(AGENPARL) - Roma, 8 Aprile 2025 - (AGENPARL) – Tue 08 April 2025 Al link le immagini:
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COMUNICATO STAMPA
OPERAZIONE “EL RAIS”: Smantellata organizzazione criminale dedita al Favoreggiamento dell’Immigrazione Clandestina operante tra la Turchia, l’Egitto e l’Italia.
La Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Catania, su richiesta avanzata da questa Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, che ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di 15 s oggetti di nazionalità egiziana gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di migranti e del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in concorso, con l’aggravante della transnazionalità.
Gli arresti di oggi sono il risultato di una vasta operazione investigativa coordinata da questa Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – condotta dal Servizio Centrale Operativo (SCO) e dalla Squadra Mobile di Siracusa in stretta sinergia con Interpol HTSM (Human trafficking and Smuggling Migrant) di Lione, il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e l’Agenzia Europea EUROPOL .
L’attività ha fatto luce su una rodata ed articolata rete criminale che operava tra l’Egitto, la Turchia e la Grecia, con ramificazioni sul territorio nazionale ed ha consentito di identificare il capo dell’organizzazione, un cittadino egiziano che si avvaleva della strettissima collaborazione di alcuni suoi congiunti per portare a termine le proprie attività illecite; lo stesso è stato tratto in arresto dopo aver accertato come gestisse il traffico direttamente dalla città di Istanbul, in Turchia, luogo ove si era rifugiato per sfuggire ad un mandato di arresto emesso dalla sua nazione di origine per la medesima tipologia di reati e per cui era stato condannato a 10 anni di carcere.
Le indagini, iniziate nel maggio 2022, hanno preso avvio successivamente all’arresto di tre soggetti stranieri, giunti clandestinamente presso il Porto Commerciale di Augusta (SR), perché ritenuti essere gli “skipper” di un’imbarcazione a vela con a bordo decine di migranti clandestini provenienti dalla Turchia.
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