(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2025 - Nel quadro della visita di Stato del Presidente degli Emirati Arabi Uniti (EAU) in Italia dal 23 al 24 febbraio, la Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, Giorgia Meloni, ha accolto Sua Altezza lo sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan. Entrambi i leader hanno espresso il loro apprezzamento per i legami storici e di lunga data tra le loro nazioni e hanno accolto con favore i significativi progressi compiuti nelle loro relazioni diplomatiche ed economiche bilaterali dalla visita del Presidente Meloni negli Emirati Arabi Uniti nel marzo 2023, quando i due leader hanno deciso di elevare le relazioni bilaterali a un partenariato strategico. Guardando al futuro, i due leader hanno espresso un desiderio condiviso di rafforzare ulteriormente questo partenariato, avanzando verso un partenariato strategico globale. In questo contesto, gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato un impegno di 40 miliardi di USD per investire in Italia in settori chiave. In questo quadro, sono stati firmati in totale più di 40 nuovi accordi, avviando così l’implementazione di obiettivi comuni e riaffermando l’impegno congiunto a rafforzare la cooperazione strategica in aree prioritarie quali: economia e investimenti, difesa, energia, inclusa l’energia nucleare pacifica, energia sostenibile e transizione energetica, spazio e promozione del patrimonio culturale. Hanno inoltre evidenziato altri settori di reciproco interesse quali connettività, infrastrutture, industria high-tech, intelligenza artificiale, tecnologia idrica, tecnologia dell’informazione e della comunicazione, PMI e startup, agricoltura, aviazione civile, istruzione, cultura e assistenza sanitaria. I due leader hanno inoltre esplorato opportunità di cooperazione con altri partner, in particolare in Africa, e hanno scambiato opinioni sugli sviluppi regionali. La visita di Stato di Sua Altezza lo sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan in Italia e le tre visite del Presidente Meloni negli Emirati Arabi Uniti hanno segnato l’alba di una nuova era nelle relazioni tra Italia ed Emirati Arabi Uniti, che rafforzerà ulteriormente i legami bilaterali e promuoverà prosperità, pace e innovazione condivise in tutto il mondo
- Relazioni commerciali ed economiche Notando l’impressionante crescita del commercio bilaterale, i leader hanno celebrato l’espansione dei legami economici, evidenziando il progresso costante nonostante le sfide globali. Il commercio tra i due paesi è rimasto robusto, con il commercio bilaterale non petrolifero che ha raggiunto 11,7 miliardi di USD nel 2023. L’Italia e gli Emirati Arabi Uniti hanno anche espresso il loro impegno ad ampliare i flussi di investimento, osservando che l’Italia ha aumentato i suoi investimenti negli EAU del 50 percento negli ultimi cinque anni. Questa nuova fase di collaborazione si concentrerà sul rafforzamento delle opportunità di investimento in settori chiave, tra cui energia, tecnologia e produzione avanzata. Entrambe le parti hanno concordato di far progredire le relazioni commerciali attraverso la conduzione di un Forum aziendale di alto livello, che ha funzionato come piattaforma per approfondire la collaborazione economica ed esplorare nuove opportunità di investimento in aree quali energia sostenibile, connettività, difesa, acqua, intelligenza artificiale e tecnologia avanzata. Sottolineando il ruolo cruciale dell’Italia nel panorama economico europeo, i leader hanno discusso l’obiettivo degli Emirati Arabi Uniti di rafforzare la propria presenza nei mercati europei con il supporto dell’Italia, in particolare proseguendo i negoziati per la liberalizzazione del mercato attraverso un Comprehensive Economic Partnership Agreement, un accordo bilaterale di libero scambio, con l’Unione Europea (UE). Hanno inoltre evidenziato i ruoli di Italia ed Emirati Arabi Uniti come hub logistici FINALE e trampolini di lancio nella connettività globale, rafforzando i legami commerciali e di investimento tra l’Europa e le economie dinamiche dell’Asia. Questa collaborazione sottolinea l’importanza di Italia ed Emirati Arabi Uniti come partner strategici per l’innovazione, lo sviluppo economico sostenibile e lo scambio tecnologico, promuovendo legami più profondi tra Europa, Medio Oriente e Asia, anche nel quadro dell’IMEC.
