
Nel video intitolato “Le finalità del RSAA per la Giurisdizione Massonica Italiana”, il Sovrano Emerito Leo Taroni illustra la storia, l’organizzazione e gli obiettivi del Rito Scozzese Antico ed Accettato in Italia. Taroni approfondisce le origini storiche del Rito, la sua struttura attuale e le iniziative culturali e sociali promosse dall’organizzazione. Questo intervento del Sovrano Emerito offre una panoramica dettagliata del ruolo e dell’importanza del Rito Scozzese nella massoneria italiana contemporanea.
Desidero illustrare apertamente la storia, l’organizzazione e le finalità del Rito Scozzese Antico ed Accettato, che da questo momento potrete seguire dalla sede nazionale del Rito stesso. Storicamente, il Rito Scozzese in Italia fu costituito il 16 marzo 1805. La fondazione del Supremo Consiglio del nostro Rito è dovuta al personale intervento del dal Conte Alexandre François Auguste de Grasse Tilly, Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico ed Accettato di Francia, il quale, in virtù delle lettere credenziali rilasciategli dal S.C. Madre del Mondo di Charleston, venne autorizzato a istituire Supremi Consigli.
I membri costituenti del Supremo Consiglio d’Italia del Rito Scozzese Antico ed Accettato includevano, oltre al conte De Grasse-Tilly, altri componenti del Supremo Consiglio di Francia, i quali a loro volta elevarono al 33º grado alcuni fratelli italiani. Sovrano Gran Commendatore a vita fu nominato il Viceré Eugenio Beauharnais, figliastro di Napoleone. L’installazione del Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico ed Accettato d’Italia è documentata da un manoscritto, il “Verbale della Fondazione”, nel quale si dichiara che il Supremo Consiglio “crea e costituisce di sua sovrana autorità una Gran Loggia Generale in Italia” sotto la denominazione di Grande Oriente.
Il 16 marzo 2013, il Supremo Consiglio del Rito Scozzese d’Italia ha assunto l’attuale denominazione di “Supremo Consiglio del 33º ed Ultimo Grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato per la Giurisdizione Massonica Italiana”.
Finalità e struttura del Rito Scozzese
Il Rito Scozzese Antico ed Accettato per l’Italia è presieduto da un Fratello del 33º grado, definito Sovrano Gran Commendatore. In conformità alle proprie Grandi Costituzioni, il Rito è attualmente organizzato in 15 Ispettorati Regionali e opera alla Gloria del Grande Architetto dell’Universo. Abbraccia gli scopi della Libera Muratoria Universale e ammette nel proprio seno soltanto Maestri Liberi Muratori appartenenti al Grande Oriente d’Italia.
Con oltre 5000 fratelli aderenti, il Rito si articola nei seguenti corpi rituali:
• Logge di Perfezione (dal 4º al 17º grado)
• Camere Superiori (dal 18º al 30º grado), tra cui:
o Il 18º grado: Principe Rosa Croce
o Il 30º grado: Cavaliere Kadosh
• Corpi Nazionali, che comprendono:
o Sublime Gran Concistoro Nazionale (32º grado)
o Sovrano Tribunale Nazionale (31º grado)
• Il Supremo Consiglio Ordinario (33º grado), composto dai Sovrani Grandi Ispettori Generali.
Il Supremo Consiglio è attualmente composto da 22 membri attivi, depositari delle leggi e della tradizione del Rito.
Simboli e personalità storiche
Tra i simboli rappresentativi del Rito, desidero evidenziare:
- Il collare del Cavaliere Kadosh, 30º grado, indossato dal premio Nobel Giosuè Carducci, iniziato nel 1862 presso la Loggia Severa di Bologna.
- Una sciarpa del 9º grado appartenente al poeta Giovanni Pascoli, iniziato il 22 settembre 1882 presso la Loggia Rizzoli all’Oriente di Bologna.
- L’insegna del 33º grado, caratterizzata da una coccarda con i colori della bandiera italiana (bianco, rosso e verde).
Tra i Sovrani Gran Commendatori ricordo in particolare Alessandro Tedeschi, che, in esilio in Francia nel 1940, si tolse la vita per sfuggire alla Gestapo, perseguitato perché massone ed ebreo.
Impegni e progetti del Rito Scozzese
Il Rito Scozzese Antico ed Accettato promuove valori culturali e sociali:
• Ha sostenuto il Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” per rappresentazioni teatrali.
• Ha finanziato alcune ricerche scientifiche presso l’Università di Bologna.
• Ha assegnato borse di studio in Calabria per giovani talentuosi in matematica, letteratura e arte.
• Ha aiutato i fratelli colpiti dal COVID-19.
Questo è il Rito Scozzese Antico ed Accettato per la Giurisdizione Massonica Italiana, che mi onoro di presiedere, e che continuerà a essere faro di tradizione e progresso. Un abbraccio fraterno a tutti voi.