(AGENPARL) - Roma, 6 Febbraio 2025 - (AGENPARL) – gio 06 febbraio 2025 IL COMUNE COMUNICA
giovedì 6 febbraio 2025
STAMATTINA LA CONSEGNA DEL CANTIERE
DEL LOTTO 5 DI COSTA SUD – “PARCO RETICOLARE”
LECCESE: “SIAMO AL 30% DEL PROGRAMMA. QUESTO LOTTO È
VERA INFRASTRUTTURA ECOLOGICA DELLA CITTÀ”
Questa mattina il direttore della ripartizione Governo e Sviluppo strategico del territorio
Pompeo Colacicco ha siglato, insieme ai rappresentanti del RTP aggiudicatario, ETACONS
S.r.l. – SIT&A. S.r.l. – Studio Cotecchia & Associati – Studio Pagliula Associato Ingegneri e
Architetti, i verbali di consegna dei lavori del Lotto 5 – “Parco reticolare” facente parte del
più ampio programma di rigenerazione urbana Bari Costa sud.
La consegna è avvenuta alla presenza del sindaco Vito Leccese e degli assessori al Clima,
Transizione ecologica e Ambiente, Elda Perlino, e alla Blue Economy, Pietro Petruzzelli,
del presidente di Ales – Arte Lavoro e Servizi S.p.A. (società in house del Ministero della
Cultura) Fabio Tagliaferri e della presidente del Municipio I Annamaria Ferretti.
“Oggi consegniamo i lavori del lotto 5 del programma di rigenerazione urbana Bari – Costa
sud, il terzo lotto che viene cantierizzato e che ci permette di raggiungere il 30% sullo stato
di avanzamento complessivo dell’intera opera – ha esordito il sindaco a margine della firma
-. Questo lotto, definito come da progetto “parco reticolare”, reca in sé la traccia ecologica
dell’intero intervento. Questa è di fatto la prima declinazione su scala locale del patto città –
campagna del PPTR oltre ad essere la prima infrastruttura ecologica di cui stiamo dotando
la città. Una superficie di oltre 15 ettari interamente rinaturalizzata e messa a disposizione
della città con un importante progetto di manutenzione e funzionalità del sottopassaggio
ciclo-pedonale che collegherà il quartiere di Sant’Anna al mare, di cui esiste già oggi una
traccia realizzata da Rfi mai portata a compimento. A dimostrazione di come il progetto di
Costa sud rappresenti la vera ricucitura tra la città abitata e tutti gli elementi naturali
paesaggistici, la campagna, il mare e le loro funzioni. Questo lotto, dicevo, è
particolarmente importante per le sue funzioni naturali e per la forte vocazione ecologica sia
vegetativa sia infrastrutturale, con la condotta da realizzare che di fatto metterà in sicurezza
idrica l’intero parco. Siamo soddisfatti di come procedono le operazioni su Costa sud, che
ad oggi è una delle opera più importanti che abbiamo e, che insieme al Parco della
Rinascita, ci aiuterà a raggiungere quell’obiettivo di riforestazione e rigenerazione del
territorio, attraverso un lavoro costante volto all’aumento di dotazione verde pro capite, su
cui abbiamo preso un impegno con i cittadini e che abbiamo inserito nelle linee
programmatiche che hanno ottenuto la fiducia del Consiglio comunale. In questo modo
anche la città di Bari, nel suo piccolo, potrà dare il proprio contributo alle politiche di
contrasto ai cambiamenti climatici. Lasciatemi ricordare, infine, che Costa sud rappresenta
il modello di intervento su cui vorremmo articolare la pianificazione urbanistica, che proprio
in questo progetto ha visto sperimentare i primi casi di perequazione urbanistica a forte
riduzione di volumetrie in aree che per noi sono devono assolutamente restare libere: le
lame, la costa e la campagna”.
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“Gli interventi previsti rispondono appieno ai principi della transizione ecologica nel
rispetto della vocazione dei luoghi e dell’ecosistema esistente che ha guidato la
progettazione – ha aggiunto Elda Perlino -. Questo lotto, in particolare, ci consentirà di
declinare, in chiave locale, il senso del patto città-campagna, incrementando il patrimonio
arboreo e arbustivo conservando le prerogative rurali di questa area a sud della città e la
naturalità del luogo, perché vogliamo amplificare il messaggio che qui si potranno
sperimentare e rafforzare pratiche quali gli orti urbani secondo un’idea di una food policy
sostenibile. A garanzia della fattibilità e della durata nel tempo, il primo intervento
riguarderà la realizzazione di una condotta idrica di circa sei chilometri per l’irrigazione di
tutti i sei lotti del parco, alimentata dalle acque reflue provenienti dal depuratore di
Triggiano ulteriormente affinate grazie a un accordo con Aqp”.
