(AGENPARL) - Roma, 4 Aprile 2025 - (AGENPARL) – Fri 04 April 2025 Paolo Colonna, responsabile Lega Coop Agroalimentare
Dopo la crisi idrica e la riduzione della Pac e i contributi per il
biologico che non arrivano, la nuova mannaia dei dazi americani che sta per
abbattersi avrà ripercussioni pesanti sull’agroalimentare. Tutto questo
mentre in Basilicata, alla stessa stregua delle regioni meridionali, il
tema dei cambiamenti climatici sta cambiando il volto dell’ agri-food nei
nostri territori. Cambiano le produzioni nei numeri, i mercati rispondono
alle loro regole. I produttori cambiano orizzonti e obiettivi, sono in una
crisi profonda di identità legata ai territori e alle colture che per
secoli hanno plasmato un territorio e realizzato una vocazione dai chiari
risvolti economici e sociali. Sembra quasi facile cadere alle tentazioni di
destinare i nostri terreni agricoli a qualcosa di diverso, cambiandone per
sempre il loro volto e il nostro. Oggi mancano politiche concertate di
visione di un sistema. Accertare e certificare lo stato di fatto, dare
soluzioni che garantiscano immediate soluzioni che esulino da una
dimensione di assistenza e proiettino il settore agricolo nella sua giusta
vocazione quella di produrre con un valore aggiunto chiaro. Oggi si
registra una cecità ed una illogicità nell’ affrontare la sfida del
rilancio dell’Intero comparto agricolo, dal cerealicolo allo zootecnico,
dal vitivinicolo all’ olivicolo. I numeri in rosso delle ultime annate
agricole sono gli indicatori che non lasciano commenti ed alternative. Sono
mesi che l’apparato è in uno stallo, dove l’unica emergenza sembra dare un
ristoro ad una assistenzialismo che se pur risponde ad una logica di una
risposta immediata chiede da qualche altra parte una presentazione ed un
contrappeso tale da condizionare in maniera pesante le scelte del medio e
lungo termine. L’emergenza senza strutturare un sistema porterà ad un
collasso, mentre le istituzioni hanno un impegno solo ed unico, quello di
tracciare un percorso ed individuare gli obiettivi e dare le condizioni
affinché tutto si possa concretizzare in tempi ristretti. Nuovi Paesi si
affacciano e ci sostituiscono nel nostro core agri food. Abbiamo un
vantaggio quello delle esperienze consolidate, di una qualità indiscussa,
di una riconoscibilità da parte mercati, di un territorio ancora per poco
incontaminato da strategie globali. La strada da percorrere: condividere
una visione di sistema da subito, facendo leva su una operosità che ci
svincoli da politiche che ci portano su terreno diverso da una aggregazione
dei comparti l’unico strumento oggi a disposizione capace di dare immediate
soluzioni.
Paolo Colonna, responsabile Lega Coop Agroalimentare
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