(AGENPARL) - Roma, 27 Maggio 2025 - (AGENPARL) – Tue 27 May 2025 **Avanti tutta sulla telemedicina, a luglio sarà collaudata la nuova
piattaforma digitale**
Una nuova modalità di cura a distanza di cui avranno i maggiori benefici
anziani e malati cronici. Aumenteranno i servizi offerti, diffusi
sull’intero territorio regionale
/Scritto da Walter Fortini, martedì 27 maggio 2025 alle 17:06/
La scommessa per il prossimo futuro si chiama “telemedicina” con i suoi
servizi di telemonitoraggio e teleassistenza, ovvero la possibilità di
essere seguiti direttamente da casa, o al massimo recandosi in un presidio
prossimo alla propria abitazione, per sottoporsi ai controlli periodici
ritenuti necessari dal proprio medico o specialista.
A luglio 2025 sarà collaudata ed entrerà in funzione la nuova piattaforma
digitale regionale: una piattaforma di telemedicina che si integra
perfettamente con il Cup, per gestire le prenotazioni di prestazioni, con
l’anagrafe degli operatori e con l’anagrafe dei cittadini, con il fascicolo
sanitario elettronico o con il modulo per la gestione delle immagini
radiologiche. Un sistema insomma capace di condividere e veicolare in
maniera sicura una grande mole di dati, con all’interno pure qualche pezzo
di ‘intelligenza artificiale’, con algoritimi in grado di trascrive in
automatico il dialogo dei medici durante un teleconsulto o una televisita
aiutandoli nella redazione della relazione, altri software capaci di
leggere le espressioni del viso oppure di evidenziare tendenze e parametri
fuori scala di un paziente, come ausilio ai medici nella lettura dei dati
raccolti nel tempo.
I benefici più evidenti di una simile rivoluzione, parte di un nuovo
modello di assistenza sanitaria che passa anche da case di comunità,
ospedali di comunità e centrali operative territoriali, riguardano
soprattutto anziani e malati cronici: uno strumento in più per la
prevenzione in soggetti a rischio, nella diagnosi favorendo teleconsulti
tra operatori lontani nello spazio ed anche nella cura e riabilitazione,
magari con l’aiuto di un caregiver laddove necessario o di un infermiere di
famiglia o di comunità. Una diabetico ad esempio potrà essere monitorato
a distanza in tutta tranquillità. Ma il vantaggio sarà anche per chi,
dimesso dall’ospedale, necessità di un monitoraggio attento, come chi ha
avuto uno scompenso cardiaco.
Gli obiettivi
Si punta ad accrescere in futuro il numero di telelevisite, teleconsulti e
telemonitoraggi, ma la Toscana non parte comunque da zero. Nel 2024, tolti
i pazienti seguiti in assistenza domiciliare, sono state più di
novantamila le televisite effettuate (meno che nel periodo della pandemia
ma pur sempre numerose), a cui si aggiungono oltre 31 mila teleconsulti
effettuati ogni anno e 67 mila misurazioni a distanza di
elettrocardiogrammi che arrivano in ospedale direttamente dalle ambulanze
del 118. La vera e prima sfida, più che nei numeri, sarà dunque mettere a
sistema le tante esperienze maturate in questi anni nelle Asl ma
frammentate.
“In Toscana in questi anni, con un’accelerazione innescata anche dalla
pandemia, abbiamo fatto molta strada sull’uso delle nuove tecnologie, sui
percorsi digitali e sull’innovazione nella gestione e nell’accesso ai
servizi digitali” annota l’assessore al diritto alla salute, Simone
Bezzini. “Ora siamo però – avverte – ad un punto di svolta importante e
da sperimentazioni e iniziative di avanguardia sviluppate singolarmente o
settorialmente passiamo ad una dimensione sistemica che dovrà coinvolgere
l’intero territorio”. “Nella fase di costruzione dell’architettura i
protagonisti sono stati gli ingegneri – conclude -: ora lo dovranno essere
medici e pazienti e il personale delle Asl impegnato nella definizione di
nuovi modelli organizzativi. Ma la sfida nella sfida sarà abbattere anche
il digital divide, affinché le nuove tecnologie non creino elementi di
disuguaglianza”.
Sulla piattaforma unica di telemedicina, che consentirà a breve di erogare
televisite, teleconsulti, telemonitoraggio e teleassistenza, sono stati
assegnati alla Regione Toscana 34 milioni e 460 mila euro, finanziati
attraverso il Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza: 29 milioni
e 860 mila euro per l’infrastruttura vera e propria (sotto la supervisione
del settore Sanità e innovazione di Regione Toscana), infrastruttura che
renderà più facile il dialogo tra cittadini, medici di reparti e
strutture diverse, e 4 milioni e 600 mila euro per l’acquisto delle
postazioni per medici ed operatori da installare negli ospedali o nei
presidi sul territorio, operazione seguita da Estar, ente tecnico di
supporto della Regione.
In vista di questo passaggio cruciale la Toscana si avvantaggia, spinge
sull’acceleratore ed ha organizzato – in collaborazione con Agenas,
l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali – tre grandi eventi
sul tema a Firenze, Livorno e Siena, uno per area vasta, per illustrare a
professionisti, associazioni e portatori di interesse la portata della
nuova tecnologia a disposizione. Il primo appuntamento è andato in scena
il 27 maggio 2025 nell’auditorium dell’Health Campus del Meyer a Firenze
alla presenza di medici di medicina generale, specialisti ospedalieri,
infermieri, operatori sanitari, cittadini ed associazioni del terzo
settore. A Livorno l’appuntamento è il 4 giugno e a Siena il 13 giugno.
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