(AGENPARL) - Roma, 30 Aprile 2025 - La Turchia ha ottenuto ufficialmente lo status di partner strategico nell’ambito dell’Iniziativa dei Tre Mari (Three Seas Initiative, 3SI), durante il decimo vertice del forum tenutosi a Varsavia, capitale della Polonia. La decisione, annunciata da fonti del Ministero degli Esteri turco, rappresenta un passo significativo per Ankara verso una maggiore integrazione con i Paesi dell’Europa centrale e orientale.
L’Iniziativa dei Tre Mari riunisce 13 Stati membri dell’Unione Europea situati tra il Mar Adriatico, il Mar Baltico e il Mar Nero, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione regionale nei settori delle infrastrutture, dell’energia e dell’economia, contribuendo così a migliorare la coesione europea.
Approvazione unanime dai membri
La richiesta della Turchia è stata approvata all’unanimità dai Paesi partecipanti, come previsto dalle regole dell’iniziativa, che stabiliscono il consenso completo per ogni nuovo ingresso o cambio di status. La partecipazione turca alla piattaforma si rafforza quindi, dopo che Ankara aveva già preso parte in qualità di ospite speciale al nono summit della 3SI, svoltosi a Vilnius l’11 aprile 2024.
Tre livelli di adesione
L’iniziativa prevede tre categorie di adesione:
Priorità turche: infrastrutture, energia e investimenti
La Turchia ha sottolineato il proprio impegno per contribuire all’iniziativa con un focus su crescita economica, sicurezza energetica e nuovi investimenti infrastrutturali. In particolare, Ankara si propone come attore chiave nei progetti legati alla ricostruzione dell’Ucraina e al miglioramento delle connessioni regionali di trasporto ed energia.
Rafforzamento dei legami euroatlantici
L’adesione turca come partner strategico conferma anche il tentativo di Ankara di rafforzare i propri legami con l’Europa e gli alleati occidentali, offrendo al contempo un contributo concreto alla stabilità e allo sviluppo dell’area dei Tre Mari, un’area di importanza crescente anche sotto il profilo geopolitico ed energetico.
Con questa mossa, la Turchia entra a pieno titolo tra i protagonisti di una piattaforma che punta a trasformarsi in un motore di cooperazione transregionale per il futuro dell’Europa centrale.