“La bellezza del progetto che interesserà questo lotto – ha evidenziato Pietro Petruzzelli –
sta nella disponibilità di tantissimi spazi di socializzazione ricavati attraverso una serie di
terrazzamenti verdi che compenseranno il dislivello esistente, dando vita ad aree pensate per
lo sport, il benessere e il tempo libero con la previsione anche di alcuni punti di ristoro.
Sarebbe bello se qui riuscissimo a creare un nuovo polo per l’aggregazione sociale,
delocalizzando in questo modo anche parte della vita serale e notturna della città. Il sistema
di trasporto Brt, infatti, arriverà fino ai margini nord del parco Costa sud, consentendo alle
persone di raggiungere facilmente quest’area della città”.
“Con l’avvio di questo cantiere – è il commento dell’assessore alla Cura del territorio
Domenico Scaramuzzi, che non è potuto intervenire in conferenza stampa -, sono tre i lotti
consegnati alle aziende esecutrici del grande parco Costa sud, il che significa che stiamo
rispettando il cronoprogramma dei lavori. Il lotto 5 sarà caratterizzato da interventi
pienamente integrati con il paesaggio rurale esistente, dai camminamenti di collegamento
tra i diversi spazi fino alle due aree parcheggio per auto, che saranno eseguite con materiali
permeabili. Inoltre, cittadini e turisti potranno usufruire di una velostazione e di una serie di
stalli per le biciclette, in modo da garantire una mobilità sostenibile in linea con il contesto
paesaggistico generale e con gli obiettivi di questa amministrazione”.
“La mia presenza qui oggi – ha specificato Fabio Tagliaferri – testimonia la vicinanza del
ministero della Cultura al Comune di Bari, affinché si riesca in tempi congrui a realizzare
tutto ciò che è stato finanziato nell’interesse della cittadinanza e a consegnare le opere alla
collettività. Personalmente comprendo bene cosa significhi nel concreto realizzare tutto
questo, avendo 25 anni di esperienza da amministratore: è sicuramente un enorme sforzo
che il Comune sta portando avanti, tanto nella componente politica quanto in quella
amministrativa, e Ales è qui proprio per aiutare la parte tecnica a risolvere tutte le
problematiche che inevitabilmente si vengono a presentare quando si ha in animo di mettere
in campo un’iniziativa così ben articolata e complessa. Rinnovo, dunque, la disponibilità
mia e di tutta la struttura di Ales, qui rappresentata dall’architetto Paglialunga, a supportarvi
in tutti i passaggi necessari a consegnare questa bellissima opera pubblica alla città”.
“Questo progetto ha visto un impegno notevole del gruppo di lavoro dei progettisti- ha
sottolineato il direttore dei lavori Primo Stasi -. È importante sottolineare che si tratta di
una best practice che abbiamo sperimentato, insieme all’amministrazione comunale, alla
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quale sento di riconoscere una spiccata capacità organizzativa e un’attenzione particolare
nel seguire l’intero processo di progettazione, cosa che confido sarà replicata nella fase
esecutiva. Non si è seguito, infatti, lo schema classico delle opere pubbliche, in cui c’è
l’amministrazione che si limita a conferire un incarico al progettista, ma un’autentica
condivisione degli obiettivi progettuali che è passata da un confronto costante sulle scelte,
anche dei singoli particolari e dei materiali, per verificarne la compatibilità rispetto al
contesto che, se anche abbandonato, mantiene peculiarità proprie e richiede attenzioni
specifiche. Per quanto riguarda l’esecuzione dei lavori, sono previsti 730 giorni dal
momento in cui avremo disponibilità totale delle aree. Oggi in Italia mettere in campo un
lavoro pubblico diventa difficile per le tante interazioni con le altre società, a partire dai
sottoservizi. Ma l’amministrazione di Bari, dimostrando grande capacità, ha già avviato
contatti diretti, in primis con Ferrovie, per accelerare decisioni e tempi, in modo da poter
avviare subito la realizzazione dell’infrastruttura più importante, la condotta distributrice che
porterà l’acqua in tutti i sei lotti del parco urbano”.
Il Progetto
Il Parco costiero di Bari Costa Sud focalizza la propria attenzione sulla riqualificazione di
un’ampia porzione a sud-est della città di Bari, con l’obiettivo principale di connettere il
lungomare monumentale con i quartieri di Madonnella e Japigia mediante l’incremento
della fruizione collettiva e della tutela ecologica dell’area.
