(AGENPARL) - Roma, 4 Febbraio 2025(AGENPARL) – mar 04 febbraio 2025 **Zone montane e soggette a vincoli, al via il bando da 3,4 milioni**
/Scritto da Chiara Bini, martedì 4 febbraio 2025 alle 14:37/
Al via il bando che prevede il sostegno alle aziende agricole che operano
in zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici. Si tratta
della misura 13 del Piano di Sviluppo Rurale che può contare nel complesso
su una dotazione di 3 milioni e 400mila euro (1 milione e 700mila di
indennità compensative nelle zone montane e 1 milione 700mila di
indennità compensative in zone soggette a vincoli naturali significativi,
diverse dalle zone montane) ed eroga un’indennità ad ettaro a parziale
compensazione degli svantaggi cui sono sottoposte le aziende stesse.
E’ questo l’ultimo bando della programmazione comunitaria 2014-2022 e
consente di accedere ad un premio pari a 450 euro per ettaro di superficie
agricola utilizzata nelle zone montane. A questo importo si applica un
criterio di degressività in base al numero di ettari ammissibili per ogni
singolo richiedente. L’indennità è quindi ridotta secondo i seguenti
parametri:
100% per superfici fino a 30 ettari
fino al 20% per superfici al di sopra dei 100 ettari
“E’ chiaro – ha detto il presidente Eugenio Giani – come occorra
concentrare gli sforzi per garantire il presidio del territorio ed il
sostegno alle imprese agricole che operano su territori montani. La legge
sulla Toscana diffusa appena approvata in Consiglio va anche in questa
direzione. L’obiettivo è invertire la tendenza del progressivo calo della
popolazione in tali aree, con risvolti importanti anche sulla tutela del
territorio e degli equilibri idrogeologici che finiscono per ripercuotersi
sui territori più popolati”.
“Questi 3 milioni e 400mila euro – ha sottolineato la vicepresidente e
assessora all’agricoltura Stefania Saccardi – sono le prime risorse del
bando, che verranno poi integrate con una modifica del piano finanziario.
L’analisi di contesto sulle zone caratterizzate da vincoli naturali o da
altri vincoli specifici evidenzia come le carenze strutturali di queste
zone, soprattutto in relazione alla struttura demografica, ad esempio la
popolazione più anziana o le differenze di genere più marcate, o in
relazione alla struttura economica, determinino maggiori costi di
produzione e minori quantità di prodotto”.
“Tuttavia – ha aggiunto Saccardi – occorre mettere in campo tutti i
sostegni possibili perché le zone montane e svantaggiate rappresentano per
la Toscana poco più della metà dell’intero territorio regionale ed in
esse si concentrano la maggior parte delle attività agricole e zootecniche
di maggior valore qualitativo, come produzioni tipiche e tradizionali, di
valore ambientale, come il presidio del territorio, prevenzione dal
dissesto idrogeologico, biodiversità e di valore paesaggistico perché
mantengono le superfici coltivate e il rispetto alla rinaturalizzazione
delle stesse superfici a seguito di abbandono”.
Il bando, di prossima pubblicazione, prevede il termine ultimo per la
presentazione della domanda di aiuto il 15 maggio prossimo.