
(AGENPARL) – lun 30 dicembre 2024 (ACON) Trieste, 30 dic – “Potrebbe interpretarsi come un
conflitto d’interesse, vista anche la mia et?, ma, nella veste di
Garante dei diritti della persona della Regione Friuli Venezia
Giulia, intendo rivolgere un augurio speciale a tutte le persone
‘diversamente giovani’, quelle che una societ? disorientata
considera, semmai, come un peso sociale, un costo, una zavorra,
verso cui non va indirizzata alcuna attenzione ulteriore”.
L’augurio ? contenuto in una nota del Garante Fvg, Enrico
Sbriglia.
“Spesso sento, dalla vulgata comune – prosegue Sbriglia -, che in
fondo gli anziani hanno gi? vissuto, sono addirittura colpevoli
di percepire pure un reddito, mentre tanti giovani sono ancora
alla ricerca di un lavoro e vedono allontanarsi loro le
prospettive per un trattamento pensionistico adeguato e dignitoso
in futuro. Nel registrare tali tristi e preoccupanti
considerazioni, per?, osservo come i critici verso le persone
anziane dimentichino che quest’ultime sono a loro volta genitori
e genitrici, nonne e nonni, zie e zii, e anch’esse sono in
continua ansia pensando al futuro dei pi? giovani, verso i quali
continuano a serbare attenzione e rivolgere un aiuto, anche e
sempre pi? spesso economico, senza ritorno, senza chiedere nulla
in cambio”.
Il Garante ribadisce che il suo augurio “? rivolto alle persone
anziane che, al contrario di un pensiero diffuso nei loro
confronti, perch? colpevoli dell’appesantimento della spesa
sociale, andrebbero maggiormente tutelate e protette attraverso
adeguati strumenti di welfare sociale. Come Garante, pertanto,
avendo incrociato tante belle persone che sono disponibili ad
aiutarmi al riguardo, mi impegner? nel corso del 2025 pure su
questo fronte, oltre che verso l’infanzia e l’adolescenza, le
persone detenute, i minori stranieri non accompagnati, quanti
subiscano le discriminazioni pi? diverse”.
Sbriglia si dice “certo che questa Regione abbia tutti i mezzi e
le potenzialit? per poter investire anche sulle persone anziane
e, soprattutto, di valorizzarne le esperienze, le storie,
l’impegno che ne hanno caratterizzato l’esistenza e che, ancora
oggi che sono pensionate, costituiscono un elemento fondamentale
delle nostre societ?, se davvero volessimo considerare
quest’ultime progredite e democratiche”.
Ecco che l’impegno che si assume “? quello di proporre la
realizzazione, come accaduto anche in altre realt? territoriali,
di un ‘Manifesto dei diritti delle persone anziane’, capace, ove
sar? condiviso, di coinvolgere fattivamente le istituzioni verso
le quali sar? rivolto. I temi che cercheremo di affrontare
saranno quelli della sicurezza, del tempo libero, di come
migliorare la qualit? della salute, di come non rimanere
prigionieri inermi delle tecnologie moderne, soprattutto quelle
informatiche, ove non si sia nativi digitali, in quanto gi?
entrare in una piattaforma informatica, muniti di Spid o Cie,
soprattutto ove non si possegga un computer o un qualunque altro
dispositivo, risulta a tante persone anziane una impresa
difficile, cos? come il trovare un modo per trasmettere alle
giovani generazioni esperienze ed abilit? acquisite nel tempo”.
“La Regione Friuli Venezia Giulia con le sue laboriose comunit?,
ne sono certo, sapr? insegnare molto. Auguri, per tanto, per un
2025 ove nessuno si senta abbandonato o trascurato”, conclude.
ACON/COM/rcm
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