(AGENPARL) - Roma, 6 Febbraio 2025 - (AGENPARL) – gio 06 febbraio 2025 *Nidi comunali pubblici. Boccuzzi (Gnni): “Incassato il prezioso risultato,
ora bisogna lavorare per un Sistema Integrato 0-6 di qualità”*
Dopo il Consiglio comunale di martedì, i nidi comunali di Taranto restano a
gestione diretta. Ora si passi subito alla costruzione di un percorso per
la creazione di un Sistema Integrato 0-6 di qualità in città.
Vogliamo sperare che sia l’inizio di una nuova era per la nostra
amministrazione comunale, che ci auguriamo possa cominciare ad utilizzare
il dialogo, il confronto, la condivisione, l’ ascolto di tutte le
componenti interessate, come metodo da utilizzare sempre, prima di operare
scelte di pubblico interesse. Ci saremmo aspettati e avremmo certamente
gradito la presenza del Sindaco durante il Consiglio comunale monotematico
per un tema così importante, ma auspichiamo che il cambio di rotta sia un
decisivo segnale di apertura nell’interesse soprattutto dei più piccoli.
Detto ciò, la conferma della natura pubblica del servizio dei nove nidi
comunali già esistenti, e dei due di prossima consegna, deve essere
considerato solo un punto di partenza. Dobbiamo essere consapevoli che da
oggi si dovrà lavorare con più convinzione per consolidare e rilanciare la
qualità del servizio. La prospettiva deve essere quindi la promozione e la
realizzazione del Sistema Integrato di Educazione e Istruzione 0-6 nel
territorio, di cui alla legge 107 del 2015 e al decreto attuativo n. 65 del
2017.
I dispositivi per la qualità del sistema sono i Coordinamenti Pedagogici
dei servizi, e fra servizi. Il Comune deve assumere determinate figure
professionali (e/o selezionarle fra il personale con i titoli, già presente
negli organici dei nidi) nel rispetto dei requisiti previsti dal d. lgs.
65/17.
La formazione dei coordinamenti è un’operazione complessa che va
affrontata con sensibilità pedagogica e competenze specialistiche, anche
ricorrendo alla collaborazione con le università e/o con le associazioni
che hanno sostenuto percorsi del genere in altre regioni, che non può
essere frutto di improvvisazione. Forte sarebbe il rischio, in questo caso,
della creazione di organismi solo formali che non avrebbero la capacità di
incidere sui livelli di qualità dell’offerta educativa, e a maggior ragione
di creare un sistema come quello che disegna il decreto 65.
Aggiungiamo a tutto ciò che ci sembra necessaria una revisione del
Regolamento di Gestione dei nidi. Quello attuale appare del tutto estraneo
all’impostazione, ai riferimenti normativi e pedagogici, caratterizzanti la
richiamata, più recente normativa.
*Linda Boccuzzi *
*Referente regionale Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia Puglia*
Trending
- La natura si sta riprendendo, ma il mondo deve accelerare i tempi per raggiungere gli obiettivi di ripristino – Rapporto ONU
- Ucraina, Mosca esclude l’Europa dai negoziati: Zelensky contesta il Cremlino sulla sicurezza europea
- Cento anni di Istat: l’Università di Firenze ospita la tappa toscana
- Croazia: la Procura europea avvia misure investigative urgenti nell’ambito di un’inchiesta sull’abuso d’ufficio e di autorità relativo ai fondi del RRF
- SISMA, DI GIROLAMO (M5S): SU ‘CRICCA’ MARCHE MELONI NON PUO’ PIU’ TACERE
- Camera dei deputati: gli eventi in diretta di oggi
- CORTEI, PIRONDINI (M5S): NOI PER STATO DI DIRITTO, MELONI PER STATO DI POLIZIA
- SANITÀ. CIANCITTO (FDI): CON DELEGA SULLE PROFESSIONI SANITARIE PASSO IMPORTANTE PER VALORIZZARE MEDICI E OPERATORI E RAFFORZARE IL SSN
- Marocco: vertice vigilia apertura Nador West Med e Tanger Med 3
- CASA, M5S: REGOLAMENTO UE IGNORA CHI E’ IN DIFFICOLTA
