
(AGENPARL) – lun 23 dicembre 2024 Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
Comunicato Stampa
Milano-Bicocca sceglie la realtà virtuale per l’Esame di Stato di infermieristica. È la prima volta in Italia
La tecnologia al servizio della formazione: 116 laureandi in Infermieristica hanno affrontato l’Esame di Stato abilitante per la professione di Infermiere utilizzando la realtà virtuale
Milano, 23 dicembre 2024 – L’Università di Milano-Bicocca sceglie la realtà virtuale per l’Esame di Stato per Infermieri. Sono 116 gli studenti che hanno sperimentato questo metodo innovativo di valutazione con simulazioni immersive e realistiche, superando i limiti dei tradizionali test (FOTO).
In occasione della sessione invernale, accanto alla consueta parte teorica con domande a risposta multipla, è stata introdotta una prova tecnico-pratica interamente condotta in realtà virtuale (VR).
Ogni studente si è quindi immerso in un ambiente clinico ad elevata fedeltà con la richiesta di eseguire il posizionamento di un catetere vescicale, con un tempo massimo di 15 minuti. Dopo le spiegazioni iniziali e le prove tecniche preliminari, il cronometro è partito, dando ai candidati la possibilità di completare lo scenario all’interno di un protocollo evidence-based in 24 passaggi standardizzati. Lo scenario clinico in ambiente virtuale è stato sviluppato dal gruppo di docenti, ricercatori, direttori didattici e tutor clinici dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con gli esperti di Selexi Srl, azienda specializzata in sistemi computer-based per test e selezioni concorsuali. Dopo il superamento dell’Esame di Stato, gli studenti hanno discusso la tesi di laurea.
«Siamo orgogliosi di essere pionieri nell’utilizzo della realtà virtuale nella formazione degli infermieri – ha sottolineato Giovanna Iannantuoni, rettrice dell’Università di Milano-Bicocca- . Questo progetto non è solo un’innovazione metodologica, ma rappresenta un investimento nel futuro della professione infermieristica. Formando infermieri abili nell’utilizzo della tecnologia, prepariamo professionisti pronti a fornire cure innovative e di qualità superiore, rispondendo alle sfide della sanità moderna e contribuendo a un sistema sanitario più efficiente e umano».
«L’integrazione della realtà virtuale nell’esame di stato abilitante per la professione infermieristica consente una valutazione oggettiva e realistica delle competenze cliniche, superando i limiti degli esami tradizionali – aggiunge Davide Ausili, Presidente del Consiglio di coordinamento didattico dei Corsi di laurea in Infermieristica, in ostetricia e in Scienze infermieristiche e ostetriche -. Inoltre, la VR permette simulazioni sicure di scenari complessi, migliorando l’equità, l’inclusività, e la trasparenza del processo formativo e valutativo. Grazie ad un co-finanziamento PNRR di una borsa di studio per il Dottorato di Ricerca in Nursing and Midwifery da parte di Selexi in qualità di partner tecnico, il progetto proseguirà con le ricerche che consentiranno di valutare l’impatto e le potenzialità della VR nella formazione degli infermieri, con l’obiettivo di offrire esperienze didattiche sempre più articolate e innovative agli studenti del nostro corso di laurea».