
(AGENPARL) – gio 30 gennaio 2025 Si inoltra la nota stampa dei consiglieri del Partito Democratico, Arcoleo,
Di Gangi, Piccione e Teresi, del Movimento 5 Stelle, Randazzo, Amella e
Giuseppe Miceli, di AVS, Giambrone e Mangano, di Oso, Argiroffi e Forello,
del Gruppo Misto, Carmelo Miceli e Giaconia, e Franco Miceli, inerente al
bando per la concessione dei beni confiscati.
Antonella Di Maggio
Ufficio Stampa
Comune di Palermo
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BENI CONFISCATI. Comune modica bando dopo richieste delle opposizioni.
“Ancora troppi punti oscuri e gravissime irregolarità”
“Dopo le nostre denunce, l’Amministrazione ha fatto una parziale marcia
indietro su alcuni punti del bando per la concessione dei beni confiscati
alla mafia, spostando la scadenza al 15 febbraio, ma restano ancora troppe
criticità e punti oscuri.”
Questo quanto dichiarato dai consiglieri e dalle consigliere del Partito
Democratico, Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi, del Movimento 5 Stelle,
Randazzo, Amella e Giuseppe Miceli, di AVS, Giambrone e Mangano, di Oso,
Argiroffi e Forello, del Gruppo Misto, Carmelo Miceli e Giaconia, e Franco
Miceli, che oggi hanno presentato una nuova interrogazione, la terza, sulla
vicenda del bando per la concessione dei beni confiscati.
Proprio ieri, accogliendo alcune delle richieste già formulate
dall’opposizione, è stata emanata una nuova disposizione, con la quale
vengono rivisti due importanti criteri per la partecipazione al bando.
L’iscrizione al RUNTS, registro unico nazionale degli enti del terzo
settore, diventa obbligatoria solo in una seconda fase, e cioè al momento
della presentazione dei progetti definitivi, e soprattutto non è più
obbligatorio dichiarare immediatamente se si intende concorrere in forma
singola o associata.
Era questo un requisito ritenuto illogico e impossibile da rispettare da
parte delle opposizioni, visto che nessuno degli enti dovrebbe essere già a
conoscenza delle caratteristiche dei beni confiscati per i quali si
concorre, che sono al momento segreti e saranno resi noti soltanto in un
secondo momento.
“Come si fa a gestire un bando così delicato con tutte queste zone
d’ombra?”, si chiedono i consiglieri e le consigliere di opposizione, che
tornano ancora una volta ad attaccare l’iniziativa di rappresentanti della
maggioranza che hanno promosso l’attivazione di sportelli “informativi”.
“Ci arrivano inoltre segnalazioni, confermate anche da alcune
registrazioni audio, di informazioni completamente sbagliate che vengono
fornite da pseudo servizi di informazione e consulenza: si danno
indicazioni errate sui punteggi, si creano false aspettative sulle
tempistiche. Un fatto incredibile su cui è inaccettabile il silenzio del
Sindaco e dell’Assessora”.
“Parliamo di beni confiscati alla mafia, rispetto ai quali
l’amministrazione non può permettersi il rischio di opacità e di
contenziosi. Mancano ancora criteri chiari per valutare le esperienze
pregresse, non si capisce come verranno assegnati i punteggi, c’è
confusione sui ruoli nei raggruppamenti.”
I consiglieri e le consigliere chiedono al Sindaco di intervenire:
“Vorremmo sapere cosa ne pensa della diffusione di informazioni sbagliate
da parte di rappresentanti della sua maggioranza. E soprattutto, come pensa
di evitare che questo bando finisca impantanato nei ricorsi. Palermo non se
lo può permettere”.