(AGENPARL) - Roma, 27 Marzo 2025 - (AGENPARL) – Thu 27 March 2025 Dati satellitari e loro utilizzo sul territorio, via alla formazione con
progetto Iride
Scritto da Lorenza Berengo, giovedì 27 marzo 2025 alle 15:35
Il territorio letto dallo spazio. Si può fare, ma bisogna saper leggere i
dati satellitari utili al monitoraggio della qualità dell’aria, del verde
urbano, delle foreste. Solo per fare alcuni esempi.
La Regione Toscana è stata la prima a sancire un accordo con l’Agenzia
Spaziale Europea per progettare uno specifico percorso di formazione
nell’ambito di IRIDE, curato dall’ESA e finalizzato proprio a promuovere
l’uso dei dati provenienti dall’osservazione della terra nelle
amministrazioni pubbliche.
Avvio della formazione dunque e utilizzo di tecnologie satellitari a
servizio delle amministrazioni. Se ne è parlato oggi in Palazzo Sacrati
Strozzi nel corso di una conferenza stampa a cui ha partecipato l’assessore
alle infrastrutture e governo del territorio Stefano Baccelli insieme al
coordinatore del progetto di formazione per Iride Marco Casucci delegato da
Simonetta Cheli direttrice di Esa, e Francesco Longo responsabile
dell’Unità Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Italiana.
Presenti anche dirigenti e funzionari regionali che curano e coordinano il
progetto.
“L’iniziativa formativa, promossa dall’Agenzia Spaziale Europea in
collaborazione con la Regione Toscana e altri enti locali – ha detto
Baccelli-, ci insegna ad utilizzare correttamente i dati satellitari che
affiancano strumenti tradizionali, come le foto aeree, per fornire una
conoscenza più approfondita del territorio, particolarmente in un contesto
di cambiamenti climatici e trasformazioni geomorfologiche, come quelle
recentemente osservate nel Mugello e nell’Alto Mugello. L’ obiettivo è
quello di supportare la pianificazione strategica in vari ambiti – ha
proseguito l’assessore, tra cui la mobilità, la viabilità e, soprattutto,
la sicurezza idrogeologica. E garantire così la stabilità del territorio,
favorendo la permanenza dei residenti e delle attività economiche, e
gestendo il cambiamento con un approccio di adattamento consapevole e
mirato”.
“Il problema principale – ha spiegato Casucci di Esa-è che, mentre i
dati satellitari vengono ampiamente utilizzati a livello centrale
(Ministeri, Unione Europea), a livello regionale e locale sono ancora poco
sfruttati. In Italia, dove il monitoraggio del territorio e del paesaggio
è cruciale, gli studi di mercato disponibili indicano che i comuni
investono pochissimo in dati satellitari: mediamente tra i 1.700 e i 1.800
euro l’anno, una cifra molto bassa.
Il motivi principali sono la mancanza di consapevolezza sulle
potenzialità’ offerte da tali dati, la mancanza di conoscenza ed infine il
costo. Ancora oggi, l’uso dei satelliti per il monitoraggio del territorio
è considerato oneroso. Tuttavia, il sistema Iride, sviluppato dal governo
italiano, mira a rendere questi dati di alta qualità accessibili a
condizioni favorevoli alle pubbliche amministrazioni. Sebbene la normativa
applicabile sia ancora in fase di definizione, questa iniziativa potrebbe
rivoluzionare l’uso dei dati satellitari, nelle pubbliche amministrazioni
consentendo a comuni, regioni e ministeri di sfruttarli senza i vincoli
economici attuali. Pur non potendo sostituire completamente il monitoraggio
aereo – ha concluso -, i satelliti offrono una visione complementare, con
enormi potenzialità per la gestione del territorio”
Il direttore dell’urbanistica in Regione Aldo Ianniello ha sottolineato
“l’importanza crescente dell’osservazione della Terra tramite tecnologie
satellitari, che si affiancano ai metodi tradizionali come le rilevazioni
aeree che da 50 anni la Regione Toscana compie. L’evoluzione tecnologica –
ha aggiunto- ha permesso di integrare diversi strumenti, dai droni ai
rilevamenti in loco, con un ruolo sempre più centrale dei dati
satellitari. Questo porta a una quantità di informazioni senza precedenti,
il cui valore dipende però dalla capacità di sviluppare servizi adeguati
e di utilizzare efficacemente questi dati per la gestione del territorio”
Per la responsabile del settore dell’organizzazione e sviluppo risorse
umane in Regione Simona Volterrani “si tratta di un progetto formativo
che punta a diffondere la consapevolezza e le competenze necessarie per
l’utilizzo dei dati satellitari nella gestione del territorio. L’iniziativa
coinvolgerà tra le 600 e le 1000 persone, non solo all’interno della
Regione Toscana, ma anche nei comuni e nelle province, in linea con
l’approccio regionale alla formazione estesa alla rete territoriale. Il
progetto si svilupperà lungo un anno e mezzo, da oggi fino a giugno 2026,
con l’obiettivo di costruire una rete di competenze che permetta di
sfruttare al meglio le potenzialità offerte dai dati satellitari nella
gestione e nella pianificazione del territorio”.
Il programma è strutturato su 3 livelli: Livello per i decisori politici,
rivolto ad amministratori e dirigenti, con un focus sulla sensibilizzazione
all’importanza dei dati satellitari per la governance; livello per i
funzionari per chi utilizzerà direttamente questi dati nel proprio lavoro,
con un taglio più tecnico e il livello per i tecnici specializzati con un
percorso approfondito di circa 32 ore per un gruppo ristretto di un
centinaio di persone su tutto il territorio toscano”.
All’incontro di oggi dal titolo “Iride lab” dedicato alla formazione
pubblica hanno partecipato, insieme all’assessore Baccelli, Francesco Longo
responsabile dell’Unità Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale
Italiana, il coordinatore del progetto di formazione per Iride Marco
Casucci, il direttore dell’urbanistica in Regione Aldo Ianniello, la
responsabile del settore dell’organizzazione e sviluppo risorse umane
Simona Volterrani. Durante il convegno due esperti hanno spiegato le
applicazioni pratiche dei dati satellitari sia a livello regionale che
comunale.
Ne hanno parlato Antonella Tornato (Ispra) interverrà sull’utilità dei
dati satellitari per il monitoraggio della qualità dell’aria e Livio Rossi
(associazione italiana di telerilevamento) affronterà il tema dei dati
satellitari in relazione ad ambiente e foreste.
L’incontro è stato moderato da Ilaria Tabarrani della direzione
urbanistica e sostenibilità in Regione Toscana.
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