
(AGENPARL) – dom 05 gennaio 2025 ANIMALI, CARAMIELLO (M5S): “HO SEGNALATO ENCI A REPORT E PORTO CASO IN PARLAMENTO”
Roma, 5 gen. – “Ha dell’incredibile ciò che sta accadendo presso l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, motivo per cui ho segnalato il caso alla TV di Stato, consegnando alla trasmissione Rai “Report” – che stasera tratterà la questione – e ad altri organi di stampa una fitta documentazione che getterà luce sulla gestione opaca di quest’organo vigilato dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Andrebbe anche chiarito il motivo per cui l’ENCI, storico feudo del centrodestra, ha finanziato con quasi mezzo milione di euro un programma televisivo condotto dall’On. Brambilla, che dovrebbe guidare un intergruppo sugli animali ma in Parlamento non ha mai osteggiato i suoi colleghi amici delle associazioni venatorie e a favore della caccia. Perché pagare la politica quando queste risorse potrebbero essere usate veramente per tutelare gli animali? Ci sono interessi che ci sfuggono? Come ho riportato all’interno di un’interrogazione parlamentare già depositata, questo ente dovrebbe essere senza scopo di lucro, eppure è arrivato a registrare un flusso di cassa in entrata di 50 milioni di euro, entrate che hanno solleticato molti interessi e che un ex dipendente ENCI ha già denunciato agli organi competenti”. Lo scrive in una nota Alessandro Caramiello, Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Agricoltura alla Camera.
“A titolo di esempio – prosegue Caramiello –, nel corpo degli esperti giudici del libro genealogico dei cani di razza, una realtà attorno a cui girano cospicue somme di denaro, sembrerebbero esserci soggetti destinatari di esposti in sede disciplinare, denunce e sentenze di condanna in sede penale per importazione clandestina di cuccioli dall’estero e per maltrattamento e conseguente morte di animali. Attività che sembrano anche aver interessato alcuni ambienti criminali esteri, attratti dai flussi di denaro. Delle due l’una: o il ministro, pur conoscendo queste criticità, non ha mosso un dito, oppure i consiglieri di collegamento con il ministero, e in particolare il rappresentante di Lollobrigida in quota Lega, ha omesso di relazionare il ministro a proposito del clima torbido che attanaglia l’ENCI, omettendogli la visione delle numerose denunce che interessano l’ente. E in tal caso questi soggetti andrebbero rimossi. Nell’interrogazione parlamentare ho quindi invitato il ministro Lollobrigida a promuovere un’attività ispettiva al fine di verificare eventuali fattispecie illecite e presunte responsabilità omissive da parte dei membri della struttura dirigenziale competente e valutando la possibilità di sollevarli dall’incarico” conclude Caramiello.
—————–
Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle