
(AGENPARL) – Sat 05 April 2025 **Agricoltura sociale, via libera definitivo al regolamento di attuazione**
/Scritto da Antonio Cannata, sabato 5 aprile 2025 alle 10:15/
Recepite alcune indicazioni contenute nel parere positivo del Consiglio
delle Autonomie locali (Cal), la giunta ha approvato nell’ultima seduta la
versione finale dell’atto che così potrà entrare in vigore. La nuova
disciplina entrerà in vigore dopo l’emanazione di un decreto del
presidente della giunta regionale e la successiva pubblicazione sul Burt.
Il presidente Eugenio Giani ha commentato: “L’approvazione di questo
regolamento rappresenta un passo concreto per valorizzare il ruolo
dell’agricoltura nel sostegno alle persone più fragili e nello sviluppo
delle comunità rurali. La Toscana riconosce e promuove l’agricoltura
sociale come strumento di inclusione, benessere e crescita territoriale.
Con norme chiare e procedure definite, vogliamo offrire agli operatori del
settore gli strumenti necessari per operare con efficacia, garantendo al
contempo qualità e sicurezza per i beneficiari dei servizi.”
Soddisfazione è stata espressa anche da Stefania Saccardi, vicepresidente
della Regione e assessora all’agricoltura. “Le nuove norme – ha spiegato
– apriranno nuove opportunità per gli imprenditori agricoli e per le
cooperative sociali che operano in agricoltura e intendono fare agricoltura
sociale, ovvero attività di inclusione lavorativa dei soggetti fragili,
servizi alle comunità locali, progetti educativi ambientali, azioni a
supporto delle terapie di riabilitazione svolte anche con gli animali”.
“Vogliamo favorire il più possibile questo settore – ha aggiunto – che
potrà essere anche foriero di collaborazioni con i servizi sociosanitari e
che siamo certi avrà ricadute positive soprattutto nelle zone più
marginali, favorendo lo sviluppo della Toscana diffusa”.
Il regolamento definisce requisiti e modalità per l’accesso all’elenco
degli operatori di agricoltura sociale in Toscana. Dallo schema tipo di
relazione da inserire nella Dichiarazione Unica Aziendale, ai documenti a
corredo della Segnalazione Certificata di Inizio Attività, dai limiti per
l’idoneità della cucina alle modalità per l’esercizio anche contestuale
delle attività di agricoltura sociale con le altre attività agricole,
nonché l’utilizzo del contrassegno da parte degli operatori.
“Si tratta di attività – ha sottolineato la vicepresidente – che
richiedono particolari competenze formative e professionali e che abbiamo
tenuto a regolare per dare forza ad una sfida che consideriamo fondamentale
per l’inclusione e la coesione sociale”.
Il regolamento individua anche le prestazioni e i servizi che affiancano e
supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative finalizzate a
migliorare le condizioni di salute e le funzioni sociali, emotive cognitive
dei soggetti interessati, anche attraverso l’ausilio di animali allevati e
la coltivazione e l’utilizzo delle piante.