- Cooperazione culturale I due leader hanno riconosciuto i forti legami interpersonali tra Italia ed Emirati Arabi Uniti, riconoscendo l’impatto positivo degli scambi culturali, delle partnership accademiche e del turismo. Entrambi i leader hanno elogiato la comunità italiana che vive negli Emirati Arabi Uniti e i cittadini degli Emirati Arabi Uniti che vivono in Italia, sottolineando che i loro contributi svolgono un ruolo chiave nel promuovere i forti legami culturali ed educativi tra le due nazioni. I leader hanno concordato di facilitare una maggiore mobilità per studenti, turisti e professionisti, rafforzando così gli scambi bilaterali in futuro. Hanno sottolineato l’importanza di migliorare ulteriormente questi scambi nell’ambito dell’attuale partenariato strategico. I leader hanno inoltre espresso il loro impegno a migliorare il partenariato per promuovere la tolleranza, il dialogo interreligioso e interculturale e affrontare congiuntamente l’estremismo, il razzismo e l’incitamento all’odio in linea con le disposizioni della risoluzione 2686 del Consiglio di sicurezza. Entrambe le parti hanno concordato di esplorare nuove opportunità di collaborazione nelle arti, nella conservazione del patrimonio e nel turismo. 3. Cooperazione in scienza avanzata, tecnologie emergenti e critiche, spazio e innovazione Nel campo della scienza, i leader hanno espresso un impegno comune per far progredire l’esplorazione spaziale e promuovere l’innovazione nelle tecnologie avanzate. Con entrambe le nazioni in prima linea nella ricerca spaziale e scientifica, l’Italia e gli Emirati Arabi Uniti hanno concordato di esplorare nuove strade per la collaborazione. I due leader hanno concordato di migliorare ulteriormente la cooperazione nei campi della scienza, della tecnologia e dell’innovazione, riconoscendo i progressi tecnologici dell’Italia e le ambiziose iniziative degli Emirati Arabi Uniti, come la missione Emirates Mars (Hope Probe) e lo sviluppo di programmi di esplorazione spaziale, tra cui la più recente cooperazione sulla missione Emirates nella fascia degli asteroidi, la missione Emirates Lunar e Rashid Rover. Entrambe le nazioni si sono impegnate a condividere conoscenze, competenze e risorse per guidare l’innovazione nell’intelligenza artificiale, nella trasformazione digitale, nelle tecnologie dei droni e nello spazio, tra cui esplorazione, tecnologie di telerilevamento e ricerca. In questo contesto, una pietra miliare fondamentale della visita è stata l’istituzione di una partnership strategica sui data center e sull’intelligenza artificiale tra Italia ed Emirati Arabi Uniti. Come parte di questa collaborazione, è stata firmata una lettera di intenti (LOI) dall’ENI italiana insieme alle entità con sede negli Emirati Arabi Uniti MGX e G42. L’obiettivo è quello di far progredire l’infrastruttura di intelligenza artificiale, espandere la capacità dei data center, integrare soluzioni energetiche sostenibili e migliorare la resilienza digitale transfrontaliera. Questa iniziativa supporta le ambizioni di entrambe le nazioni in termini di innovazione tecnologica, trasformazione digitale e accelerazione delle economie basate sull’intelligenza artificiale. Entrambi i leader hanno ribadito il loro impegno a promuovere la cooperazione internazionale sull’intelligenza artificiale (IA) basandosi sulle discussioni che hanno avuto luogo durante la presidenza italiana del G7 nel 2024, riconoscendo il potenziale trasformativo dell’IA in vari settori. Hanno evidenziato la forte collaborazione esistente tra Italia ed Emirati Arabi Uniti nel promuovere lo sviluppo e l’implementazione responsabili dell’IA, sottolineando l’importanza di un’IA incentrata sull’uomo, etica, sicura, protetta, affidabile e inclusiva, che garantisca la protezione dei dati e promuova l’innovazione sostenibile