In questa strategia si colloca il lotto 5, “Parco reticolare”, che si estende su una superficie di
15,744 ettari, e che costituisce la cerniera fisica tra i quartieri di Japigia e Sant’Anna e la
fascia costiera. La vocazione del Parco reticolare è di tipo rurale, dettata dalla presenza di
numerosi campi, quasi del tutto incolti, che localmente accolgono anche attività produttive
di altro tipo. Diffusa è la presenza di olivi e muretti secco, questi ultimi prevalentemente
diruti, che testimoniano la persistente vocazione agricola dell’area.
L’area d’intervento è costituita da due ampie zone, entrambe caratterizzate da una spiccata
connotazione agricola. Le due aree, fisicamente non contigue per via della presenza del
Parco Bellavista, sono costituite da una successione di percorsi e slarghi (definiti in progetto
“piazzette”) atti a ospitare funzioni pubbliche pensate per la fruizione collettiva. Si può dire
che l’intero parco abbia un andamento lineare che funge da connessione tra la costa e la
parte più urbanizzata della città: in prossimità di quest’ultima la linearità lascia il posto a
spazi più ampi (definiti “spazi di margine”) che abbracciano il quartiere Japigia, assumendo
una connotazione più urbana per la presenza di servizi di natura meno rurale.
Nell’ambito del progetto complessivo di realizzazione del parco reticolare rientrano anche la
riqualificazione e rifunzionalizzazione del sottopasso ferroviario che il Comune renderà
accessibile per pedoni e ciclisti collegando il quartiere Sant’Anna alla fascia litoranea.
Tutti gli spazi sono pensati per essere connessi da percorsi di natura ciclo-pedonale che
permettano la fruizione dell’intero parco da parte di tutti i tipi di utenza. Previsti anche
percorsi carrabili per consentire l’accesso alle aree di proprietà privata.
L’elemento vegetazionale costituisce parte fondamentale del progetto del Lotto 5 con
l’obiettivo di riportare nell’area gli elementi fondamentali della ruralità e aumentare il
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valore ecologico e di naturalità del parco rurale. Si prevede la piantumazione di essenze
arboree, arbustive ed erbacee in ogni luogo del parco reticolare utilizzando diverse logiche
dettate dallo stato dei luoghi e dalle soluzioni architettoniche e di fruizione proposte. Le
essenze erbacee si troveranno in misura prevalente lungo i terrazzamenti, mentre quelle
arboree e arbustive sia negli spazi di margine sia nelle piazzette.
L’infrastruttura stradale
I percorsi carrabili e ciclopedonali a servizio del parco reticolare consentiranno di
raggiungere tutte le proprietà private. I tracciati sono stati studiati in modo da salvaguardare
l’integrità delle singole proprietà e rispettare le attuali destinazioni d’uso abitativo. In
considerazione del transito dei mezzi agricoli per il raggiungimento dei terreni agricoli
presenti nell’area d’intervento e del contesto periurbano della stessa, si è ritenuto dover
impiegare una pavimentazione stradale in materiale drenante ecocompatibile senza alterare
il regime idraulico esistente.
Aree di margine
La rete di spazi aperti è costituita da piazzette e spazi di margine omogeneamente dislocati
nelle due aree. Gli accessi principali al parco sono previsti su via Gentile, lungo la quale vi
sono, appunto, le principali strade di penetrazione nel parco.
Nello scenario futuro, una volta che la ferrovia lascerà il posto alla nuova strada litoranea,
nuovi accessi “preferenziali” saranno incrementati dalla presenza della futura strada
litoranea. L’area a ovest, denominata in progetto come “Area 1”, è strettamente collegata al
quartiere di Japigia. Il principale accesso da via Gentile è ubicato a est, lungo via Maldacea.
Questa è caratterizzata dalla presenza di un’area adibita a parcheggio che si connette a un
corridoio “verde”, che a sua volta conduce a dei terrazzamenti e a una piazzetta della rete di
spazi aperti.
Accanto all’accesso carrabile è collocato l’ingresso ciclo-pedonale che, con il suo
andamento rettilineo, costeggia il parcheggio. Il percorso è delimitato parzialmente a ovest
dai muretti a secco e a est da una vegetazione cespugliosa che separa l’area dagli edifici
residenziali. Il percorso pedonale e quello carrabile sono connessi da varchi tra i muretti a
secco e sfociano a nord su una strada esistente carrabile, via Palasciano, che funge da
delimitazione per l’area a parcheggio.
