(AGENPARL) - Roma, 10 Gennaio 2025 - (AGENPARL) – ven 10 gennaio 2025 Marco Fontana
Responsabile Comunicazione
Coordinamento Regionale Forza Italia Piemonte
*SCONTRI TORINO, ROSSO E FONTANA (FI): LO RUSSO FERMI QUALSIASI DIALOGO CON
ASKATASUNA*
“Non è sufficiente limitarsi a condannare è ora che il sindaco Lo Russo
stoppi qualsiasi tipo di dialogo con Askatasuna. Quanto stiamo vivendo
negli ultimi mesi è la chiara risposta alla cambiale in bianco che
l’Amministrazione comunale di centrosinistra ha di fatto firmato con i
violenti dei centri sociali. E Forza Italia in primis li aveva avvertiti”.
Ad affermarlo il senatore Roberto Rosso e Marco Fontana rispettivamente
segretario provinciale e cittadino di Forza Italia commentando la notte di
guerriglia e follia vissuta nel capoluogo piemontese ieri sera.
“Non esiste più spazio per le connivenze più o meno dirette. Non possono
esserci distinguo e soluzioni alternative. Ancora una volta Torino è stata
tramutata in un campo di battaglia e ci vuole una risposta forte e chiara:
le istituzioni non possono dialogare con i violenti, anzi li debbono
portare ad essere espulsi dal proprio territorio”. Aggiungono i due azzurri.
“Se il sindaco sabaudo Lo Russo non avesse dialogato con loro, di fatto
firmando una cambiale in bianco, oggi probabilmente non si vivrebbero
determinate scene. I torinesi ormai sono ostaggio dei violenti. Ad ogni
corteo, sciopero assurgiamo ai disonori della cronaca per scene di
devastazione e violenza. Le responsabilità sono evidenti e chiare. Ad un
sindaco che ieri parlava di un piano per garantire maggiore sicurezza in
città hanno prontamente risposto, smentendolo, i suoi interlocutori
privilegiati della zona Vanchiglia, quelli di Askatasuna, con un assalto
indegno e terroristico ad una caserma e poi distruggendo il patrimonio
pubblico e privato”. Aggiungono Rosso e Fontana.
“Parte lesa in questa vicenda è poi proprio il giovane Ramy, la scusa per
il corteo. Il padre in questi giorni è stato di un equilibrio salomonico,
invidiabile per certi versi. Ha gettato acqua sul fuoco. Ha predicato
calma, ha chiesto giustizia per suo figlio certo ma ponendo un netto
distingui tra le tante forze dell’ordine che ogni giorno fanno il proprio
lavoro, mettendo a rischio la propria vita per la sicurezza altrui e quei
pochi che purtroppo, come in tutti i lavori, possono anche sbagliare o
essere cattivi esempi. È necessario che la politica torinese apra un
confronto serio sulla sicurezza, bipartisan, coinvolgendo le forze
dell’ordine e senza quelle presunzioni di superiorità morale come più volte
purtroppo ha dimostrato l’Amministrazione Lo Russo, perchè ormai il degrado
delle Banlieu non è poi così distante da verificarsi anche nell’ex capitale
d’Italia” concludono i due esponenti di Forza Italia.
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