FINALE I leader hanno sottolineato l’importanza della cooperazione internazionale nella creazione di quadri che guidino l’uso globale dell’IA, assicurando che i suoi benefici siano condivisi equamente tra le società. Sfruttando l’esperienza di entrambe le nazioni nella ricerca sull’IA e nelle iniziative tecnologiche all’avanguardia, i due leader hanno sottolineato la loro visione condivisa di dare forma a un futuro per l’IA che promuova l’allineamento delle politiche globali e guidi un progresso inclusivo e innovativo. I leader hanno anche concordato di collaborare a iniziative educative e di ricerca, con particolare attenzione allo sviluppo di tecnologie emergenti e critiche, tra cui la quantistica, la crittografia, l’intelligenza artificiale e la scienza spaziale. 4. Cooperazione in materia di difesa, sicurezza informatica, cooperazione di polizia e giudiziaria Entrambi i leader hanno sottolineato l’importanza di rafforzare la cooperazione militare e di sicurezza per rafforzare le capacità di difesa e promuovere la stabilità regionale. Non vedono l’ora di collaborare sulla tecnologia di difesa attraverso la ricerca e lo sviluppo, lo scambio di competenze tecniche, il progresso della manutenzione e della modernizzazione delle attrezzature di difesa. La cooperazione nell’industria militare si concentrerà sulla produzione congiunta, sul trasferimento di tecnologia e sullo sviluppo di strutture di produzione per la difesa. La cooperazione in materia di sicurezza comprenderà sforzi antiterrorismo, sicurezza informatica, condivisione di informazioni e risposte coordinate a calamità naturali e crisi umanitarie. I leader hanno sottolineato che la sicurezza e la stabilità del cyberspazio sono essenziali per promuovere la crescita economica digitale e lo sviluppo sostenibile. Riaffermando la sicurezza informatica come pilastro fondamentale della partnership Italia-Emirati Arabi Uniti, entrambe le nazioni continuano a migliorare la loro collaborazione nella creazione di capacità, nella condivisione di informazioni e nello sviluppo di centri di eccellenza per guidare innovazione, resilienza, ricerca e sviluppo e programmi di formazione specializzati. La loro partecipazione attiva alle iniziative di cooperazione informatica globale rafforza ulteriormente la loro capacità collettiva di contrastare le minacce emergenti e rafforzare i meccanismi di difesa internazionali, inclusa la collaborazione attiva all’interno della Counter Ransomware Initiative (CRI). Ribadendo il loro impegno per la sicurezza informatica come pilastro fondamentale della partnership Italia-Emirati Arabi Uniti, entrambe le nazioni non vedono l’ora di esplorare strade per approfondire la collaborazione in aree critiche e di stabilire una cooperazione a lungo termine tra le rispettive agenzie responsabili della sicurezza informatica. Tale cooperazione potrebbe essere formalizzata attraverso un Memorandum d’intesa (MoU) anche per supportare la creazione di capacità informatiche, l’allineamento delle politiche sulla sicurezza informatica e la mitigazione delle minacce emergenti. I leader hanno sottolineato l’importanza di co-ospitare ed espandere eventi sulla sicurezza informatica, sfruttando il ruolo di Italia ed Emirati Arabi Uniti come hub internazionali attraverso vertici come GISEC, GITEX, INTERSEC, IDEX e Dubai Airshow, nonché il Rome Med Dialogues – Cybersecurity Forum. Riconoscendo l’importanza della preparazione, Italia ed Emirati Arabi Uniti hanno ribadito il loro impegno per esercitazioni congiunte di sicurezza informatica, basandosi sull’impegno dell’Italia in GISEC e CyberQ 2024. I leader hanno anche sottolineato la necessità di una più stretta cooperazione sulle minacce ransomware, ribadendo la collaborazione in corso di entrambi i paesi con partner globali, tra cui gli Stati Uniti, per rafforzare le strategie di sicurezza informatica e i meccanismi di condivisione dell’intelligence. Entrambe le parti hanno convenuto che i maggiori sforzi di condivisione dell’intelligence rafforzeranno la resilienza globale contro le minacce informatiche. Allo stesso modo, i due leader hanno sottolineato l’importanza di cooperare per la sicurezza e la stabilità internazionale nel cyberspazio attraverso meccanismi multilaterali, a partire dal regolare dialogo istituzionale presso le Nazioni Unite.
