(AGENPARL) - Roma, 16 Gennaio 2025 - (AGENPARL) – gio 16 gennaio 2025 **Economia circolare, approvato il primo piano regionale**
Giani e Monni: “Missione compiuta. La Toscana imbocca la strada della
circolarità”
/Scritto da Pamela Pucci, giovedì 16 gennaio 2025 alle 11:13/
La Toscana ha intrapreso il sentiero dell’economia circolare. Con il voto
del Consiglio regionale toscano, è stato approvato in via definitiva il
‘Piano regionale dell’economia circolare (Prec) – Piano regionale di
gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati’, principale strumento
di indirizzo, programmazione ed attuazione per la gestione del ciclo dei
rifiuti.
“In questa legislatura – afferma il presidente della Regione Toscana
Eugenio Giani – abbiamo già concluso i lavori ed inaugurato impianti
importanti come quello di Montespertoli (Firenze), di Asciano (Siena), di
Terranuova Bracciolini (Arezzo), di Peccioli (Pisa); ora con l’approvazione
del Piano dell’economia circolare – Piano dei rifiuti, entro il 31 gennaio,
potremo accedere a 50 milioni di euro di finanziamenti PNRR, che ci
permetteranno di realizzare, in questa legislatura, il più forte e
concreto intervento sullo smaltimento dei rifiuti visto in Toscana negli
ultimi decenni”. ?
“La Regione – aggiunge il presidente – ha abbracciato la sfida della
sostenibilità attraverso un piano che ottimizza il recupero di materia
prima dai rifiuti e minimizza il residuo. Questo sarà possibile grazie a
19 nuovi impianti, tra realizzati e in corso di realizzazione, che vanno
dal riciclo dei rifiuti tessili a quello dei rifiuti elettrici ed
elettronici (Raee), fino ad arrivare a piattaforme più complesse come
quella di Scarlino, che risponderà alle esigenze del distretto cartario di
Lucca gestendo il pulper, oppure l’ossidatore termico che sarà previsto a
Peccioli che si candida come uno degli impianti più innovativi per la
chiusura del ciclo e il progressivo superamento delle discariche”.
“Grazie a questo patrimonio di progetti – conclude Giani – potremo
raggiungere gli obiettivi comunitari della riduzione al 10% del
conferimento dei rifiuti in discarica ed il progressivo incremento, fino al
65%, del riciclo di materia al 2030. Oggi vediamo il risultato di un lavoro
che ha messo al centro la collaborazione istituzionale e l’innovazione
tecnologica, stabilendo anche per i rifiuti speciali l’applicazione di
principi generali di tutela dell’ambiente e della salute e riservando
particolare attenzione al tema della legalità e del controllo”.
Soddisfazione da parte dell’assessora regionale all’ambiente Monia Monni
per il risultato raggiunto. “Dopo un lavoro lungo 3 anni e 4 mesi –
detto, ricordando l’inizio dell’iter nel settembre 2021 e lo straordinario
percorso di ascolto e partecipazione portato avanti – la Toscana ha
approvato il suo primo Piano regionale dell’Economia circolare. Con il voto
di oggi manteniamo fede ad un impegno che ci eravamo presi in campagna
elettorale con le toscane e i toscani, realizzando così un primario
obiettivo di legislatura”.
“I cittadini – spiega Monni – con il proprio voto nel 2020 ci avevano
chiesto di imboccare una strada concreta di sostenibilità, che puntasse ad
orientare il sistema di gestione dei rifiuti verso politiche di riduzione e
di riuso, nonché di sviluppo di una completa rete impiantistica di riciclo
e recupero che consentisse di traguardare con serietà l’obiettivo di
riduzione dei conferimenti in discarica. Oggi consegniamo ai toscani non
soltanto un atto strategico che traccia con chiarezza e determinazione
questa strada, ma la concretizziamo ulteriormente presentandoci a questo
punto del confronto politico con 19 nuovi impianti di riciclo e recupero in
corso di realizzazione e autorizzazione, a cui si sommano quelli di
digestione anaerobica per il recupero dell’organico che ci consente
concretamente di stoppare un export di rifiuti dalla Toscana che pesava
160.000 tonnellate all’anno. Questa è una svolta radicale e strategica,
nel segno del percorso di conversione ecologica che vogliamo realizzare per
la Toscana”.?
“L’approvazione del Piano – prosegue l’assessora – è il risultato di un
lavoro corale che ha attraversato il territorio regionale e segna un punto
di partenza avanzato che ora chiama ciascuno alle proprie responsabilità.
