(AGENPARL) - Roma, 11 Giugno 2025 - (AGENPARL) – Wed 11 June 2025 L’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Liguria a sostegno
del Pride e dei diritti delle persone LGBTQIA+
Fondamentale riaffermare il diritto di ciascuno a vivere pienamente e
autenticamente la propria identità e il proprio orientamento affettivo
e sessuale: ogni forma di terapia riparativa o correttiva è
scientificamente infondata ed eticamente inaccettabile
L’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Liguria coglie
l’occasione del mese del Pride – tempo di celebrazione, riflessione e
rivendicazione per la comunità LGBTQIA+ – per ribadire con fermezza il
proprio impegno nella promozione del benessere psicologico, della
libertà e della dignità di ogni persona, senza alcuna discriminazione.
«Esprimiamo il nostro pieno sostegno alle manifestazioni già svolte e
a quelle in programma sul territorio ligure – dichiara la presidente
dell’Ordine, Claretta Femia –. In quanto professioniste e
professionisti della salute mentale, riteniamo fondamentale
riaffermare il diritto di ciascuno a vivere pienamente e
autenticamente la propria identità e il proprio orientamento affettivo
e sessuale. La psicologia è al servizio dell’autenticità
dell’individuo, della libera espressione del Sé e di una società più
giusta e inclusiva».
«Siamo fermamente convinti che l’orientamento sessuale e l’identità di
genere siano aspetti centrali dell’identità personale. Per questo
motivo – aggiungono Marianna Pederzolli e Alessia Battaglia,
coordinatrici del comitato pari opportunità dell’Ordine regionale –
respingiamo ogni forma di “terapia riparativa” o “correttiva”. Tali
pratiche, oltre ad essere scientificamente infondate, sono eticamente
inaccettabili e psicologicamente dannose».
La comunità scientifica internazionale – dalla World Psychiatric
Association (2016) all’American Psychological Association (2009) – ha
già da tempo condannato tali pratiche, e anche il Consiglio nazionale
dell’Ordine degli Psicologi, fin nel 2010, ha chiarito che esse
violano i principi fondamentali della deontologia.
«Il nostro codice deontologico – riprendono Pederzolli e Battaglia –
ci impegna a operare nel rispetto della dignità, dell’autonomia e
dell’integrità di tutte le persone. La psicologia non può e non deve
essere neutrale di fronte alla negazione dei diritti umani, alla
discriminazione o allo stigma. Stare dalla parte delle persone
significa costruire contesti di accoglienza, rispetto e inclusione,
dove nessuno debba vivere con paura, vergogna o senso di colpa».
Per queste ragioni, oggi come sempre, l’Ordine delle Psicologhe e
degli Psicologi della Liguria si schiera con chiarezza al fianco della
comunità LGBTQIA+ e rinnova il proprio impegno concreto nel contrasto
a ogni forma di pratica lesiva dei diritti, anche raccogliendo le
segnalazioni da parte di chiunque venga a conoscenza di situazioni
discriminatorie o dannose. Il benessere psicologico è un diritto
universale. Affermarlo significa lavorare ogni giorno per una società
che riconosca e valorizzi la diversità umana, dove ogni individuo
possa vivere una vita piena e appagante, libera da pregiudizi e
discriminazioni.
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