(AGENPARL) - Roma, 27 Gennaio 2025 - (AGENPARL) – lun 27 gennaio 2025 Il Comune di Anzio aderisce al protocollo per le città verdi resilienti.
Brignone: “Primo passo verso partenariati nazionali e internazionali”
Il Comune di Anzio ha aderito al protocollo per le città verdi resilienti proposto da Legambiente nazionale nell’ambito del progetto europeo Life+ A_GreeNet, cofinanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea.
Il progetto ha l’obiettivo di individuare e sviluppare strategie e strumenti volti a favorire l’adattamento delle città costiere all’innalzamento delle temperature e alle ondate di calore, aumentando la resilienza dell’ambiente urbano, promuovendo il miglioramento degli spazi verdi urbani attraverso gli strumenti ordinari della pianificazione urbanistica, e fornendo, in ultima analisi, riparo e protezione alle fasce di popolazioni più fragili.
La firma del Memorandum rappresenta un atto di impegno formale a titolo non oneroso e non vincolante che rappresenta l’importanza di stabilire un percorso di collaborazione tra il partenariato di progetto e l’amministrazione comunale.
Trending
- Asia centrale, la sfida tra le potenze cambia volto: Kazakistan e Uzbekistan cercano maggiore autonomia
- Agenzia nr. 1937 – Il valore dell’altruismo: encomio della Regione Puglia e di Tommaso Gioia ai bagnini eroi di Ostuni
- Polonia, crisi al Tribunale Costituzionale: sospeso il presidente, Nawrocki rientra d’urgenza. L’opposizione denuncia un golpe
- ISTAT, TORTO-CAROTENUTO (M5S): PIL FERMO E INFLAZIONE AI MASSIMI DA 2023, DISASTRO MELONI
- IL COMUNE COMUNICA – Emergenza abitativa, in campo la prima misura per 3,5 di euro
- Cisgiordania, Ricciardi e Miji (Rifondazione): «Solidarietà ai tre attivisti imperiesi arrestati, vengano liberati subito»
- IL COMUNE COMUNICA – Giornata mondiale del diabete 2026: lunedì la presentazione delle iniziative di prevenzione e screening gratuiti
- Audizioni Copasir – Martedì Valensise – Mercoledì Quacivi
- Bardi riceve una delegazione di studenti
- Manovra, Ghio (PD): governo vuole demolire la sanità pubblica. A rischio il diritto universale alla cura