(AGENPARL) - Roma, 12 Marzo 2025 - (AGENPARL) – mer 12 marzo 2025 COMUNICATO STAMPA
L’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale alla guida del progetto Interreg Italia Austria
Preservare il permafrost alpino e le infrastrutture montane.
Al via il progetto transfrontaliero FROST.INI
Inizia il progetto sulla degradazione del permafrost e l’instabilità delle Infrastrutture di alta montagna
TRIESTE, 12 MARZO 2025 – Il permafrost alpino si estende generalmente a partire dai 2500 metri di quota e
influenza i paesaggi e la stabilità dei versanti. Il cambiamento climatico sta accelerando la sua degradazione,
modificando le condizioni fisiche e l’idrologia del suolo, impattando così sulle infrastrutture di alta quota.
Intervenire per gestire queste problematiche è l’obiettivo del progetto FROST.INI (Degradazione del permaFROST
e INstabilità delle Infrastrutture di alta montagna) che è iniziato ufficialmente con un kick-ff meeting, dedicato ai
partner dell’iniziativa, e che è stato raccontato oggi in un evento sul Permafrost e la sua importanza per
l’ambiente montano e le infrastrutture. L’evento, aperto al pubblico, è ospitato a Trieste nell’ Aula Magna del
Campus di Miramare, Via Beirut 2, dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS,
capofila del progetto.
FROST.INI è finanziato dal Programma Interreg VI-A Italia-Austria 2021 – 2027 e, oltre all’OGS coinvolge come
Partner principali la Provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige – Ufficio Geologia e Prove Materiali, Eurac Research,
Ufficio del Governo Provinciale di Salisburgo – Dipartimento 6 Infrastrutture e Trasporti e GEORESEARCH
Forschungsgesellschaft mbH.
Sono invece partner associati ARPAV Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto, il
Servizio geologico della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Tofana Srl.
“FROST.INI è un progetto transfrontaliero con un approccio sinergico: prevede l’integrazione di misure in situ e
dati remoti che sarà estesa ad alcuni siti pilota nell’area tra Italia e Austria. L’obiettivo è integrare le competenze
di ogni partner per rafforzare la conoscenza delle dinamiche del permafrost. Vogliamo così fornire strumenti per
le politiche di gestione del territorio, in particolare per mitigare i rischi e aumentare la resilienza delle
infrastrutture in alta quota” afferma Antonio Bratus, tecnologo della sezione di Geofisica dell’OGS e responsabile
scientifico del Progetto.
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