
(AGENPARL) – Thu 03 April 2025 DDL AFFIDO CONDIVISO, UNTERBERGER (SVP): PIU’ CHE AI FIGLI PENSA A COLPIRE LE DONNE
“Il disegno di legge di Fratelli d’Italia in discussione in Commissione Giustizia del Senato sull’affido condiviso contiene troppi elementi che ricalcano la proposta di legge Pillon.”
Così in una nota la senatrice e presidente del Gruppo per le Autonomie al Senato, Julia Unterberger.
“La proposta prevede che la collocazione paritaria dei figli dopo la separazione deve essere la strada preferenziale, fissandone il domicilio in casa di entrambi di genitori.
Il mantenimento è per quota parte a carico di ciascun genitore, che ne provvede autonomamente, e solo in casi eccezionali dovrà essere corrisposto sotto forma di assegno all’altro genitore. Nel caso di figli maggiorenni, l’eventuale assegno dovrà essere corrisposto direttamente a loro, anche se continuano sempre a vivere coi genitori.
Viene poi abrogata la norma che prevede l’assegnazione della casa coniugale al genitore che si occupa prevalentemente dei figli. E, prima di ogni separazione, diventa obbligatoria la mediazione, senza eccezioni nemmeno per donne vittime di violenza, in evidente contrasto con la Convenzione di Istanbul.
Le proposte, già avanzate e respinte nella scorsa legislatura, vanno a colpire tutti quelli che vengono percepiti come presunti vantaggi per le donne dopo una separazione.
Ma ciò che i proponenti del provvedimento non considerano è che non si tratta di vantaggi, bensì di un fatto logico, legato alle disparità di genere che ancora permeano la nostra società: il lavoro familiare non retribuito e la cura dei figli ricadono ancora principalmente sulle donne.
In Italia, solo il 4% dei padri usufruisce del congedo parentale. È dunque la società che deve cambiare prima che si possano prendere in considerazione modifiche normative in tal senso. Altrimenti, alla discriminazione delle donne in termini di salario, carriera e pensione si aggiungerà anche quella successiva alla separazione.”
UNTERBERGER (SVP): NEUER ANLAUF DER VÄTERVEREINIGUNGEN
„In der Justizkommission des Senates wird derzeit ein Gesetzesentwurf der Fratelli d’Italia zum gemeinsamen Sorgerecht behandelt. Es handelt sich um eine Wiederauflage der berüchtigten „legge Pillon“.
So Senatorin Julia Unterberger, Vorsitzende der Autonomiegruppe im Senat, in einer Mitteilung.
„Laut dem Vorschlag soll der paritätischen Unterbringung der Kinder nach der Trennung Vorrang gegeben werden. Diese sollen bei gemeinsamem Sorgerecht immer den Wohnsitz bei beiden Elternteilen haben. Der Unterhalt soll direkt geleistet und nur in Ausnahmefällen an den anderen Elternteil bezahlt werden. Bei volljährigen Kindern soll der Unterhalt immer an diese selbst gezahlt werden, auch wenn sie noch bei den Eltern zu Hause wohnen. Die Zuweisung der ehelichen Wohnung an den Elternteil, der die Kinder überwiegend betreut, soll gestrichen werden. Vor jeder Trennung muss verpflichtend eine Mediation durchgeführt werden, ohne Ausnahmeregelung für Frauen, die von Gewalt betroffen sind, was in klarem Widerspruch zur Istanbul-Konvention steht.
Die Vorschläge, die bereits in der letzten Legislaturperiode vorgebracht wurden und abgewendet werden konnten, zielen darauf ab, alle mutmaßlichen Vorteile für Frauen nach einer Trennung auszumerzen. Was die Verfasser dieses Elaborats jedoch nicht berücksichtigen, ist, dass es sich nicht um Vorteile handelt, sondern um logische Konsequenzen einer immer noch festgefahrenen Aufgabenteilung in unserer Gesellschaft: Für die unbezahlte Familienarbeit und die Betreuung der Kinder sind immer noch hauptsächlich Frauen zuständig.
In Italien nehmen nur 4 % der Väter Elternzeit in Anspruch. Daher muss sich zuerst die Gesellschaft ändern, bevor derartige gesetzliche Bestimmungen ins Auge gefasst werden. Andernfalls kommt zur Benachteiligung von Frauen bei Gehalt, Karriere und Rente noch die Benachteiligung nach einer Trennung hinzu.“