(AGENPARL) - Roma, 18 Giugno 2025 - (AGENPARL) – Wed 18 June 2025 A Laura Pernazza ed Andrea Romizi (FI) risponde l’assessore Thomas De Luca:
“Stiamo sviluppando un’iniziativa che abbiamo chiamato ‘progetto
equitàri’ con l’obiettivo di individuare, in maniera scientifica ed
oggettiva, le possibilità di intervento per efficientare e ridurre la
pressione fiscale sui cittadini”.
(Acs) Perugia, 18 giugno 2025 – Nella prima parte della seduta odierna
dell’Assemblea legislativa, dove sono state trattate le interrogazioni a
risposta immediata (question time) i consiglieri di Forza Italia Laura
Pernazza (capogruppo) ed Andrea Romizi hanno chiesto all’assessore Thomas
De Luca un “chiarimento” sulle sue stesse dichiarazioni in merito alla
riduzione della Taric e quindi sulle azioni in corso e programmate. Nello
specifico: “quali siano le azioni effettivamente intraprese per dare
attuazione all’annunciato percorso di riduzione della Taric a partire dal
Comune di Amelia, se tale percorso si inserisca in una strategia organica e
strutturale estesa a tutti i Comuni umbri, e quali strumenti si intendano
adottare per assicurare che ogni intervento tariffario sia improntato a
criteri oggettivi, trasparenti e imparziali, a garanzia dell’uniformità di
trattamento su tutto il territorio regionale”.
Illustrando l’atto, Pernazza ha ricordato che “durante la campagna
elettorale per le elezioni amministrative del Comune di Amelia, l’Assessore
regionale all’Ambiente ha partecipato a un evento pubblico a sostegno del
candidato del centrosinistra. In tale occasione, come documentato da un video
pubblicato sui social in data 22 maggio 2025, l’Assessore ha dichiarato
l’intenzione di promuovere un percorso di riduzione della Taric (Tariffa
Rifiuti Corrispettiva) a partire dal Comune di Amelia. Nel testo che
accompagna la pubblicazione del suddetto video, il candidato del
centrosinistra scrive testualmente: ‘Ridurre le tasse sui rifiuti per i
cittadini di Amelia non è uno slogan, ma un impegno concreto che prendo
insieme all’assessore all’Ambiente della Regione Umbria, Thomas De Luca.
Il progetto è equitario e realizzabile mettendo in sinergia le varie
amministrazioni, da quella comunale a quella regionale, ed è quello che
farò da subito. Meno tasse e un ciclo dei rifiuti più sostenibile e di
qualità, così si volta pagina’. Le elezioni si sono concluse con la
vittoria di una coalizione politica diversa da quella sostenuta
dall’Assessore, ma gli impegni assunti in sede istituzionale devono essere
improntati all’equità, alla neutralità politica e alla coerenza
territoriale. Lo stesso Assessore ha annunciato un piano d’azione
denominato ‘Equitàri’, finalizzato a promuovere un sistema tariffario
più trasparente, fondato sulla tariffazione puntuale e orientato alla
riduzione dei costi per i cittadini umbri. Le politiche regionali in materia
ambientale e tariffaria non possono essere condizionate dagli orientamenti
politici locali, ma devono garantire pari trattamento a tutti i Comuni del
territorio”.
L’assessore De Luca ha risposto dicendo che “grazie a questa
interrogazione posso illustrare le azioni che la Giunta sta intraprendendo
circa la gestione dei rifiuti e il prelievo tariffario, tema di assoluta
centralità per tutti i cittadini umbri. Nell’ambito del lavoro che stiamo
avviando, parallelamente al percorso di riforma del sistema di gestione dei
rifiuti, abbiamo manifestato la volontà di sviluppare un’iniziativa che
abbiamo chiamato ‘progetto equitàri’ perseguendo due principi: la
trasparenza e l’accessibilità all’informazione da parte di tutti i
cittadini rispetto alla lettura di pef e quindi delle scelte che vengono
fatte a livello locale e regionale nei costi e in maniera conseguente per
quanto riguarda le varie competenze legate agli ambiti di pianificazione e
quadro normativo in ambito regionale ed in forma singola o associata i
Comuni. In questo percorso abbiamo la possibilità di individuare, in maniera
scientifica ed oggettiva, le possibilità di intervento per efficientare e
ridurre la pressione fiscale sui cittadini. Azione questa fortemente legata
all’applicazione della tariffa puntuale estesa a tutto il territorio. È
importante fare chiarezza su posizioni che non trovano poi corrispondenza con
la realtà, come ad esempio il costo della raccolta differenziata e come ad
essa venga legata un’incidenza sul costo pro-capite dei cittadini.
Analizzando i costi della raccolta differenziata, prendendo in considerazione
la percentuale sul costo totale di raccolta, emerge che più i Comuni
spendono in attività virtuose e gestione efficiente, più il costo sui
cittadini ed imprese diventa inferiore. Stessa situazione per le percentuali
di raccolta differenziata: i Comuni dove la gestione dei rifiuti è più
virtuosa, il costo è inferiore. Noi abbiamo la possibilità di intervenire
anche analizzando alcuni dati ed evidenze su cui chiederemo anche la
partecipazione dei consiglieri di minoranza. Prendendo in considerazione una
prima valutazione comparativa sia in ambito infra-regionale che nella
comparazione con le altre regioni emerge che l’Umbria ha alcune anomalie.
Ad esempio, se analizziamo i dati diffusi dal catasto dei rifiuti Ispra,
relativamente alle medie regionali dei costi specifici pro capite per
l’anno 2023 (ultimo anno disponibile) emerge che in Umbria non siano tanto
i costi di gestione e smaltimento o trattamento ad avere l’anomalia nella
gestione della tariffa, quanto piuttosto dei costi estranei come quelli
‘comuni’. Noi, in media abbiamo 43 euro abitante/anno a differenza di
quella nazionale che è 26 euro abitante/anno. L’altro tema è quello dei
costi di remunerazione del capitale che nel nostro caso vede un costo di
32,86 euro abitante/anno mentre a livello nazionale è di 22,09
abitante/anno. Questi rappresentano degli indicatori che ci possono
permettere di analizzare i casi specifici e di poter intervenire”.
Nella replica, Pernazza ha sottolineato che “quanto affermato dunque in
campagna elettorale possiamo tradurlo in uno slogan a cui non hanno fatto
seguito atti concreti poiché ci risulta che non c’è alcun atto di Giunta
in proposito né dichiarazioni a mezzo stampa. Prendo tuttavia atto di quanto
viene affermato rispetto al percorso che intende intraprendere, auspicando
che anche i consiglieri di minoranza, tra cui ci sono diversi ex sindaci,
possano essere ascoltati rispetto alla questione. La gestione del rifiuto,
per i Comuni rappresenta un aspetto preoccupante con i pef che non sono più
gestibili. Rispetto a quanto affermato, e che cioè i comuni più virtuosi
pagherebbero meno, potrei aprire uno scenario particolarmente variegato di
considerazioni. In conclusione mi dichiaro parzialmente soddisfatta della
risposta”. AS/
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/80386
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