
(AGENPARL) – gio 16 gennaio 2025 L’Aquila, 16 gennaio 2025
Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, insieme ad una delegazione della Fondazione Carispaq, sarà nei prossimi giorni a Melbourne, in Australia, per incontrare gli attori e i sostenitori coinvolti nel progetto di recupero della Torre civica di Palazzo Margherita che è finanziato grazie all’appello dell’Italian Media Corporation, che ha permesso di raccogliere oltre 4 milioni di dollari frutto della generosità degli italiani residenti nel Paese oceanico, a seguito al sisma del 2009. Sarà l’occasione per relazionare sul cronoprogramma dei lavori e per rinnovare l’amicizia con la popolazione gemellata di Hobart e con le comunità locali aquilane e paganichesi, molto attive e numerose.
“Questa missione rappresenta un atto di riconoscenza e un’opportunità per rinsaldare i legami con chi, a migliaia di chilometri di distanza, ha mostrato un’umanità straordinaria nei nostri confronti in uno dei momenti più difficili della nostra storia recente. Lo dovevamo al governo australiano e alle migliaia di donatori ai quali saremo sempre grati e che, nel 2009, ci hanno offerto l’opportunità di realizzare un’opera concreta per la rinascita della città. La Torre Civica tornerà a custodire la Bolla del Perdono emessa da Papa Celestino V, nel 1294, ragion per cui il progetto assume un significato ancora più profondo. Un ringraziamento speciale lo merita Ubaldo Aglianò, presidente del Comites Victoria e Tasmania, un’organizzazione rappresentativa della comunità italiana in Australia, il cui interessamento alla vicenda è stato determinante”.
Il protocollo d’intesa è stato firmato, a dicembre scorso, dal comune dell’Aquila, dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, dal Trustee for Australian Abruzzo Earthquake Appeal Found, ovvero la fondazione che ha gestito la raccolta dei fondi attraverso il Radiothon su Rete Italia e le testate Il Globo e La Fiamma, e la Scalabrini Villages Ltd, la società che si è occupata di custodire i fondi raccolti in un conto bancario con il supporto del governo australiano che aveva donato 1 milione di dollari, parte dei 4 totali. I fondi erano inizialmente destinati alla realizzazione del nuovo Teatro stabile nel progetto di riqualificazione di Piazza d’Armi.