Entrambe le parti hanno riconosciuto l’importanza di rafforzare la cooperazione di polizia, Italia ed Emirati Arabi Uniti hanno ribadito la loro volontà di sviluppare lo scambio di esperienze e di condividere le migliori pratiche, anche la loro appartenenza all’International Security Alliance (ISA) e attraverso programmi di formazione su questioni relative alla lotta alla criminalità organizzata transnazionale, al traffico internazionale di droga, al riciclaggio di denaro, al contrabbando e alla tratta di esseri umani. Inoltre, entrambe le parti continuano a rafforzare la loro collaborazione attraverso l’International Initiative of Law Enforcement for Climate Change (I2LEC) per combattere i crimini contro l’ambiente. I leader hanno accolto con favore la collaborazione giudiziaria tra i nostri paesi, che è diventata sempre più solida negli ultimi anni, come dimostrato dalla decisione di istituire l’ufficio del magistrato di collegamento italiano ad Abu Dhabi; e hanno espresso la loro fiducia che le richieste di rogatoria ed estradizione avranno sviluppi positivi, nonché la loro soddisfazione per le iniziative comuni implementate per combattere le attività della criminalità organizzata transnazionale, inclusa la criminalità informatica. 5. Cooperazione su energia, sostenibilità e acqua Energia I leader hanno ribadito il loro incrollabile impegno per la sostenibilità globale e l’azione per il clima, sottolineando l’urgente necessità di cooperazione internazionale per affrontare il cambiamento climatico e i suoi impatti di vasta portata. Hanno evidenziato la leadership di entrambi i paesi nel promuovere le tecnologie per le energie rinnovabili, tra cui l’energia solare ed eolica, nonché la loro competenza in tecnologia verde, conservazione ambientale e sostenibilità idrica. In questo contesto, i leader hanno accolto con favore la firma del Quadro di partenariato strategico tripartito tra Italia, Emirati Arabi Uniti e Albania, finalizzato a promuovere la cooperazione sulle energie rinnovabili, tra cui progetti solari ed eolici su larga scala. L’accordo rafforza inoltre la sicurezza e l’accesso all’energia regionale attraverso un’interconnessione sottomarina, rafforzando gli obiettivi condivisi di transizione climatica ed energetica. Entrambi i leader hanno sottolineato l’importanza dell’efficienza energetica come motore chiave della crescita economica, della riduzione delle emissioni, della sicurezza energetica e della garanzia di un utilizzo ottimale delle risorse riducendo al minimo l’impatto ambientale. Migliorando l’efficienza, i paesi possono ridurre i costi energetici, aumentare la produttività industriale e alleviare la pressione sulle infrastrutture, rendendo l’energia più accessibile e sostenibile. I leader hanno riconosciuto l’urgente necessità di accelerare l’integrazione di combustibili sostenibili nei settori chiave, tra cui industria, trasporti, produzione di energia e aviazione. Hanno concordato di rimanere agnostici in fatto di tecnologia nell’esplorazione di percorsi diversi per lo sviluppo e l’impiego di combustibili sostenibili. I combustibili a basse emissioni di carbonio sono stati riconosciuti come soluzioni transitorie praticabili e saranno presi in considerazione meccanismi per l’adozione su larga scala per supportare accordi di prelievo su larga scala ed espansione del mercato. Acqua I leader hanno riconosciuto che l’acqua è al centro dell’azione per il clima, affermando il loro impegno comune nell’affrontare le sfide idriche globali. Entrambe le parti hanno sottolineato la necessità di rafforzare la cooperazione internazionale, evidenziando la prossima Conferenza ONU sull’acqua del 2026, co-ospitata dagli Emirati Arabi Uniti e dal Senegal, come un’opportunità chiave per far progredire gli sforzi globali per l’acqua. Hanno anche sottolineato l’importanza di investire in tecnologia idrica e innovazione per ampliare le soluzioni alla scarsità d’acqua, come esemplificato dal lancio da parte degli Emirati Arabi Uniti della “Mohamed bin Zayed Water Initiative”, all’inizio del 2024.
