(AGENPARL) - Roma, 26 Febbraio 2025 - (AGENPARL) – mer 26 febbraio 2025 (ACON) Trieste, 26 feb – Parla di misure regionali per il
contrasto alla violenza di genere e l’educazione all’affettivit?,
la mozione 101 a firma di Furio Honsell (Open Sinistra Fvg),
argomento da lui gi? avanzato nel 2023 e nel 2024, ha ricordato
lo stesso consigliere, e che oggi l’Aula ha rigettato con 21 no
tutti del Centrodestra, a cui quindi nulla hanno potuto i 15 s?
delle Opposizioni, nessuna astensione.
Honsell avrebbe voluto che la Giunta si impegnasse su 5 aspetti:
aumentare i centri antiviolenza e le case rifugio; inserire gi?
dalla scuola primaria dei corsi di educazione all’affettivit?;
continuare a promuovere il numero verde nazionale antiviolenza e
anti stalking 1522 con campagne pubblicitarie, inclusa la stampa
del numero sugli scontrini fiscali dei negozi; investire
ulteriori risorse nella formazione di figure professionali quali
Forze dell’Ordine, avvocati, giudici, medici, insegnanti.
Troppi per non far dire alla Maggioranza, da Carlo Bolzonello
(Fedriga presidente) a Carlo Grilli (Fp), Michele Lobianco (FI),
Claudio Giacomelli (FdI) e assessore reginale alla Salute,
Riccardo Riccardi, che la mozione sembra tacciare la Regione di
immobilismo, di essere all’anno zero e suona come una mancanza di
rispetto verso chi, ogni giorno, si adopera per contrastare il
problema della violenza sulle donne, il bullismo nelle scuole, la
disparit? di genere.
A nulla, quindi, sono valsi i dati riportati da Serena Pellegrino
(Avs) sui femminicidi, una famiglia ne ? colpita ogni tre giorni;
le parole di Rosaria Capozzi (M5S), che ha sottoscritto l’atto e
ha chiesto una svolta culturale; di Andrea Carli (Pd) che ha
parlato di discussione utile per arrivare a una nuova cultura di
parit? di genere e azioni per fare sempre meglio; di Giulia
Massolino (Patto per l’Autonomia-Civica Fvg) che ha puntato
sull’importanza di intervenire quanto prima a cominciare dalle
scuole, dove si deve imparare l’educazione del rispetto e della
gentilezza.
E poi ancora Manuela Celotti (Pd), basita dalla richiesta di
Bolzonello di ritirare la mozione mentre dovremmo modificare i
presupposti strutturali che portano alla degenerazione, perch?
femminicidi e violenza non spariranno per magia; Laura Fasiolo
(Pd), a detta della quale chi vuole bocciare una mozione di
questa portata non ha capito l’importanza dell’educazione alla
sensibilit? emozionale, tanto pi? per le nuove generazioni che
invece parlano solo attraverso il virtuale; Simona Liguori (Patto
per l’Autonomia-Civica Fvg), per la quale l’educazione
all’affettivit? deve essere quanto pi? permeante la nostra
societ?.
Facciamo ragionamenti trasversali e troviamo un modo pi? incisivo
per combattere la violenza di genere, ha chiesto di rimando
Bolzonello. Sembra che tutto inizi con questa mozione e che
adesso non si stia facendo nulla, ha incalzato Grilli. Per
Lobianco i Comuni sono presenti con i centri antiviolenza e
dell’ascolto, e le lezioni di affettivit? a scuola si possono
anche fare ma i ragazzi sono pi? condizionati da ci? che imparano
con il cellulare e Internet. Claudio Giacomelli (FdI) torva
delicatissimo il punto dell’introduzione dell’educazione sessuale
e della cultura di genere nelle scuole primarie, ci sono gi?
stati molti tentativi e si sono rivelati fallimentari.
Infine i dati dall’assessore Riccardi: “Al 30 ottobre 2024, le
strutture antiviolenza attive sono: 8 centri antiviolenza (1 a
Trieste, Monfalcone, Grado, Gorizia, Tolmezzo, Podenone e 2 a
Udine) con circa 1.600 donne in carico e uno quest’anno si aprir?
a Latisana, 17 sportelli territoriali, 20 case rifugio, 10 case
di semi autonomia, 3 centri con circa 350 uomini in carico.
Quanto alle risorse finanziarie, si ? passati dai 965mila euro
del 2018 al milione e 809mila del 2024 per il Fondo per il
contrasto alla violenza e il reinserimento delle vittime. Nel
2022 ? stata introdotta una nuova misura per donne sole con figli
minori a carico, seguite dai centri antiviolenza. Nel 2022, 2023
e 2024, la Regione ha integrato il Fondo nazionale con risorse
per 250mila euro per ciascun anno, dando riposta a circa 100
domande totali”.
“Per gli interventi nelle scuole – ha fatto anche sapere – ?
stato emanato un avviso pubblico per 235mila euro per interventi
di prevenzione, comunicazione, sensibilizzazione e monitoraggio.
E sono stati accolti 10 progetti presentati da altrettante
amministrazioni locali, in collaborazione di centri antiviolenza
e l’associazionismo, per interventi nelle scuole di ogni ordine e
grado inerenti l’educazione all’affettivit?, la lotta agli
stereotipi e a ogni forma di discriminazione”.
ACON/RCM
261939 FEB 25
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