ben 62 dei fattorini, sottoposti a controllo, sui propri device, avevano l’email con la quale si comunica l’iniziativa aziendale di concedere gli incentivi ma non quella della sospensione degli stessi.
Sono stati, infine, accertati due casi di cessioni di “account”. Tale circostanza è indicativa di una ipotesi di caporalato digitale, per la quale sono necessari ulteriori approfondimenti, trattandosi di una forma di sfruttamento lavorativo che si verifica nel settore del food delivery e che consiste nella cessione degli account delle piattaforme di consegna: un “caporale” registra un account (spesso con documenti falsi) e lo cede a un altro lavoratore, trattenendo una parte significativa del guadagno.
Trending
- Rio Novo, lavori per il nuovo pontile: modifiche alla circolazione acquea e pedonale
- I prezzi a Cagliari nel mese di Settembre 2026 – Comunicato stampa
- Iran, le reti religiose sotto la lente degli USA
- Ucraina, Starshield e i limiti della sicurezza europea
- Agenzia nr. 1774 – Galleria Passo del Lupo, arrivano 13 milioni di euro. Tutolo: “Per me la soluzione è una sola chiusura e lavori h24
- XYLELLA, CERRETO (FDI): «DAL GOVERNO MELONI 30 MILIONI PER RILANCIARE L’OLIVICOLTURA PUGLIESE»
- Violenza intrafamiliare e femminicidio, Claudia Conte a Loreto per promuovere una cultura della prevenzione e del rispetto
- Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti a Montecitorio, oggi la giornata conclusiva
- Siria, tra Russia e mondo arabo cambiano gli equilibri
- MONDIALI PISTA SHANGHAI 2026 – DOPPIO ARGENTO PER I QUARTETTI DELL’INSEGUIMENTO