(AGENPARL) - Roma, 21 Febbraio 2025 - (AGENPARL) – ven 21 febbraio 2025 Il presidente: surreale, se accolto rischierebbe di azzerare tutto inficiando
l’esito della conferenza dei servizi
Riceci, Paolini: «Perché il Comune di Petriano non
ritira il ricorso contro la Provincia?»
PESARO – Giuseppe Paolini commenta la prima sentenza del Tar, che ha giudicato
«improcedibile» il ricorso di Iniziativa democratica contro la Provincia sulla questione
Riceci: «Giustamente gli stessi proponenti si sono sfilati, chiedendo la cessazione della
materia del contendere, perché nel frattempo la Provincia ha bocciato il progetto della
discarica. Ritenendosi soddisfatti del rifiuto all’autorizzazione dell’impianto. Mi chiedo
perché il Comune di Petriano invece, non abbia fatto altrettanto ritirando il suo ricorso al
Tar contro la Provincia. E’ un atteggiamento che rischia di inficiare l’esito della
conferenza dei servizi. Con il rischio che torni nuovamente tutto in discussione, se
malauguratamente fosse accolto». Il presidente riepiloga la situazione: «Con la conferenza
dei servizi terminata lo scorso settembre, si è chiuso il procedimento con il diniego della
Provincia all’autorizzazione e il rigetto dell’istanza presentata da Aurora». Il rifiuto è stato
motivato dall’ente «attraverso solidi punti concernenti le distanze, la tutela integrale delle
aree di pertinenza dei corpi idrici e dei corsi d’acqua, la tutela dei crinali e dei versanti, la
fascia di rispetto di Rete Natura 2000». La decisione sul ricorso di Aurora al Tar contro il
diniego della Provincia è stata rinviata al 19 novembre. Ma prima arriverà l’esito del
ricorso al Tar tenuto in piedi da Petriano contro la Provincia. Non ritirato, al contrario di
Iniziativa democratica, tra le perplessità di Paolini. «L’accanimento del Comune di
Petriano su un ricorso del tutto superato dai fatti e presentato prima della conferenza dei
servizi è incomprensibile. E’ svuotato dai fatti, visto che la Provincia ha bocciato il
progetto. Ma se ora venisse accolto rischierebbe di azzerare tutto, considerato che il
vincolo paesaggistico della Regione ancora non c’è. E che il nuovo Piano dei rifiuti
regionali vuole accorciare le distanze e ridurre le tutele, nonostante la Provincia abbia
chiesto il mantenimento a 2000 metri e norme di protezione ambientali più stringenti. Il
Comune di Petriano non si accorge che non ritirando il suo ricorso inutile fa il gioco di chi
vuole la discarica? E che la società potrebbe ripresentare l’istanza e avvalersi delle norme
nel frattempo in corso di approvazione da parte della giunta regionale? E il colmo è che
per mesi e mesi sono stato attaccato io perché volevo fare la discarica. Surreale».
(f.n.)
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