(AGENPARL) - Roma, 30 Gennaio 2025 - (AGENPARL) – gio 30 gennaio 2025 **Nave incagliata, sopralluogo di Giani e Monni a Marina di Massa**
/Scritto da Lorenza Berengo, giovedì 30 gennaio 2025 alle 18:31/
“Trasformeremo in positivo questo evento calamitoso impegnandoci fin da
subito in una rapida costruzione del pontile, così identitario per la
città di Massa. La Regione sarà vicino al Comune e alla Prefettura nello
sviluppo dei lavori perché il ripristino dei luoghi è un’esigenza
fondamentale per il futuro”. Sono le prime parole del presidente Eugenio
Giani di ritorno da Massa dove ha svolto un lungo sopralluogo insieme
all’assessora all’ambiente Monia Monni, al prefetto, Arpat e tutti i
soggetti coinvolti, nel luogo dove il 28 maggio la nave cargo Guang Rong,
battente bandiera cipriota, si è scontrata con la banchina del pontile di
Marina di Massa a causa delle condizioni meteo marine avverse.
Giani ha poi spiegato la situazione: “Già nella giornata di oggi – fa
presente Giani – sono state predisposte le panne per delimitare l’eventuale
fuoriuscita e le condizioni di sicurezza; domattina saranno rafforzate con
una seconda circonferenza di panne. Allo stato attuale tutto lascia pensare
che non vi siano fuoriuscite perché le cisterne non sono state alterate
nell’urto; dopo che sarà tolto il gasolio dalle cisterne la nave sarà
più leggera e potenzialmente in grado di essere rimossa”.
Le parole di Giani arrivano dopo che Arpat ha effettuato i campionamenti
nell’area. Per l’agenzia ambientale “allo stato attuale, non ci sono
segnalazioni di rilasci significativi di sostanze inquinanti dalla nave
nell’area interessata”. L’assessora Monni ha spiegato che “i soggetti
incaricati dall’armatore stanno posizionando due tipi di panne, quella più
vicina alla nave, capace di trattenere le quantità di carburante
eventualmente rilasciate e una più esterna”, che “invece ha una forte
capacità di contenimento. Sono stati individuati quattro punti intorno
alla nave – ha aggiunto Monni sottolineando come l’azione condotta segua un
approccio teso a tenere insieme il legame fra la salute dell’ecosistema e
quella umana -e ulteriori due punti più vicini alla riva, su cui sono
stati effettuati i campionamenti chimici e biologici finalizzati a
conoscere anche lo stato biologico delle acque, al fine di monitorare
l’evoluzione delle matrici ambientali durante le fasi di rimozione del
relitto.
Arpat ha sottolineato che sull’area interessata sono stati fatti
campionamenti finalizzati a conoscere anche lo stato biologico delle acque,
in particolare fitoplancton, sedimenti e granulometria, al fine di
monitorare l’evoluzione delle matrici ambientali durante le fasi di
rimozione del relitto, secondo l’approccio one health che riconosce il
legame indissolubile tra la salute dell’ecosistema e la salute umana.
Trending
- Sant’Erasmo, chiusura temporanea di via dei Forti per albero pericolante
- Serbia, la sfida più difficile comincia dopo le piazze
- Sugar Tax, Busi (Sibeg Coca-Cola Sicilia): «Sei mesi di proroga non bastano, pronti a scendere in piazza»
- Università JOBFair 2026: la formazione di eccellenza incontra il mondo del lavoro
- Un Halloween bestiale al Museo delle Terre Nuove: arrivano le lanterne del bestiario medievale
- Rapporto sulla legislazione 2026, martedì 27 la presentazione. Introduce Ascani
- RECALL – GINOSA (TA) PROTAGONISTA DI PUGLIA BY UTMB: PER IL SECONDO ANNO LA PARTENZA DELLA “GINOSA RIVOLTA TRAIL
- Olio. Lollobrigida: “16 milioni per sostenere le produzioni DOP e IGP e aiutare chi è in difficoltà”
- Agricoltura, Lollobrigida: “Con ColtivaItalia oltre un miliardo per il settore”
- PAC, Lollobrigida: “Grazie a Giorgia Meloni recuperati 10 miliardi, agricoltori avranno più risorse”