
(AGENPARL) – Wed 02 April 2025 Zan (Pd): “Passi avanti del Parlamento UE sui diritti trans e non-binary.
Bocciata la destra-Medioevo”
“Oggi il Parlamento europeo riunito in plenaria ha dato un segnale politico
chiarissimo: i diritti non si discutono, si garantiscono.
Con il sì alla relazione “Identity Cards”, l’Europa fa un passo avanti nel
riconoscimento dei diritti delle persone trans e non binarie. Sono infatti
stati approvati gli emendamenti a mia firma, già passati in commissione
Libe, in cui chiedo l’obbligo, e non la facoltà, di inserire sulle carte di
identità non solo “maschio” e femmina” ma anche “X”. Significa che le
persone vedranno riconosciuto il loro diritto di autodeterminazione di
genere.
L’Europa quindi va avanti sui diritti, bocciando gli emendamenti di
Vannacci sul no all’identità di genere nelle carte d’identità e sul non
riconoscimento delle persone trans. Il Parlamento UE ha anche votato contro
un emendamento strumentale di Fidanza e Inselvini contro la GPA.
È un no forte alla destra del Medioevo, rappresentata benissimo dal Governo
Meloni, impantanato nelle battaglie di retroguardia che vorrebbero
cancellare i diritti. Ora la palla passa al Consiglio, ma il messaggio
politico è arrivato forte e chiaro”.
Così in una nota Alessandro Zan, responsabile diritti nella segreteria PD
ed europarlamentare.
Alla luce dei principi di cui al D.lgs. 196/03 e al Regolamento UE
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