
(AGENPARL) – mer 22 gennaio 2025 Savigliano ricorda Schiaparelli a 190 anni dalla nascita
Conferenze e visite guidate fino a marzo per celebrare l’Astronomo saviglianese.
Si parte il 25 gennaio, alla Crosà Neira
Prendono il via gli appuntamenti con cui il Comune di Savigliano intende ricordare i 190 anni dalla
nascita di Giovanni Virginio Schiaparelli, celebre astronomo e ingegnere saviglianese, noto
soprattutto per i suoi studi dettagliati su Marte. Un cartellone organizzato dall’Assessorato alla
Cultura con la collaborazione dell’’Osservatorio della Costa Azzurra.
Si comincia sabato 25 gennaio – alle 21, alla Crosà Neira – con la conferenza “Siamo soli
nell’universo: alla ricerca della vita altrove”, che vedrà la presenza di Andrea Chiavassa, astrofisico
Saviglianese che lavora presso il CNRS e l’Osservatorio della Costa Azzurra.
Sempre alla Crosà Neira, sabato 8 febbraio ci sarà la serata “Armonie Barocche di tempo e
spazio”, mentre sabato 15 marzo è in programma “Schiaparelli e la ricerca di vita nel sistema
solare”.
Accanto alle conferenze (ad ingresso libero) sono in programma due visite guidate tematiche curate
dall’Ufficio turistico. Domenica 9 febbraio, alle 15.30: “Il giovane Schiaparelli”; mentre domenica
16 marzo, alle 15.30: “Da Savigliano a Marte”. Il costo è di 2 euro a persona, gratis invece per chi
possiede la “Cultura card”; la partenza sarà da piazza Santarosa.
Venerdì 14 marzo, alle 21, si terrà presso la Torre civica “Giovanni e Celestino Schiaparelli”, mini
conferenza ad ingresso libero.
«Siamo onorati di ricordare a dovere questo nostro illustre concittadino – afferma il sindaco di
Savigliano Antonello Portera –. I suoi studi contribuirono enormemente alla conoscenza del sistema
solare e al dibattito sull’esistenza di acqua su Marte. Schiaparelli studio? anche Mercurio e Venere e
si occupo? di storia e mitologia astronomica, pubblicando importanti opere che ne hanno fatto uno
dei piu? influenti astronomi italiani del XIX secolo».
Biografia di Giovanni Virginio Schiaparelli
A cura dell’Ufficio turistico
Alla nascita, il 14 marzo 1835, Giovanni Virginio Schiaparelli non pareva essere destinato a
risplendere in alcun modo. Figlio di una coppia benestante che fondava la propria fortuna
sull’attività storica di famiglia, quella di fornaciai, visse fino intorno ai 20 anni a Savigliano. Come
racconta egli stesso in una autobiografia pubblicata qualche anno prima della morte, furono una
serie di fortunati casi a guidarlo, come stella cometa, verso quello che fu il campo i ricerca nel
quale si distinse: l’astronomia. Giovanni ricordava benissimo il momento in cui il padre, quando
aveva 4 anni, gli fece osservare il cielo. Fu un colpo di fulmine. Appena poté andare a scuola, i libri
dedicati alla geografia e alle stelle divennero i suoi svaghi preferiti. Lo zio Luigi, professore,
convinse i genitori a fargli proseguire gli studi. Il bambino era molto dotato e, crescendo, dimostrò
capacità non indifferenti tanto da essere ammesso all’università di Torino all’età di 15 anni. Si
laureò a 19 anni in ingegneria idraulica ed architettura civile. La sua passione, però, era rivolta al
cielo. Preciso, analitico, disegnatore eccellente, lavoratore instancabile, continuò per tutta la
giovinezza a studiare l’astronomia e la storia da autodidatta aiutato in questo dal teologo don
Paolo Dovo, parroco della chiesa di Santa Maria della Pieve e suo amico per tutta la vita. Sicuro
delle sue capacità, leggeva, scriveva e disegnava continuamente come ben dimostrano i due
quaderni conservati nelle collezioni del Museo Civico di Savigliano. Nel breve periodo in cui fece
l’insegnante, poco dopo laurea, fu colto da tanti dubbi sul suo futuro, come confessò più tardi al
cugino, ma la sua determinazione lo portò ad un risultato importante: ottenere una borsa di studio
all’estero per approfondire finalmente i temi astronomici. Nel 1857 partì per Berlino ed iniziò così
la luminosa carriera che lo portò a diventare uno dei 4 astronomi più importanti d’Italia e tra i più
noti al mondo.