
(AGENPARL) – Tue 25 March 2025 *Comune di Santa Fiora*
*Comunicato stampa del 25 marzo 2025*
*Alla Peschiera di Santa Fiora si evolve il progetto di ripopolamento e
conservazione della trota Mediterranea: da quest’anno gli avannotti
potranno ripopolare i fiumi oltre i confini regionali*
*Si potenzia il progetto grazie alle risorse che la Regione ha erogato per
l’incubatoio di Santa Fiora e per l’incubatoio in appendice di Arcidosso*
Prosegue e si evolve il progetto di ripopolamento e conservazione della
trota Mediterranea in corso alla Peschiera di Santa Fiora: da quest’anno
gli avannotti (i piccoli di trota) nati dall’incubatoio di Santa Fiora, e
da quello in appendice di Arcidosso, potranno essere utilizzati per
ripopolare anche i corsi d’acqua al di fuori dei confini regionali, sempre
nel rispetto della normativa vigente. Si potenzia infatti il progetto
grazie alle risorse stanziate nel 2025 dalla Regione per i 4 incubatoi
ittici della Toscana, 69mila euro, di cui potranno beneficiare anche le
strutture di Santa Fiora e Arcidosso.
“Il progetto che stiamo portando avanti sull’Amiata – *spiega il
responsabile Dario Durazzi -* è finalizzato al ripopolamento e alla
conservazione della trota Mediterranea (*Salmo ghigii*), una specie un
tempo ampiamente diffusa lungo l’Appennino, ma oggi gravemente minacciata
di estinzione. L’iniziativa si concentra sull’allevamento di esemplari
selezionati, da cui, mediante riproduzione artificiale, nota come
‘spremitura’, otteniamo le uova durante il periodo invernale, che poi
vengono successivamente monitorate in incubatoi specializzati. Le trote in
questione sono tipizzate geneticamente, al fine di utilizzare solo
riproduttori puri mediterranei”.
“Nel 2024 abbiamo ottenuto dalla spremitura *210mila uova*. -*prosegue
Dario Durazzi* – Quando la produzione è particolarmente copiosa, una parte
delle uova da Santa Fiora viene trasferita nell’incubatoio in appendice di
Arcidosso. A Santa Fiora, inoltre, nelle vasche della Peschiera, vengono
allevati i riproduttori. Nel momento in cui gli avannotti raggiungono una
lunghezza di 3-4 cm, il 90% di essi viene distribuito alle associazioni che
ne fanno richiesta tramite la Regione Toscana, per essere reintrodotti nei
corsi d’acqua. Grazie alle risorse regionali, da quest’anno gli avannotti
dell’Amiata potranno andare a ripopolare non solo i fiumi della Toscana
come in passato, ma anche altri corsi d’acqua al di fuori del territorio
regionale, sempre nel rispetto della normativa vigente, e questa è una
importante novità. I rimanenti avannotti vengono mantenuti nelle strutture
alla Peschiera, dove proseguono la loro crescita per diventare i futuri
riproduttori. Queste azioni costituiscono un elemento fondamentale della
nostra strategia di conservazione, volta a garantire la sopravvivenza a
lungo termine di questa specie endemica”.
“La Peschiera di Santa Fiora oltre ad essere un luogo simbolo per la sua
storia e la sua bellezza, è uno dei pochi incubatoi d’Italia in grado di
fornire materiale da semina nei fiumi–* commenta Serena Balducci, assessore
all’Ambiente di Santa Fiora – *ed è quindi considerato strategico per la
reintroduzione della trota. Siamo fieri di aver messo a disposizione questo
splendido parco per un obiettivo così nobile e di aver lottato tanti anni,
per la sua crescita, assieme alla Regione, ai volontari dell’associazione
Libera Pesca e ai biologi e ricercatori che l’hanno seguito. Proprio queste
persone meritano un plauso per il loro costante impegno e per l’esperienza
che mettono in campo. L’amministrazione comunale vuole ringraziarli per lo
straordinario lavoro che stanno facendo. Questo progetto rappresenta un
esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità
locale, dimostrando come la sinergia tra enti pubblici e volontariato possa
generare risultati concreti e duraturi per l’ambiente”.
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*Comune di Santa Fiora*