(AGENPARL) - Roma, 21 Gennaio 2025 - (AGENPARL) – mar 21 gennaio 2025 **Consorzi di Bonifica,12 anni dalla riforma toscana: l’impegno della
Regione**
/Scritto da Redazione, martedì 21 gennaio 2025 alle 16:06/
A dodici anni di distanza dalla loro nascita, i Consorzi di Bonifica e
Irrigazione della Toscana hanno conquistato un ruolo strategico sia sul
fronte della difesa del suolo che sul fronte della distribuzione collettiva
dell’acqua alle imprese agricole. Il risultato si può riassumere in pochi
grandi numeri.
Nel giorno dell’operazione promossa da Anbi nazionale in tutte le regioni
della penisola, la Toscana rivendica l’importanza della riorganizzazione
della materia introdotta dalla legge regionale 79/2012, entrata in vigore
nel 2014. Attraverso di essa, la Regione Toscana ha razionalizzato il
sistema, superando la frammentazione delle competenze e affidando
unicamente ai Consorzi di Bonifica (ridotti da 13 a 6) la gestione dei
corsi d’acqua e l’irrigazione.
«Oggi – ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani, intervenuto
all’evento di Anbi Toscana che ha fatto il punto a dodici anni dalla
riforma – le competenze dei Consorzi vanno ben oltre quelle designate dalla
legge del 2012: sono enti di sussidiaria cogestione della Regione Toscana
nell’ambito della bonifica, della difesa suolo e dell’assetto agricolo – ha
detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani -. Abbiamo davanti
una stagione che aprirà a un surplus di competenze e azioni affidate ai
Consorzi. Una delle priorità è costituire un tavolo di lavoro per la
semplificazione amministrativa: i Consorzi per la Regione non sono un
soggetto un terzo ma un organismo che opera per il bene generale e
sicuramente è interesse di tutti non aggiungere burocrazia alla
burocrazia. Lavoreremo per le richieste che quest’oggi sono state
presentate: per integrare le loro competenze con alcune di valenza
ambientale e per operare le giuste variazioni a livello legislativo perché
si avverta la loro già fondamentale presenza nel sistema di Protezione
Civile, di cui i Consorzi sono già parte integrante. L’obiettivo è anche
quello di attribuire loro un sempre maggiore peso in tema di
coprogettazione e coprogrammazione. In sintesi, i Consorzi saranno sempre
più protagonisti dello sviluppo e della crescita sostenibile, del mondo
agricolo, della difesa suolo e della Protezione Civile, in una Toscana che
in questo contesto di trasformazioni climatiche deve attrezzarsi sempre
più».
Nel corso degli anni, il lavoro dei Consorzi si è ampliato, abbracciando
sempre più temi connessi con la sicurezza, la tutela dei fiumi e del
territorio, ma assumendo anche ruoli ancora non codificati, che oggi sono
da sostenere e valorizzare. Tutto questo all’interno di uno scenario in cui
i cambiamenti climatici da una parte contribuiscono a rendere il territorio
potenzialmente più fragile, dall’altra mettono di fronte al problema della
carenza idrica.
“In un contesto di cambiamenti climatici e di fenomeni estremi come
quelli verificati la scorsa estate – ha detto la vicepresidente e assessora
all’agricoltura Stefania Saccardi intervenuta anche lei all’iniziativa di
Anbi Toscana – che hanno provocato danni di un certo rilievo
all’agricoltura, il ruolo dei Consorzi di Bonifica è cruciale, perché
legato a una sfida a cui tutti siamo chiamati, al di là del solo esercizio
e manutenzione delle opere pubbliche di bonifica, laddove il raggiungimento
degli scopi di difesa del suolo e di risanamento delle acque viene sempre
più spesso affiancato dalla preziosa opera di una sempre più efficiente
fruizione e gestione del patrimonio idrico per gli usi di razionale della
risorsa. La Regione Toscana supporta l’azione dei Consorzi in particolare
con i fondi comunitari. Dopo gli ultimi bandi della passata programmazione
con i quali abbiamo finanziato 4 milioni in infrastrutture per migliorare
la gestione della risorsa idrica, più altri 3 milioni di euro per
ulteriori interventi a supporto delle infrastrutture irrigue consortili,
con la nuova programmazione dello Sviluppo rurale PSP 2023-2027, abbiamo
approvato un bandi da 7 milioni per i Consorzi sugli Investimenti in
infrastrutture irrigue e di bonifica” per la realizzazione o il
miglioramento di invasi e delle reti. Investimenti a beneficio della
preziosa opera che mettono in campo i Consorzi di bonifica di una sempre
più efficiente fruizione e gestione del patrimonio idrico per gli usi di
razionale della risorsa”.
“Indiscutibilmente la scelta fatta dalla Regione Toscana nel 2012 si è
rivelata visionaria e vincente, prova ne è il tentativo di molte altre
regioni italiane di replicare la LR 79/2012 – spiega *Serena Stefani*
presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno *a nome di tutti i
Consorzi* -. Oggi, dopo 12 anni, i Consorzi ribadiscono il loro ruolo di
enti preziosi, qualificati ed efficienti e sentono l’esigenza di chiedere
alla stessa Regione Toscana di fare un passo avanti, ?semplificando
alcuni procedimenti amministrativi che regolano i rapporti tra Consorzi e
Regione, ?integrando le competenze dei Consorzi con alcune di valenza
prettamente ambientale e ?valutando l’inserimento dei Consorzi nel
sistema di Protezione Civile”.
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