Entrambe le parti hanno sottolineato il nesso tra acqua ed energia, in particolare per garantire l’accesso a un’energia giusta, conveniente e moderna per tutti. Hanno riconosciuto l’importanza di approcci integrati che migliorino l’efficienza e la resilienza idrica, nonché sostengano l’espansione dell’energia pulita, dove un accesso affidabile e pulito all’acqua è essenziale per uno sviluppo sostenibile a lungo termine. I leader hanno anche sottolineato il ruolo delle soluzioni innovative nel promuovere gli sforzi di conservazione e affrontare le sfide idriche globali. Sicurezza alimentare e agricoltura I leader hanno ribadito il loro impegno comune per rafforzare la cooperazione agricola, riconoscendone l’importanza per la sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile. Hanno evidenziato la leadership degli Emirati Arabi Uniti nelle soluzioni agricole innovative per l’efficienza idrica e l’esperienza dell’Italia nell’agricoltura biologica di alta qualità e nelle tecnologie agricole avanzate, sottolineando le opportunità di ricerca congiunta, scambio di conoscenze e partnership commerciali. I leader hanno sottolineato il ruolo della collaborazione internazionale nel promuovere l’innovazione agricola e la sicurezza alimentare, evidenziando il valore della ricerca scientifica e dei progressi tecnologici nel migliorare la produttività, la sostenibilità e la resilienza climatica. Hanno accolto con favore gli sforzi in corso per espandere il commercio bilaterale di prodotti agricoli di alta qualità, in particolare nella produzione alimentare biologica e sostenibile, riflettendo il loro impegno reciproco per sistemi alimentari e catene di approvvigionamento resilienti. Azione per il clima I leader hanno ricordato e ribadito il loro sostegno al Consenso degli Emirati Arabi Uniti e a tutti i suoi obiettivi collettivi, tra cui l’impegno per la transizione energetica globale triplicando la capacità di energia rinnovabile e raddoppiando gli sforzi nell’efficienza energetica entro il 2030, concordati alla conclusione dell’organizzazione di successo della COP28 dell’UNFCCC degli Emirati Arabi Uniti nel 2023, nonché i successivi risultati della COP29. Hanno riconosciuto i significativi contributi dell’Italia all’azione globale per il clima e hanno espresso il loro impegno a rafforzare la collaborazione sulle iniziative ambientali internazionali. In questo contesto, riconoscono il ruolo strategico dell’Adaptation Accelerator Hub, lanciato durante la presidenza italiana del G7, nel supportare il raggiungimento dell’efficace attuazione delle azioni di adattamento e condividono il forte interesse a lavorare insieme per sbloccare e migliorare l’accesso ai finanziamenti per l’adattamento, in particolare nei paesi africani. Entrambe le parti si sono inoltre impegnate a collaborare in vista della COP30 e oltre per raggiungere gli obiettivi di emissioni nette zero entro il 2050. 6. Cooperazione sanitaria I leader hanno concordato di rafforzare ulteriormente la cooperazione nel campo sanitario e, a questo proposito, gli Emirati Arabi Uniti hanno espresso un profondo apprezzamento per il supporto medico umanitario fornito dagli esperti dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova, in Italia. I loro sforzi umanitari si sono rivelati inestimabili, in particolare nel fornire assistenza medica ai pazienti feriti che erano stati curati dagli Emirati Arabi Uniti nell’ambito dell’iniziativa Operation Chivalrous Knight a Gaza.
