(AGENPARL) - Roma, 2 Aprile 2025 - (AGENPARL) – Wed 02 April 2025 Pordenone, 2 apr – La Regione Friuli Venezia Giulia auspica un
ripensamento, in fase di conversione, del decreto legge sulla
cittadinanza. L’esperienza storica del territorio regionale ?
caratterizzata da diverse fasi migratorie, alcune uniche nel loro
genere. Si pensi all’esodo istriano-dalmata, o alle grandi ondate
migratorie dal Friuli nel secolo scorso. Per questo, negli anni,
la Regione ha investito ingenti risorse su progetti che tenessero
vivo il contatto tra quelle comunit? all’estero e il Fvg,
favorendo anche rientri che oggi potrebbero dare risposte, a
fronte del calo demografico, alle necessit? di giovani
lavoratori.
E’ quanto espresso, in sintesi, dall’assessore regionale con
delega ai Corregionali all’estero in merito alla discussione in
corso sul decreto legge sulla cittadinanza.
Per l’esponente dell’Esecutivo regionale, oggi quei legami
costruiti negli anni possono rivelarsi molto utili per rispondere
alle necessit? di capitale umano e di giovani lavoratori
manifestate dal sistema produttivo del territorio regionale. Ci?
? possibile, secondo quanto osservato dall’assessore, solo
proseguendo con i programmi che prevedono anche progettualit?
formative e di rientro di giovani con origini nel territorio
regionale accomunati dal sistema valoriale e identitario, a
differenza di quanto invece avviene con altre migrazioni, speso
illegali.
La riflessione dell’assessore prosegue, sottolineando alcuni
rischi cui si andrebbe incontro se il decreto in esame dovesse
essere convertito senza alcuna modifica. Ci si potrebbe trovare,
per esempio, nella situazione di non poter conferire la
cittadinanza ad un argentino, discendente di esule istriano, nato
in Italia e vissuto in Italia per meno di due anni. Oppure, viene
evidenziato, a un cittadino che aveva il bisnonno partito a met?
del ‘900 dal Friuli in cerca di lavoro e che, nel 1976, contribu?
alla raccolta fondi per la ricostruzione post-terremoto.
Si tratta di situazioni, stando a quanto ribadito dall’esponente
della Giunta, che andrebbero evitate poich? richiederebbero
scelte alquanto paradossali e discutibili.
ARC/LIS/al
020949 APR 25
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