
(AGENPARL) – Mon 31 March 2025 PREMIATI GLI ISTITUTI SCOLASTICI CHE HANNO PARTECIPATO AL CONCORSO A PREMI “COSTRUIAMO GENTILEZZA” PROMOSSO DALLE ASSOCIAZIONI PER COMBATTERE PRINCIPALMENTE LA VIOLENZA DI GENERE.
Sorprendente il livello di consapevolezza e i contenuti prodotti dagli studenti
Essere gentili non significa essere deboli, tutt’altro. Significa mettersi in ascolto degli altri, dei loro stati d’animo, condividere emozioni, essere accoglienti, empatici, rispettosi ed inclusivi. Consapevoli di valere e di essere sulla strada giusta. Significa contribuire a rendere un mondo migliore e- al suo interno- una società dove ci sia parità tra i generi e il comune rifiuto della violenza, più che mai quella esercitata sulle donne.
Questa visione, un ampio numero di studenti degli istituti di istruzione superiore cittadini- “Costruttori di gentilezza”- l’ha fatta propria aderendo al contest lanciato mesi fa dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Ancona, che ha accolto la proposta delle associazione Ankon Nostra e Cor et Amor, di portare l’educazione alla gentilezza nelle scuole, sensibilizzandole e promuovendo la consapevolezza di quanto questo approccio sia determinante. Un progetto declinato con altre modalità anche dall’associazione L’albero della Gentilezza, che trae ispirazione dalla Biologia della gentilezza e si affida a pratiche di meditazione. Ne è nato nel solco di un finanziamento regionale, un concorso non competitivo dal quale sono scaturiti elaborati sorprendenti quanto a profondità della visione, capacità evocativa e narrativa, così come dell’utilizzo dei diversi strumenti, volontà di testimoniare il proprio sentire di adolescenti che osservano gli adulti e prendono le distanze da comportamenti disfunzionali e violenti.
Video che si avvicinano a docufilm, foto accompagnate da testi scritti e narrati, slide, manifesti, composizioni scritte in prosa e poesia, la simulazione di un telegiornale, un e-book dedicato ai bambini più piccolo perché è dalla prima infanzia che bisogna promuovere la gentilezza, l’amicizia, il rispetto, la vicinanza affettiva, il calore di un abbraccio. Hanno dato il meglio di sé, ed è evidente l’impegno che ha comportato, gli studenti dell’Istituto Volterra Elia, del Podesti Calzecchi Onesti, del Savoia Benincasa e del Vanvitelli Stracca Angelini e dei docenti che li hanno accompagnati in questo loro lavoro, che ha toccato corde sensibili, oltre ogni aspettativa.
Chi ha optato per contesti poetici amplificati dalla bellezza di fiori e ambienti naturali, chi su un un racconto illustrato che conquisterà i più piccini, chi sulla simulazione di una situazione critica in classe, risolta dalla vicinanza dei compagni, chi su una produzione di tipo giornalistico: con linguaggi, contenuti, stili e tecniche diverse il messaggio era lo stesso ed è arrivato a tutti i presenti, e prima ancora metabolizzato dagli studenti.
A questi lavori di gruppo si aggiungono una poesia di Gloria Pistoia e un racconto di Camilla Novelli, due studentesse che hanno scelto di trattare il tema della violenza di genere con garbo ma senza sconti e da più punti di vista.
Ai quattro istituti è stato consegnato il meritato attestato di partecipazione dalle rappresentanti delle associazioni Ankon Nostra, Anna Claudia Di Paolo; Cor et Amor, Renata Freddi Gentili e L’albero della Gentilezza, Valeria Marzoli.
Dalle mani dell’assessore alle Pari Opportunità, Orlanda Latini e dell’assessore alle Politiche Educative, Antonella Andreoli, è arrivato il premio pari a 1.250 euro per ciascuno Istituto. Attraverso fondi reguionali. Le amministratrici hanno sottolineato il valore del progetto, la straordinarietà dei risultati ottenuti, e la necessità di continuare a coinvolgere i giovani e i giovanissimi attraverso l’educazione emotiva ed affettiva, incoraggiando pratiche gentili per abbattere il contesto nel quale si matura, ancora oggi senza tregua. la violenza contro donne, ragazze e bambine. Nel 2024 dei 321 omicidi accaduti in Italia, 113 hanno riguardato donne. Di questi, 99 sono maturati in ambito familiare o affettivo.