(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2025 - (AGENPARL) – mer 19 febbraio 2025 *EMILIANO: GRATO A PRESIDENTE DE PASCALE (EMILIA ROMAGNA) PER AVER RITIRATO
PROPOSTA AUTONOMIA DIFFERENZIATA*
Dichiarazione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: *“*Sono
grato al Presidente De Pascale per aver deciso di ritirare la proposta per
l’autonomia differenziata avviata dall’Emilia Romagna nel 2017.
È una scelta dal grande valore simbolico che, ne sono certo, genera un
senso di profonda riconoscenza nella maggior parte degli italiani, non solo
dei meridionali. Il progetto di Calderoli ha spaventato tutti perché, al
netto degli infingimenti e degli inganni più o meno velati, è stata da
subito chiara la vera intenzione del suo provvedimento: consentire a chi ha
più risorse e opportunità di ritagliarsi una strada in solitaria verso il
progresso sociale ed economico.
Insomma, un percorso più breve e più facile perché reso indipendente da
ogni legame di solidarietà con le altre Regioni. Il gesto del Presidente De
Pascale è agli antipodi rispetto al tentativo del Ministro e ribadisce il
più importante dei messaggi: si può parlare di progresso soltanto quando è
condiviso, quando si è consapevoli di avanzare tutti insieme, senza
lasciare nessuno indietro.
È questo che ci insegna la nostra Costituzione ed è questa idea di unità,
nelle intenzioni e nei destini, che deve ispirare ogni giorno l’azione
politica di chi si occupa ad ogni livello della cosa pubblica.” “Negli
ultimi due anni, insieme con altre Regioni e migliaia di Comuni,
associazioni e organizzazioni di ogni tipo, abbiamo ribadito le ragioni
della nostra contrarietà all’autonomia differenziata immaginata dal
Governo, senza mai sottrarci alla discussione e contestando sempre nel
merito tutte le questioni che avrebbero irrimediabilmente rotto il patto
che fa dell’Italia una Nazione, quella Repubblica, “una e indivisibile”,
che abbiamo il dovere di difendere. La valorizzazione delle autonomie
locali e le esigenze di maggiore decentramento sono obiettivi di cruciale
importanza per il rafforzamento della nostra democrazia e lo sviluppo dei
territori e resta nostra intenzione perseguirli in aderenza, e non in
contrasto, con i principi fondamentali della nostra Carta.
La devoluzione di funzioni e ambiti di competenze ai livelli territoriali
più prossimi ai cittadini, e la contestuale valutazione su quali materie
sarebbe più opportuno rimettere alla competenza dello Stato, devono
costituire il cuore di un nuovo dibattito politico a cui è imprescindibile
consentire a tutti di prendere parte. L’auspicio è che la decisione
dell’Emilia-Romagna dia avvio a una fase nuova del dialogo tra istituzioni,
non più inquinata dall’egoismo ma all’insegna dell’interesse nazionale e
del bene comune”.
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