Entrambe le parti hanno sottolineato il nesso tra acqua ed energia, in particolare per garantire l’accesso a un’energia giusta, conveniente e moderna per tutti. Hanno riconosciuto l’importanza di approcci integrati che migliorino l’efficienza e la resilienza idrica, nonché sostengano l’espansione dell’energia pulita, dove un accesso affidabile e pulito all’acqua è essenziale per uno sviluppo sostenibile a lungo termine. I leader hanno anche sottolineato il ruolo delle soluzioni innovative nel promuovere gli sforzi di conservazione e affrontare le sfide idriche globali. Sicurezza alimentare e agricoltura I leader hanno ribadito il loro impegno comune per rafforzare la cooperazione agricola, riconoscendone l’importanza per la sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile. Hanno evidenziato la leadership degli Emirati Arabi Uniti nelle soluzioni agricole innovative per l’efficienza idrica e l’esperienza dell’Italia nell’agricoltura biologica di alta qualità e nelle tecnologie agricole avanzate, sottolineando le opportunità di ricerca congiunta, scambio di conoscenze e partnership commerciali. I leader hanno sottolineato il ruolo della collaborazione internazionale nel promuovere l’innovazione agricola e la sicurezza alimentare, evidenziando il valore della ricerca scientifica e dei progressi tecnologici nel migliorare la produttività, la sostenibilità e la resilienza climatica. Hanno accolto con favore gli sforzi in corso per espandere il commercio bilaterale di prodotti agricoli di alta qualità, in particolare nella produzione alimentare biologica e sostenibile, riflettendo il loro impegno reciproco per sistemi alimentari e catene di approvvigionamento resilienti. Azione per il clima I leader hanno ricordato e ribadito il loro sostegno al Consenso degli Emirati Arabi Uniti e a tutti i suoi obiettivi collettivi, tra cui l’impegno per la transizione energetica globale triplicando la capacità di energia rinnovabile e raddoppiando gli sforzi nell’efficienza energetica entro il 2030, concordati alla conclusione dell’organizzazione di successo della COP28 dell’UNFCCC degli Emirati Arabi Uniti nel 2023, nonché i successivi risultati della COP29. Hanno riconosciuto i significativi contributi dell’Italia all’azione globale per il clima e hanno espresso il loro impegno a rafforzare la collaborazione sulle iniziative ambientali internazionali. In questo contesto, riconoscono il ruolo strategico dell’Adaptation Accelerator Hub, lanciato durante la presidenza italiana del G7, nel supportare il raggiungimento dell’efficace attuazione delle azioni di adattamento e condividono il forte interesse a lavorare insieme per sbloccare e migliorare l’accesso ai finanziamenti per l’adattamento, in particolare nei paesi africani. Entrambe le parti si sono inoltre impegnate a collaborare in vista della COP30 e oltre per raggiungere gli obiettivi di emissioni nette zero entro il 2050. 6. Cooperazione sanitaria I leader hanno concordato di rafforzare ulteriormente la cooperazione nel campo sanitario e, a questo proposito, gli Emirati Arabi Uniti hanno espresso un profondo apprezzamento per il supporto medico umanitario fornito dagli esperti dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova, in Italia. I loro sforzi umanitari si sono rivelati inestimabili, in particolare nel fornire assistenza medica ai pazienti feriti che erano stati curati dagli Emirati Arabi Uniti nell’ambito dell’iniziativa Operation Chivalrous Knight a Gaza.