Istituzioni ad ogni livello, forze economiche e sociali, mondo del Terzo
Settore, cittadine e cittadini in forma singola e associata. Non può
esistere economia circolare senza il coinvolgimento pieno e convinto dei
territori ed è per questo che servirà adesso non girarsi dall’altra
parte, arroccandosi dietro il “no a tutto”, bensì al contrario
assumersi l’onere di affrontare ciascuno un pezzo del problema.
Consapevoli, come sintetizza efficacemente da tempo Legambiente, che per
avere zero rifiuti servono mille impianti”.
Monni ricorda inoltre le finalità “di questo primo piano regionale
dell’economia circolare, che si articola su tre dimensioni. Quella
industriale, perché puntiamo verso una filiera innovativa di trattamento,
che si alimenta di materie riciclate e recuperate e che guarda alle
operazioni ambientalmente più virtuose in termini di trattamento. Quella
sociale, perché da una parte puntare sul riuso significa attivare
straordinarie forme di economia collaborativa e dall’altra sviluppare una
complessa rete impiantistica significa stimolare nuova e più stabile
occupazione. Vi è poi la dimensione della legalità che per la prima volta
trova spazio in un atto di pianificazione in materia di rifiuti, ma
ritenevamo imprescindibile individuare azioni cogenti per aumentare quanto
più possibile i nostri anticorpi rispetto ai tentativi di infiltrazione
che in ogni parte di Italia interessano ancora il delicato e complesso
settore dei rifiuti”.?
“Questo Piano – conclude l’assessora – è infine anche lo strumento con
cui si dà concretezza al lavoro articolato e non semplice sul tema delle
bonifiche, che vede in Toscana la presenza di siti estremamente complessi,
ma che vede al contempo la determinazione dell’amministrazione regionale a
sanare ferite dolorose, restituendo pezzi di territorio agli usi
legittimi”.
Proposte impiantistiche
A seguito dell’Avviso pubblico del 2021 sono giunte alla Regione Toscana 41
proposte impiantistiche, di cui 39 sono state ritenute coerenti. Tra queste
12 risultano già realizzate o in corso di realizzazione, mentre per altri
7 impianti sono in corso le procedure di autorizzazione.
Realizzati o in fase di realizzazione
1) Rugi Srl – Collevaldelsa: impianto di selezione meccanica/manuale.?
2) AISA – Arezzo: impianto di selezione e valorizzazione imballaggi
3) Acea Ambiente – Monterotondo Marittimo: impianto di digestione
anaerobica
4) Sienambiente – Asciano: impianto di digestione anaerobica FORSU e scarti
ligneocellulosici?
5) Reti Ambiente – Massarosa: impianto di valorizzazione degli imballaggi
6) FUTURA – Grosseto località Strillaie: nuova linea di digestione
anaerobica
7) Alia – Firenze: impianto di trattamento RAEE?
8) Iren – Scarlino: polo tecnologico composto da tre impianti, di cui uno
per il trattamento di pulper di cartiera e degli scarti in plastica
eterogenea plasmix
9) TB spa – Terranuova Bracciolini: impianto di valorizzazione RAEE?
10) Reti ambiente – Massa: impianto di digestione anaerobica
11) Alia – Prato: impianto per la selezione delle frazioni tessili?
12) AER – Selvapiana: impianto di produzione biometano da FORSU??
In fase di autorizzazione
1) Revet – Pontedera: interventi di efficientemento e potenziamento degli
impianti di selezione e riciclo plastiche;?
2) Ascit – Capannori: impianti di selezione rifiuti tessili?
3) Reteambiente – Peccioli: impianto di ossicombustione; ossicombustore
?4) Vetro Revet – Empoli: impianti di trattamento rifiuti di vetro
urbani;?
5) Retiambiente – Massarosa: impianto di valorizzazione imballaggi carta e
cartone;?
6) Ascit – Capannori: impianto di trattamento e recupero di prodotti
assorbenti ad uso personale;-?
7) RetiAmbiente – Cecina: impianto di trattamento dei rifiuti provenienti
dallo spiazzamento delle strade e dalla pulizia degli arenili (Poseidonia
spiaggiata).??
Sono stati inoltre già realizzati extra avviso pubblico due impianti di
biodigestione anaerobica che consentiranno di trattare la frazione organica
in Toscana evitandone il trasporto al di fuori dei confini regionali: ?
1) Alia Montespertoli?
2) Albe Peccioli
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