
(AGENPARL) – mer 08 gennaio 2025 NOTA STAMPA
*Episodio dell’Epifania al Ps, i chiarimenti del San Pio al Sindaco
Mastella*
Si trasmette la risposta fornita dal management dell’ospedale San Pio al
sindaco Clemente Mastella circa l’episodio, che ha avuto risalto mediatico
in questi giorni: “Si precisa che il paziente di 87 anni è giunto in Pronto
Soccorso in data 03/01/2025 alle ore 23:40 per febbre da 3 giorni a
domicilio, è stato prontamente e compiutamente assistito dal personale
medico e paramedico fin dal suo ingresso in Pronto Soccorso così come
emerge dal verbale di Pronto Soccorso. Il paziente al suo arrivo in PS è
stato sottoposto ad elettrocardiogramma, ad esami ematochimici ed ancora a
TAC torace mostrante una polmonite bilaterale. Per quanto diagnosticato il
paziente ha praticato fin dall’ingresso in PS l’opportuna terapia medica
con evidente miglioramento graduale delle condizioni cliniche generali. Il
paziente è stabile, asintomatico (…). Circa le affermazioni fatte dal
familiare del paziente in parola inerenti la presenza di ‘feci nei
pantaloni’, dal colloquio con il personale OSS ed ausiliario in turno
mattutino nella giornata del 6/01/2025 è emerso che il paziente nei giorni
di permanenza in Pronto Soccorso ha rifiutato gli specifici presidi
sanitari per eventuale incontinenza ed ha preferito utilizzare, per le
proprie esigenze fisiche, i servizi igienici accompagnato e coaudiuvato
,per sua precisa volontà, prevalentemente dalla moglie (in quanto
deambulante con ausilio) rifiutando ripetute volte l’assistenza del
personale deputato a ciò (OSS e ausiliari socio-sanitari). Nella mattina
del 06/01/2025 il paziente ha inoltre rifiutato che gli fosse praticata
l’igiene personale a cura del personale dedicato del Pronto Soccorso come
da dichiarazione dello stesso (OSS ed ausiliari).
Circa poi le considerazioni del familiare del paziente inerenti la scarsa
sensibilità del personale medico e paramedico va detto che,pur
comprendendo lo stato d’animo e le preoccupazioni sia del paziente che dei
loro familiari per lo stato di salute del paziente oltre che la dovuta
presa d’atto di una realtà diversa -quella ospedaliera-da parte degli
stessi rispetto a quella normalmente vissuta giornalmente nei propri
contesti abituali,è chiaro che occorre sempre e comunque sia da parte dei
pazienti che dei parenti comprensione e valutazioni corrette e realistiche
circa le realtà composite che si vivono nei Presidi Ospedalieri in
particolar modo nell’ambito dell’Emergenza-Urgenza.
Parimenti sentiamo il dovere di affermare con orgoglio e profondo
convincimento che il personale medico e paramedico del nostro Presidio
Ospedaliero ha sempre posto al centro del processo di cura i pazienti,
dedicando loro una attenta assistenza basata sulla professionalità e
sull’impegno costante nel rispetto dei valori umani che sono alla base
della nostra professione sanitaria”.