Entrambe le parti hanno sottolineato il nesso tra acqua ed energia, in particolare per garantire l’accesso a un’energia giusta, conveniente e moderna per tutti. Hanno riconosciuto l’importanza di approcci integrati che migliorino l’efficienza e la resilienza idrica, nonché sostengano l’espansione dell’energia pulita, dove un accesso affidabile e pulito all’acqua è essenziale per uno sviluppo sostenibile a lungo termine. I leader hanno anche sottolineato il ruolo delle soluzioni innovative nel promuovere gli sforzi di conservazione e affrontare le sfide idriche globali. Sicurezza alimentare e agricoltura I leader hanno ribadito il loro impegno comune per rafforzare la cooperazione agricola, riconoscendone l’importanza per la sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile. Hanno evidenziato la leadership degli Emirati Arabi Uniti nelle soluzioni agricole innovative per l’efficienza idrica e l’esperienza dell’Italia nell’agricoltura biologica di alta qualità e nelle tecnologie agricole avanzate, sottolineando le opportunità di ricerca congiunta, scambio di conoscenze e partnership commerciali. I leader hanno sottolineato il ruolo della collaborazione internazionale nel promuovere l’innovazione agricola e la sicurezza alimentare, evidenziando il valore della ricerca scientifica e dei progressi tecnologici nel migliorare la produttività, la sostenibilità e la resilienza climatica. Hanno accolto con favore gli sforzi in corso per espandere il commercio bilaterale di prodotti agricoli di alta qualità, in particolare nella produzione alimentare biologica e sostenibile, riflettendo il loro impegno reciproco per sistemi alimentari e catene di approvvigionamento resilienti. Azione per il clima I leader hanno ricordato e ribadito il loro sostegno al Consenso degli Emirati Arabi Uniti e a tutti i suoi obiettivi collettivi, tra cui l’impegno per la transizione energetica globale triplicando la capacità di energia rinnovabile e raddoppiando gli sforzi nell’efficienza energetica entro il 2030, concordati alla conclusione dell’organizzazione di successo della COP28 dell’UNFCCC degli Emirati Arabi Uniti nel 2023, nonché i successivi risultati della COP29. Hanno riconosciuto i significativi contributi dell’Italia all’azione globale per il clima e hanno espresso il loro impegno a rafforzare la collaborazione sulle iniziative ambientali internazionali. In questo contesto, riconoscono il ruolo strategico dell’Adaptation Accelerator Hub, lanciato durante la presidenza italiana del G7, nel supportare il raggiungimento dell’efficace attuazione delle azioni di adattamento e condividono il forte interesse a lavorare insieme per sbloccare e migliorare l’accesso ai finanziamenti per l’adattamento, in particolare nei paesi africani. Entrambe le parti si sono inoltre impegnate a collaborare in vista della COP30 e oltre per raggiungere gli obiettivi di emissioni nette zero entro il 2050. 6. Cooperazione sanitaria I leader hanno concordato di rafforzare ulteriormente la cooperazione nel campo sanitario e, a questo proposito, gli Emirati Arabi Uniti hanno espresso un profondo apprezzamento per il supporto medico umanitario fornito dagli esperti dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova, in Italia. I loro sforzi umanitari si sono rivelati inestimabili, in particolare nel fornire assistenza medica ai pazienti feriti che erano stati curati dagli Emirati Arabi Uniti nell’ambito dell’iniziativa Operation Chivalrous Knight a Gaza. Entrambe le parti hanno sottolineato il nesso tra acqua ed energia, in particolare per garantire l’accesso a un’energia giusta, conveniente e moderna per tutti. Hanno riconosciuto l’importanza di approcci integrati che migliorino l’efficienza e la resilienza idrica, nonché sostengano l’espansione dell’energia pulita, dove un accesso affidabile e pulito all’acqua è essenziale per uno sviluppo sostenibile a lungo termine. I leader hanno anche sottolineato il ruolo delle soluzioni innovative nel promuovere gli sforzi di conservazione e affrontare le sfide idriche globali. Sicurezza alimentare e agricoltura I leader hanno ribadito il loro impegno comune per rafforzare la cooperazione agricola, riconoscendone l’importanza per la sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile. Hanno