Terrazze con punto ristoro, punto panoramico e area fitness
L’affaccio urbano sul parco è costituito da via Quasimodo, strada che costituisce il limite
del costruito e connette questa porzione con il parco costiero e, in particolare, con quello
reticolare. La strada presenta un dislivello con il parco reticolare di circa 4 metri. L’intento è
quello di sfruttare le potenzialità di questo dislivello con la realizzazione di un
terrazzamento che scende verso il parco facendo da filtro nel passaggio tra l’area più
urbanizzata e la campagna. L’intero terrazzamento è stato a sua volta suddiviso in due aree,
guidate dalla presenza della discesa esistente. L’area a est consente la discesa al parco
attraverso una scala diretta o attraverso una graduale e più lenta passeggiata lungo i
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terrazzamenti. I percorsi terrazzati non superano mai il 6% di pendenza, in modo da essere
facilmente percorribili da parte do ogni tipo di utenza. I vari livelli delle terrazze sono
ulteriormente collegati da gradini con livelli intermedi assimilabili a slarghi lungo il
percorso di discesa.
In testata ovest è prevista la realizzazione di uno spazio semiaperto, adatto a ospitare attività
di piccola ristorazione. I percorsi veri e propri lungo i terrazzamenti saranno in terra
stabilizzata, intervallati da aree verdi che ospiteranno essenze della macchia mediterranea.
La pavimentazione del punto ristoro è, invece, prevista in pietra calcarea, in modo tale da
risultare in continuità con i muretti dei terrazzamenti. Le pareti dei volumi chiusi saranno
vetrati, per la zona bar, e intonacati per le restanti parti. Anche le terrazze sono attrezzate
con sedute in modo tale da agevolare la sosta in un’area con una vista privilegiata sul parco
reticolare e verso il mare.
Gli arredi, in analogia con gli altri spazi del parco, saranno di tipo monolitico, con finitura in
pietra. Dalla collinetta terrazzata, raggiungibile attraverso un camminamento in legno, sarà
possibile imboccare il percorso di discesa lungo i terrazzamenti, attrezzato anch’esso con
sedute monolitiche. Ai piedi dei terrazzamenti sorgerà un’area munita di pedane con
strutture ombreggianti e sedute integrate, sedute monolitiche e un’area fitness.
Proseguendo a ovest si arriverà a un’ulteriore area terrazzata dedicata a parco per i più
piccoli.
Area multifunzionale, corridoio verde e velostazione
Anche l’area est del Parco reticolare, denominata in progetto come “Area 2”, avrà gli
accessi principali lungo via Gentile dove, nello specifico, sono ubicati i tre percorsi di
penetrazione. Gli spazi di margine sono due grandi aree che costeggiano il quartiere e si
protendono verso la campagna più a nord. Tali aree sono connesse da un corridoio verde
percorribile attraverso un sentiero esclusivamente ciclo-pedonale, immerso nella
vegetazione e non percorribile dai frontisti.
Gli spazi a est di quest’area contengono una zona permeabile multifunzionale, concepita
come versatile e da adibire a diverse funzioni. La sua collocazione strategica, all’ingresso
est del parco reticolare, la rende ideale per l’organizzazione di fiere, futuri mercati di
vicinato (nell’ottica dell’espansione del parco agricolo) ed eventi ad ampio raggio. L’area
sarà attrezzata con alberature e cespugli della macchia mediterranea che garantiscono
l’ombreggiamento nelle attività diurne.
L’area di margine ovest dell’area 2 parte a sud, in corrispondenza della strada vicinale
esistente ortogonale a via Gentile. Il primo spazio è costituito da un’area a parcheggio per
44 posti auto. Immediatamente a nord è previsto lo spazio dedicato al relax e ai bambini.
Ulteriori strutture presenti nell’area sono costituite da “cubi ombreggianti”, sempre in legno
e su pedane, con sedute e tavoli integrati e attrezzati per lo smartworking. Importante
funzione di questo spazio è data dalla presenza di un’area dedicata agli eventi. Quest’ultima
sarà costituita da una pedana in legno, avente la funzione di palco, circondata da file di
sedute realizzate con muretti tipo a secco e disposti secondo file non parallele.
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Infine, sarà realizzata una velostazione attraverso l’installazione di un blocco amovibile
analogo a tutti gli altri manufatti: l’ambiente principale ospiterà le biciclette, un altro sarà
destinato a ciclofficina, un’area ai servizi igienici con antibagno accessibile sia dall’esterno
che dall’interno del manufatto e un blocco per la ricarica elettrica, accessibile anch’esso sia
dall’interno che dall’esterno della velostazione.
I servizi igienici e la ciclofficina sono volumi chiusi su tutti i lati, mentre l’ambiente
principale e quello di ricarica sono semiaperti in quanto divisi dall’esterno mediante pareti
con doghe distanziate.
Rete di spazi aperti
Le aree di margine costituiscono il raccordo tra il quartiere e la campagna, infatti,
contengono funzioni strategiche come il parcheggio e il bike sharing, preludio alla fruizione
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