(AGENPARL) - Roma, 27 Maggio 2025 - (AGENPARL) – Tue 27 May 2025 comunicato stampa, martedì 27 maggio 2025
Salvini taglia-fondi, Cia Puglia: “Strade dell’agricoltura sempre più pericolose”
Risorse tagliate del 70%, la più penalizzata è Foggia con 2.850 km di arterie provinciali e un taglio di 6milioni
Sicolo: “Non si può fare cassa tagliando sulla sicurezza”. Danno per tutta la Puglia su una rete di 8.200 km
Meno fondi anche per provinciali di Bari (1700 km), Lecce (1291), Bat (1026), Brindisi (930) e Taranto (440)
In Puglia, dall’estremo più a nord del Foggiano alla punta più a Sud del Salento, si estende complessivamente per 8.237 km la rete delle strade provinciali gestita dalle Province e dall’Area Metropolitana di Bari. La rete più estesa, e quindi anche la più onerosa da manutenere, è quella della Provincia di Foggia: 2850 km di arterie viarie che collegano i centri della pianura alle grandi zone rurali, fino ai borghi delle aree interne e ai paesi montani del Gargano e dei Monti Dauni. A seguire ci sono l’Area Metropolitana di Bari con 1700 km, la Provincia di Lecce con 1291 km, la BAT con 1026, Brindisi con 930 km e Taranto con 440 km. Nella Legge di Bilancio e nel Milleproroghe, le risorse già assegnate per manutenzione, messa in sicurezza ed efficientamento delle reti stradali provinciali hanno subito un taglio pari a circa il 70%. A rischio, come ha evidenziato l’UPI, Unione Province d’Italia, è innanzitutto la sicurezza di cittadini e lavoratori che si spostano quotidianamente, ma non solo. Nicola Cantatore, direttore provinciale di CIA Capitanata: “Rischia di essere ulteriormente compromessa la piena agibilità e l’efficienza di arterie fondamentali sia per la sicurezza dei lavoratori che si spostano sul territorio sia per il trasporto dei prodotti delle aziende agricole, con tempi di percorrenza e spese che, di conseguenza, sono destinati ad aumentare. La Provincia di Foggia, avendo più chilometri di strade provinciali rispetto a tutte le altre, sarà la più penalizzata poiché si prevede che i tagli operati dal ministro Salvini per finanziare il ponte sullo Stretto di Messina ammontino a poco meno di 6 milioni di euro su un totale di 8,4 milioni previsti prima del taglio”.
Angelo Miano, presidente provinciale di CIA Capitanata: “Le zone più penalizzate sono quelle rurali e le aree interne, che già scontano rilevanti lacune infrastrutturali e di servizi. Le zone interne del Gargano e dei Monti Dauni sono quelle che necessitano di maggiori interventi, poiché le strade in condizione di dissesto e al limite della impraticabilità sono davvero moltissime, ma problemi non mancano nemmeno nelle zone rurali fortemente vocate all’agricoltura come quelle di Foggia, Lucera, Manfredonia, Cerignola e San Severo”. Per il Barese, i tagli si portano via 5,4 milioni di euro; a Lecce sottratti 5 milioni di euro; 3,2 milioni in meno per Taranto; – 2,6 a Brindisi e taglio di 2 milioni di euro per la Bat. Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani: “La situazione delle strade provinciali presenta fortissime criticità in tutta la Puglia. Condividiamo le preoccupazioni dell’Unione Province d’Italia e l’appello al Governo, in particolare al dicastero dei Trasporti retto dal ministro Salvini, affinché gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle ‘strade dell’agricoltura’, quelle sulle quali viaggiano merci, mezzi e soprattutto lavoratrici e lavoratori, possano essere attuati senza tagli. Non si può fare cassa sulla sicurezza! È un assurdo varare nuove regole sul codice della strada e permettere che le strade su cui vigono quelle regole siano in condizioni tali da mettere a rischio la vita delle persone e costituire una zavorra per lo sviluppo economico delle tante aziende agricole, agrituristiche e zootecniche del nostro territorio”.
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