evidenziato la leadership degli Emirati Arabi Uniti nelle soluzioni agricole innovative per l’efficienza idrica e l’esperienza dell’Italia nell’agricoltura biologica di alta qualità e nelle tecnologie agricole avanzate, sottolineando le opportunità di ricerca congiunta, scambio di conoscenze e partnership commerciali. I leader hanno sottolineato il ruolo della collaborazione internazionale nel promuovere l’innovazione agricola e la sicurezza alimentare, evidenziando il valore della ricerca scientifica e dei progressi tecnologici nel migliorare la produttività, la sostenibilità e la resilienza climatica. Hanno accolto con favore gli sforzi in corso per espandere il commercio bilaterale di prodotti agricoli di alta qualità, in particolare nella produzione alimentare biologica e sostenibile, riflettendo il loro impegno reciproco per sistemi alimentari e catene di approvvigionamento resilienti. Azione per il clima I leader hanno ricordato e ribadito il loro sostegno al Consenso degli Emirati Arabi Uniti e a tutti i suoi obiettivi collettivi, tra cui l’impegno per la transizione energetica globale triplicando la capacità di energia rinnovabile e raddoppiando gli sforzi nell’efficienza energetica entro il 2030, concordati alla conclusione dell’organizzazione di successo della COP28 dell’UNFCCC degli Emirati Arabi Uniti nel 2023, nonché i successivi risultati della COP29. Hanno riconosciuto i significativi contributi dell’Italia all’azione globale per il clima e hanno espresso il loro impegno a rafforzare la collaborazione sulle iniziative ambientali internazionali. In questo contesto, riconoscono il ruolo strategico dell’Adaptation Accelerator Hub, lanciato durante la presidenza italiana del G7, nel supportare il raggiungimento dell’efficace attuazione delle azioni di adattamento e condividono il forte interesse a lavorare insieme per sbloccare e migliorare l’accesso ai finanziamenti per l’adattamento, in particolare nei paesi africani. Entrambe le parti si sono inoltre impegnate a collaborare in vista della COP30 e oltre per raggiungere gli obiettivi di emissioni nette zero entro il 2050. 6. Cooperazione sanitaria I leader hanno concordato di rafforzare ulteriormente la cooperazione nel campo sanitario e, a questo proposito, gli Emirati Arabi Uniti hanno espresso un profondo apprezzamento per il supporto medico umanitario fornito dagli esperti dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova, in Italia. I loro sforzi umanitari si sono rivelati inestimabili, in particolare nel fornire assistenza medica ai pazienti feriti che erano stati curati dagli Emirati Arabi Uniti nell’ambito dell’iniziativa Operation Chivalrous Knight a Gaza. - Cooperazione in Africa nel quadro del Processo di Roma I leader hanno ribadito il loro impegno comune a rafforzare le partnership globali e a promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso il Processo di Roma e il Piano Mattei per l’Africa. L’Italia e gli Emirati Arabi Uniti sono stati in prima linea nel lancio del Processo di Roma, un quadro multilaterale progettato per promuovere lo sviluppo sostenibile, la sicurezza e la crescita economica a beneficio delle persone in tutta l’Africa, in allineamento con la visione nazionale italiana per l’Africa, il Piano Mattei. Hanno evidenziato il Processo di Roma come un’iniziativa chiave FINALE per promuovere la cooperazione economica a lungo termine tra Italia, Emirati Arabi Uniti e nazioni africane, con un focus su istruzione e formazione, sicurezza alimentare e sviluppo rurale, acqua e servizi igienici, sviluppo delle infrastrutture, energia rinnovabile e trasferimento tecnologico. Entrambi i leader hanno sottolineato l’importanza di sfruttare questo quadro per promuovere una crescita inclusiva, creare opportunità di lavoro, anche coinvolgendo le reti della diaspora e migliorando la stabilità regionale, al fine di contrastare le cause profonde della migrazione. Hanno sottolineato l’enfasi del Piano Mattei sul rafforzamento delle economie locali attraverso investimenti sostenibili ed equi, assicurando che sia l’Italia che gli Emirati Arabi Uniti svolgano un ruolo centrale nel promuovere la transizione energetica dell’Africa e nel sostenere settori critici come l’agricoltura, la salute e l’istruzione.
