
(AGENPARL) – Fri 21 March 2025 Parchi e giardini nell’antica Foggia
Carmine de Leo, giornalista e scrittore, appassionato di storia locale, attraverso documenti e materiale multimediale,
parlerà della tradizionale vocazione verde della città.
Proseguono le Conversazioni di Storica Locale,
organizzate dalla Biblioteca “la Magna Capitana”.
Appuntamento il 27 marzo, ore 17.30, al Museo di Storia Naturale
Prosegue l’ottava edizione delle Conversazioni di Storia Locale, il ciclo di incontri organizzato dalla Sezione Fondi Speciali della Biblioteca “la Magna Capitana” di Foggia per approfondire temi, personaggi ed eventi storici del territorio.
Giovedì 27 marzo 2025, alle ore 17.30, nella Sala Conferenze del Museo di Storia Naturale, in viale Giuseppe Di Vittorio, 31, si terrà l’appuntamento dal titolo Parchi e giardini nell’antica Foggia.
A conversare con il pubblico ci sarà Carmine De Leo, giornalista e scrittore, autore di numerose pubblicazioni di storia e costume sulla Capitanata, presidente degli Amici del Museo Civico ed ispettore onorario del Ministero della Cultura.
Con il supporto di materiale multimediale, si parlerà della tradizionale vocazione di Foggia come città del verde: saranno mostrate piantine topografiche antiche, vecchi disegni e fotografie d’epoca, che aiuteranno a comporre un quadro completo della storia delle aree verdi nella nostra città.
In particolare, si parlerà della presenza dei parchi collegati alla reggia dell’imperatore Federico II di Svevia e del parco annesso al palazzo di caccia del Pantano, appena fuori la città. Si tratta di una zona ormai inglobata dalle recenti urbanizzazione. Un tempo, invece, l’edificio prevedeva anche un vivarium per l’allevamento di animali esotici.
Attraverso la documentazione d’archivio, si ripercorrerà la storia dei giardini e degli orti di alcuni edifici storici di Foggia, come l’ospizio dei cavalieri Templari, l’ostello dei Padri di San Martino di Napoli, gli spaziosi chiostri verdi collegati ai numerosi monasteri anticamente presenti nella nostra città. Particolare attenzione sarà riservata ai giardini pubblici, primi fra quelli realizzati nel Regno di Napoli.