(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2025 - Il leader dell’estrema destra Gheorghe Simion in testa con oltre il 40% dei voti. Il ballottaggio è fissato per il 18 maggio.
Bucarest – La Romania si prepara a un ballottaggio presidenziale che promette di ridefinire gli equilibri politici del Paese. Con l’80% delle schede scrutinate, Gheorghe Simion, leader dell’Alleanza per l’Unificazione dei Romeni (AUR) e volto dell’opposizione di estrema destra, guida la corsa presidenziale con un significativo 40,78% dei voti.
A sfidarlo al secondo turno sarà Crin Antonescu, candidato della coalizione di governo, che ha ottenuto finora il 21,32% delle preferenze. La notizia è stata confermata ufficialmente dalla Commissione elettorale centrale della Romania.
Più indietro, fuori dal ballottaggio, si collocano Nicusor Dan, sindaco di Bucarest, con il 18,37%, e Victor Ponta, ex primo ministro, con il 14,60%. Entrambi erano considerati contendenti credibili alla vigilia, ma non sono riusciti a conquistare abbastanza consensi per accedere al secondo turno.
Le elezioni, che si sono tenute domenica, hanno registrato un’affluenza superiore al 53%, un dato che indica un coinvolgimento crescente dei cittadini in un momento cruciale per il futuro politico della nazione.
Il secondo turno è previsto per il 18 maggio, data che segnerà una sfida diretta tra due visioni molto diverse del Paese. Da una parte, Simion, noto per la sua retorica nazionalista, anti-immigrazione e sovranista; dall’altra, Antonescu, espressione dell’attuale establishment politico e sostenitore dell’integrazione europea.
Le prossime settimane saranno decisive per la Romania, che si trova ora di fronte a un bivio: confermare la linea filo-governativa o voltare radicalmente pagina con una presidenza apertamente populista.