
(AGENPARL) – ven 03 gennaio 2025 “Le notizie anticipate dall stampa su un possibile corteo di Casapound da
Via Napoleone III a Via Acca Larentia a Roma contribuiscono, nel silenzio
assordante del Viminale, a surriscaldare ancora di più il clima per la
giornata del 7 gennaio. Per questo motivo, continuiamo a rinnovare la
richiesta al ministro Piantedosi di impedire qualsiasi manifestazione
fascista in Città. Quello del 7 gennaio è un raduno che, da sempre, con i
suoi macabri rituali nostalgici di stampo neofascista, rappresenta un
grave oltraggio alla nostra Costituzione e alla città di Roma, Medaglia
d’Oro alla Resistenza, ma che quest’anno, alla luce del rinvio a giudizio
di 31 militanti di estrema destra, disposto dalla Procura di Roma per
“liturgia delle adunanze usuali del disciolto partito fascista”, in
occasione della commemorazione dei fatti di Acca Larentia del 7 gennaio
2023, sarebbe ancora più grave e inaccettabile. Senza considerare che tale
raduno ogni anno genera anche forti tensioni, paralizzando un intero
quartiere, a causa dei problemi di ordine pubblico provocati dalla presenza
dei neofascisti. Nel caso in cui il Viminale continuasse a ignorare le
richieste che continuano a pervenire da giorni dalle forze democratiche
della città aderiremo alle iniziative che verranno organizzate dagli
antifascisti romani per quella giornata”. Lo dichiara Giovanni Barbera,
membro del comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista.